09/09/2020
Questo che vedete è il crono programma che la Direzione Lavori aveva previsto per l’intervento di adeguamento sismico e le altre opere correlate per la Scuola Media Papini a Rignano.
Abbiamo fatto un riassunto accorpando delle voci e possiamo essere stati non esattissimi. Comunque lo trovate facilmente nei dettagli sul sito del Comune e, come condizione di miglior favore e come si vede dalla tabella, abbiamo fatto partire il tempo 0 non dal verbale di consegna lavori del 21maggio, ma da quello che era l’inizio previsto, 8 giugno, in base al progetto (IN SECONDA VERSIONE PERCHE’ LA PRIMA ERA GIA’ STATA ABBANDONATA).
In base alle previsioni, evidentemente irragionevoli, in questa settimana si sarebbe dovuto tinteggiare l’esterno e tutto doveva essere completato, lasciando con la scuola aperta solo imbiancatura, smontaggio dei ponteggi (nel pomeriggio) e lavori alla palestra.
La situazione reale la potete vedere da soli.
Ovviamente chi lavora è, come quasi sempre, l’ultimo dei colpevoli (poi se per motivi che a noi sfuggono, si sceglie di capire diversamente, lo spiegheremo anche in altri luoghi), tanto è vero che si è ripetuta la stessa triste vicenda delle Scuole di Troghi dove i lavori che dovevano essere completati a settembre scorso, sono stati parzialmente finiti a gennaio, lavorando con i ragazzi a scuola, interrotti e ripresi a giugno, per essere finiti con un anno di ritardo, tra l’altro in versione ridotta per la seconda parte e con circa €130.000,00 di costi in più!
Le ditte sono diverse nei due casi, le storie moto simili, quindi probabilmente le responsabilità vanno cercate altrove.
E a noi interessano le responsabilità gestionali e politiche, perché di quello ci occupiamo.
Se un progetto viene cambiato TRE VOLTE e ogni volta si difende l’ultima soluzione come equivalente o “migliorativa”, evidentemente smentendo se stessi; se una soluzione (LA SECONDA, NON LA PRIMA) viene riprogettata in modo da sostituire elementi prefabbricati con una struttura da costruire sul posto, ed è chiaro che ci vorrà più tempo (chiunque si sia montato un armadio dell’IKEA da solo invece di farlo arrivare premontato da un mobilificio lo capisce immediatamente); se a domande precise nostre e del gruppo consiliare del PD, si preferisce rispondere in modo incompleto ed evasivo, snobbando le richieste come se non fossero tecnicamente degne di una risposta completa (siamo consiglieri che facciamo altro di lavoro, quindi possiamo anche fare domande tecnicamente non perfette); se tutto questo è vero, come è vero, non avevamo un po’ di ragione ad essere preoccupati per quant stava succedendo?
Non sappiamo se i responsabili si assumeranno le loro, appunto, responsabilità o se preferiranno scaricarle su chi lavora, o se di nuovo forniranno giustificazioni più o meno consistenti; quello che è certo (con una sorta di autocitazione) è che … ”se il Sindaco o l’Assessore vi dicono che è tutto a posto, che stiamo rispettando perfettamente il programma, che le cose procedono in modo da essere più che soddisfatti, noi vi consigliamo di controllare, perché secondo noi potrebbe non essere vero” .