17/08/2026
La replica a Petrucci (PD) del Segretario di Forza Italia Davide Frisoni
La replica a Petrucci del Segretario Davide Frisoni
Caro Matteo Petrucci,
vedo che finalmente batti un colpo — sicuramente spronato da qualcuno — ma purtroppo si tratta di un colpo a salve. Io non ho mai cambiato opinione. Il problema è che voi non l'avete mai avuta. E oggi fate i moralizzatori.
1- In Piazza Malatesta gli alberi abbattuti sono stati oltre una decina: non certo "pari a zero" come lasci intendere, dato che parliamo di piante ad alto fusto e in piena salute.
2- Da artista e da Presidente della Commissione Cultura non ho mai votato a favore dei lavori in Piazza Malatesta. La mia posizione è sempre stata di netta opposizione all'allestimento del Museo Fellini dentro Castel Sismondo: ero l'unico in maggioranza ad avere una minima consapevolezza del valore storico del bene. In fase progettuale, con un fermo appello alla Soprintendenza lanciato direttamente in Consiglio comunale, ho persino impedito l'apertura di un varco interno che avrebbe comportato la demolizione di una porzione di mura.
3- Allo stesso modo mi sono opposto alla colata di cemento e pietra grigia in Piazza Malatesta. Come ho già spiegato nel mio precedente articolo (ma è evidente che non lo hai letto con attenzione), quell'area doveva diventare il cantiere archeologico più importante della regione, valorizzando l'intera planimetria originale, compreso il fossato del castello come parte architettonica intrinseca.
Ho cercato fino allo sfinimento di far cambiare idea a una maggioranza supina alle direttive del sindaco. È stata proprio quella vostra scelta la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portandomi nel 2020 a uscire dalla maggioranza.
4- Cultura vs Propaganda
Continuando a mettermi in bocca cose mai dette, dimostri di non essere sul pezzo.
Durante la progettazione convocai una Commissione con i principali storici e archeologi riminesi per far comprendere a Sindaco e Giunta l'opportunità di uno scavo stratigrafico aperto a cittadini e turisti. Ma un cantiere rigoroso non si sarebbe concluso in tempo per il mandato di Gnassi, che aveva fretta di lanciare la candidatura di Rimini a Capitale della Cultura. Contestai anche quell'operazione propagandistica: alla Giunta della cultura non è mai importato nulla, e i fatti oggi lo confermano.
Il risultato di non aver ascoltato? Oltre cento milioni di euro spesi per consegnare alla città una piazza che è una fornace invivibile di giorno, utilizzabile solo dal tramonto in poi.
.."Però i tuoi trascorsi politici parlano chiaro “...
E allora ti rinfresco la memoria
Parli di serietà?
Durante il mio mandato ho promosso e realizzato il recupero di Porta Galliana; convocato tre Commissioni sull'Anfiteatro e valorizzazione del CEIS; presentato il progetto per il restauro e valorizzazione delle mura storiche con innesti di arte contemporanea; avviato il recupero e collocazione delle statue di Cesare, Tiberio e Augusto dimenticate negli scantinati; lavorato alla riqualificazione del Museo Tonini ed esposto la Madonna Diotallevi di Raffaello.
Affermare che fossi "appiattito" sulle decisioni della Giunta è ridicolo. La verità è che in Consiglio Comunale e nelle riunioni di maggioranza non vi ho mai sentito esprimere mezza opinione alternativa (mi fa pensare che anche oggi funzioni ancora allo stesso modo). Si chiama sudditanza politica, ed è bene che i cittadini sappiano come funziona davvero.
Adesso hai da ridire perché vi ho messo in guardia dal rischio di un danno erariale (cosa che dovrebbe farvi saltare sulla sedia e convocare d'urgenza una riunione di maggioranza!). Ma ci sei o ci fai?
Vedi Matteo, non ho cambiato né opinione né rotta. E vedo che anche tu fai la stessa cosa. Denigrare l’avversario spargendo zizzania ogni volta che qualcuno vi mette di fronte alla verità dei fatti. I soliti moralizzatori.
Voi proseguite pure per la vostra strada, ma noi continueremo a vigilare con attenzione. La città non è una vostra proprietà privata: fareste bene a ricordarvelo.
Rimini