La leggerezza della morte

La leggerezza della morte Ti accompagno a dare valore, densità e pienezza alla tua vita attraverso la morte.

SE OGGI FOSSE L'ULTIMO?Quante cose stai rimandando, convinto che ci sarà sempre tempo?Una telefonata.Una parola detta ch...
07/09/2026

SE OGGI FOSSE L'ULTIMO?
Quante cose stai rimandando, convinto che ci sarà sempre tempo?
Una telefonata.
Una parola detta chiaramente.
Un progetto che aspetta "il momento giusto".
Viviamo come se il tempo fosse una risorsa infinita.
Ed è proprio questa illusione, più di ogni altra cosa, a renderci distratti dalla vita che stiamo vivendo davvero, oggi, adesso.
🕯️ Non si tratta di pensare alla morte in modo cupo.
Si tratta di qualcosa di più semplice: il tempo condiviso, l'attenzione che dai a chi ami, le parole che scegli di dire hanno valore proprio perché non sono infiniti.
Una luce non è preziosa perché dura per sempre.
È preziosa perché sa di essere fragile — e proprio per questo non si spreca.
🌀 Una domanda da portare con te stasera, prima di addormentarti:
"Cosa ho rimandato, oggi?"
Non per giudicarti — càpita, ed è comunque un'informazione preziosa.
Solo per accorgerti, con gentilezza, di quanto spesso scegli la distrazione invece della presenza.
Vivere sapendo di morire può aiutarti a vivere più profondamente, ad amare meglio, ad essere più sobrio.
Ti avvicina a ciò che conta davvero.
☕ Al Death Café parliamo di morte perché farlo, insieme e ad alta voce, restituisce leggerezza — e soprattutto restituisce presenza a tutto il resto.
📍Se senti che è il momento di guardare da vicino questo tema, ti aspetto online questa sera, lunedì 7 settembre alle 20.00.
Prenota il tuo posto:
[email protected] oppure qui → https://wa.me/393358361530
(partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria)
Con Amore
Silvia
💜



LO SAI, MA NON CI CREDI(La lezione dell’onda)Lo sai già, in teoria.Sai che nessuno resta giovane per sempre, che la salu...
06/09/2026

LO SAI, MA NON CI CREDI
(La lezione dell’onda)
Lo sai già, in teoria.
Sai che nessuno resta giovane per sempre, che la salute non è un bene garantito, che tutto ciò che ami, prima o poi, cambierà forma o finirà.
Eppure vivi come se questo non ti riguardasse davvero, come se valesse per tutti tranne che per la tua vita.
Non è ipocrisia.
È lo scarto naturale tra ciò che la mente comprende e ciò che il cuore accetta.
Ed è proprio in questo scarto che nasce gran parte della nostra sofferenza: non dal fatto che le cose cambino, ma dal fatto che continuiamo a pretendere, dentro di noi, che non cambino.
🌊 Thich Nhat Hanh racconta questa distanza con un'immagine semplice: un'onda che si guarda solo come onda ha paura di finire, la sua forma sale, si increspa, si esaurisce.
La stessa onda, se riconosce di essere acqua, parte dell'oceano, smette di temere.
Non perché smette di manifestarsi come onda, ma perché capisce di essere anche altro: qualcosa che non nasce e non muore insieme a lei, anche quando lei si dissolve.
🍃 Puoi farne esperienza tu stesso, oggi, con un piccolo esercizio:
individua una cosa a cui stai resistendo — una notizia, un cambiamento, tuo o di chi ami — e prova a dire, anche solo dentro di te:
"So che è così".
Non "va bene così": non serve approvare.
Solo riconoscere, senza combattere, per qualche secondo.
☕ Questo è il cuore di ciò che condividiamo al Death Café: uno spazio per allenare, insieme, questo sguardo lucido, senza formule consolatorie, senza fretta di arrivare da nessuna parte, lasciando emergere ciò che di solito non trova ascolto.
📍Se questo ti parla, ti aspetto online lunedì 7 settembre alle 20.00.
Prenota il tuo posto:
[email protected] oppure qui → https://wa.me/393358361530
(partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria)
Con Amore
Silvia
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HAI PAURA?C'è una paura che probabilmente non hai mai raccontato fino in fondo a nessuno.È una paura sottile, che lavora...
05/09/2026

HAI PAURA?
C'è una paura che probabilmente non hai mai raccontato fino in fondo a nessuno.
È una paura sottile, che lavora in silenzio sotto tutte le altre: la paura della morte.
La senti quando eviti di pensare che qualcuno che ami sta invecchiando, in un controllo medico rimandato, in una frase lasciata a metà, in quella stretta al petto quando qualcuno vicino a te se ne va, nella fatica di accogliere un cambiamento.
Non è debolezza.
È una condizione che appartiene a chi è vivo.
🍃Il problema non è avere questa paura.
Il problema è ciò che di solito ne facciamo: la spingiamo via, la distraiamo con gli impegni, la neghiamo con un ottimismo forzato.
E lei, semplicemente, si ritira più in profondità — e continua comunque a muovere le tue scelte, le tue omissioni, senza che tu te ne accorga.
🌀C'è un altro modo, più sobrio: fermarsi.
Non analizzare, non combattere.
Solo restare, per qualche respiro, accanto a ciò che senti.
La prossima volta che la paura affiora, prova questo: posa una mano sul petto, inspira contando fino a quattro, trattieni un istante, espira contando fino a sei.
Ripeti tre o quattro volte.
Non per farla sparire — per dirle: ti vedo, non serve che tu urli per farti ascoltare.
☕ È esattamente questo lo spazio offerto dal Death Café: un luogo dove restare, insieme ad altri, accanto a ciò che di solito eviti di nominare da solo.
Nessun esperto, nessuna verità da dimostrare — solo persone che scelgono di guardare, invece di scappare.
📍Se ti riconosci in queste righe, ti aspetto online lunedì 7 settembre alle 20.00.
Prenota il tuo posto:
[email protected] oppure qui → https://wa.me/393358361530
(partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria)
Con Amore
Silvia
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LA COLPA CHE (quasi) NESSUN CAREGIVER DICE AD ALTA VOCEArriva quando, finalmente, ti concedi dieci minuti per te e la se...
03/08/2026

LA COLPA CHE (quasi) NESSUN CAREGIVER DICE AD ALTA VOCE
Arriva quando, finalmente, ti concedi dieci minuti per te e la senti addosso come un furto.
Arriva quando, per un attimo, pensi "vorrei che finisse" e un secondo dopo te ne vergogni.
Arriva nei gesti piccoli, quando l'impazienza prende il sopravvento e resta lì, silenziosa, come un peso in più da portare da soli.
Questa colpa non dice niente sul tuo valore come figlia, come figlio, come persona.
Dice solo che stai reggendo qualcosa di enorme, da troppo tempo.
L'ho vissuto anch'io, accompagnando mio padre.
E ho imparato che, un poco alla volta, si rischia di sparire dietro il ruolo: prima sei dentro la tua vita, con delle amicizie, un lavoro — poi diventi soltanto "chi si occupa di lui, di lei".
C'è però uno spostamento possibile, più interiore che pratico: passare dall'accudire tutto al collaborare.
Chiedere aiuto non è cedere il posto accanto a chi ami.
È renderlo sostenibile, per te e per chi ami.
Rallentare, staccare un po’, ricaricare le pile, avere cura anche del tuo spazio interiore, riordinare ciò che hai dentro, tornare a sentire una profonda connessione con il centro del tuo essere: è cosa buona e giusta!
Anche di questo è possibile parlare in un Death Café.
Se lo desideri, puoi unirti a noi nel Death Café di questa sera, alle 20 su Zoom: uno spazio informale e senza giudizio per parlare di morte, cura e fine vita insieme a chi condivide lo stesso cammino.
Partecipazione gratuita, posti limitati.
Se ti riconosci in queste righe, scrivimi pure qui:
https://wa.me/393358361530
A volte basta sapere di non essere soli.
Con Amore
Silvia
💜

C'è una domanda che mi accompagna da qualche settimana, da quando ho letto la storia di Lucia.Ottant'anni, una malattia ...
08/07/2026

C'è una domanda che mi accompagna da qualche settimana, da quando ho letto la storia di Lucia.
Ottant'anni, una malattia che l'accompagnava da tempo, la richiesta di poter morire in Italia, vicino a chi amava.
Le è stato negato: per la sanità che l'ha valutata, non dipendeva da alcun trattamento che la tenesse in vita — anche se i suoi medici dicevano il contrario.
Ha affrontato un viaggio lungo e doloroso, fino in Svizzera, dove è morta il 3 giugno.
Non è la cronaca di questa vicenda a interessarmi qui.
È la domanda che lascia in eredità, a ciascuno di noi:
Se un giorno non potessi più parlare per te stesso, chi lo farebbe al posto tuo?
E lo farebbe davvero secondo la tua volontà, o secondo ciò che qualcun altro deciderà di capire?
Esiste uno strumento, in Italia, che ti permette di rispondere oggi a questa domanda: le Disposizioni Anticipate di Trattamento, previste dalla legge 219/2017. Non un modulo da firmare in fretta, ma un atto di cura verso te stesso, e verso chi un giorno potrebbe trovarsi a decidere per te.
Perché, come mostra bene il caso di Lucia, le parole con cui descrivi la tua volontà contano davvero.
Più sono chiare, meno spazio lasciano a interpretazioni che non ti appartengono.
Se questa riflessione ti riguarda, scrivimi in privato o lascia un commento qui sotto.
Ne parliamo, senza fretta.

[email protected]
https://wa.me/393358361530

Con Amore
Silvia
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SE LA VITA SI SPEZZA ALL'IMPROVVISOLago di Como, qualche giorno fa.Un uomo che ha bevuto troppo causa un incidente.L’aut...
23/06/2026

SE LA VITA SI SPEZZA ALL'IMPROVVISO
Lago di Como, qualche giorno fa.
Un uomo che ha bevuto troppo causa un incidente.
L’auto investita, con a bordo una coppia, finisce nel lago.
Lui, Francesco, 37 anni, muore.
Lei è in prognosi riservata.
Una manciata di secondi ha separato la vita dalla morte.
Una curva, un impatto.
Rumore. Poi il silenzio.
E 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼.
Succede così, spesso.
Non con un grande annuncio, ma con una deviazione inattesa.
E mentre ti senti sollevato perché non è capitato a te, senti anche che Francesco avrebbe potuto essere chiunque: tuo figlio, tuo marito, tuo fratello, un amico.
E ti ritrovi a pensare a tutto ciò che dai per scontato, alle parole rimandate perché “non era il momento”, ai gesti non compiuti.
La morte improvvisa illumina la vita da un’angolatura diversa.
E ti lascia una domanda semplice e radicale:
𝘀𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘀𝗼?
Siamo abituati a considerare la morte solo come qualcosa di negativo.
La allontaniamo, la evitiamo.
Eppure, se la lasci avvicinare senza paura, ti offre tre lezioni preziose:
• 𝗔𝗺𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗹𝗹𝗼 alle persone che ami
• 𝗔𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮, sapendo che è transitoria
• 𝗦𝗶𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, lascia andare il superfluo e scopri ciò che conta davvero.
Non aspettare l’ultimo respiro per comprendere la saggezza che la morte può offrirti.
Puoi iniziare da subito, da questo respiro.
Se questa storia ha toccato qualcosa anche in te, se senti domande che non trovano spazio nella quotidianità, partecipa al prossimo Death Café.
Se fatichi ad accogliere pienamente la transitorietà di ogni cosa, 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 "Sorella Morte", la meditazione guidata che ho preparato per te:
https://mailchi.mp/b2fed318f029/omaggio

Con Amore
Silvia
💜

Come stai vivendo, adesso?Ci sono domande che non cercano risposte immediate, ma aprono uno spazio interiore.Una di ques...
21/06/2026

Come stai vivendo, adesso?
Ci sono domande che non cercano risposte immediate, ma aprono uno spazio interiore.
Una di queste ci accompagna da sempre: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗶, 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗮?
Non è una domanda triste.
È una domanda di verità.
Ti invita a guardare la tua esistenza con occhi più lucidi, più liberi dalle illusioni.
La nostra cultura ci ha insegnato che la 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ è assenza di limiti.
Ma la libertà autentica nasce proprio dal riconoscere la nostra 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮, non dal negarla.
Quando smettiamo di rincorrere l’idea di essere invulnerabili, la vita cambia consistenza.
Diventa più semplice, più essenziale.
E la morte — da nemica — diventa una maestra che ci chiede:
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗲?
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗰𝘂𝗿𝗮?
𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼?
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘃𝘂𝗼𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗶𝘃𝗿𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲?
È proprio la finitezza a rendere:
- ogni gesto irripetibile
- ogni relazione preziosa
- ogni scelta un atto di responsabilità.
Se fossimo infiniti, nulla avrebbe peso.
Proprio perché siamo finiti, tutto può avere significato.
Quando accetti questa prospettiva, il superfluo tace.
E ciò che resta è sorprendentemente semplice: presenza, cura, verità, relazione autentica.
Esiste un luogo dove queste riflessioni possono emergere senza imbarazzo, senza giudizio, senza dover “dire la cosa giusta”: il Death Café.
Un tempo di parola, ascolto e consapevolezza.
Uno spazio leggero e profondo insieme.
📅 Martedì 23 giugno, ore 20.00–22.00
💻 Death Café online
🎟️ Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria via email o WhatsApp:
[email protected]
https://wa.me/393358361530
Se senti che questo tema ti chiama, sei il benvenuto.
Con Amore
Silvia
💜

12/05/2026

"C'è un valore negli ultimi momenti della vita e deve essere nostro".

SCEGLI DI PRENDERTI CURA DI TE FINO ALLA FINE.Scegliere oggi le cure che desideri ricevere o rifiutare domani è un atto ...
11/05/2026

SCEGLI DI PRENDERTI CURA DI TE FINO ALLA FINE.

Scegliere oggi le cure che desideri ricevere o rifiutare domani è un atto di responsabilità verso te stesso e verso chi ami.
Ci hai pensato?
Se non scegli tu, qualcun altro lo farà per te.
Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) sono lo strumento per rendere chiara, condivisa e rispettata la tua volontà, se e quando tu non potrai più comunicarla.
È proprio per sostenerti in questo che ho creato il percorso in partenza dedicato alle DAT: per facilitarti e accompagnarti in una riflessione personale che ti porta a comprendere il senso profondo che dai alla tua vita e alla tua morte.
E da lì, scegliere.
Non troverai lezioni frontali né la semplice compilazione di un modulo.
Sarà un cammino in uno spazio sicuro, rispettoso, in cui potrai esplorare i tuoi valori, i tuoi desideri e ciò che per te conta davvero alla fine della vita.
Ti accompagno passo dopo passo in un processo introspettivo e pratico, che ti permette di:

• comprendere cosa sono davvero le DAT e come funzionano
• orientarti tra aspetti legali, medici, etici e psicologici
• riflettere sui tuoi valori, desideri e limiti
• compilare ogni parte del modello:
- cosa vuoi o non vuoi sapere
- quali trattamenti accetti o rifiuti e in quali situazioni
- le tue disposizioni post mortem
- la scelta del fiduciario e perché è così importante
È un percorso trasformativo, che ti aiuta a fare scelte libere, informate e profondamente tue.
Un luogo dove puoi portare la tua storia, i tuoi dubbi, le tue paure… e trasformarli in consapevolezza.
Se senti che è il momento di prenderti cura di te in questo modo, questo cammino è pensato per te.
Scrivimi su Whatsapp:
https://wa.me/393358361530
e partecipa all’incontro introduttivo gratuito di mercoledì 13 maggio-ore 20.00-online su Zoom
Con Amore
Silvia
💜



03/05/2026

HAI PAURA DELLA MORTE? QUESTA PRATICA TI LIBERA.

Quante volte ti sei trovato a riflettere sulla paura della morte?

È un sentimento che tutti, in un modo o nell’altro, sperimentiamo, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo più fragili.

Questa paura, però, può limitare la qualità della tua vita.

Vivere con questo timore significa spesso trattenerti e rinunciare a godere appieno delle esperienze quotidiane.

La morte è un evento naturale e inevitabile, ma accoglierla non è semplice.

La difficoltà sta nel confrontarsi con una verità fondamentale dell’esistenza: tutto ciò che ci circonda è transitorio, niente è permanente.

Questa consapevolezza, se accolta, può diventare invece una fonte di forza e libertà.

Per questo motivo ho creato “Sorella Morte”, una meditazione guidata pensata per accompagnarti in un percorso di accettazione e trasformazione della paura della morte.

Ti invita a fermarti, a osservare con gentilezza ciò che provi, e a scoprire come accogliere il cambiamento possa aprire la porta a una vita più ricca e autentica, momento dopo momento.

Se senti che è arrivato il momento di affrontare questa paura e di trasformarla, ti invito a scaricare gratuitamente la meditazione a questo link:
https://mailchi.mp/b2fed318f029/omaggio

Prenditi questo tempo per te e buona pratica!

Con Amore
Silvia
💜

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Rimini

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