24/04/2026
La Costituzione italiana è nata dalla Resistenza ad un regime fascista che ha negato la libertà agli italiani e ha oppresso con la violenza e con il carcere il pensiero critico.
La libertà garantita dalla Costituzione antifascista non è libero arbitrio, ma rispetto della libertà altrui di pensiero, di sesso, di lingua, di razza e religione. Le logiche suprematiste che animano i gruppi neofascisti in Italia e nel mondo, tuttavia, sono sopravvissute e trovano sicuramente nuova linfa nel maggioranza di Governo che tollera e lascia fare.
Arrivare ad affermare che “è finito l’antifascismo” e contrapporre alla festa di liberazione del 25 aprile una manifestazione dell’internazionale nera a Predappio è un oltraggio intollerabile, si tratta di una provocazione pericolosa da vietare.
Si vorrebbe dunque affermare la libertà di essere fascisti, cioè di essere razzisti, omofobi, essere superiori e usare la violenza come strumenti di coercizione?
Ma il fascismo non è un’opinione è un crimine!
Come dimostrano gli assalti alla sede della CGIL a Roma e gli innumerevoli atti di violenza e aggressione avvenuti negli anni anche nella nostra città.
La partecipazione democratica dei cittadini italiani al voto sul referendum costituzionale del mese scorso, ha dimostrato che le radici e i valori contenuti nella nostra carta costituzionale sono reali, radicati e attualissimi e rappresentano una garanzia irrinunciabile.
Fatevene una ragione, la Costituzione è antifascista in ogni articolo che regola la vita democratica del nostro Paese.
Chi non si dichiara antifascista e non sa riconoscere i principi di uguaglianza contenuti nella nostra Costituzione è meglio che torni a scuola.
Il segretario della Federazione di Rimini del PRC
Savio Galvani