30/04/2025
È stato approvato il rendiconto dell’esercizio 2024 di mattina presto. Il Sindaco, come era prevedibile, non ha addotto alcuna valida motivazione per la scelta dell’orario. A memoria d’uomo, a Ripi, non si era mai visto un Consiglio comunale convocato per le 8.15. E allora viene da pensare male: il Sindaco teme che qualche improvvisa assenza tra la maggioranza possa metterlo a rischio. E così va avanti anche quando dovrebbe fermarsi, ascoltare, comprendere ed agire nel solco della legalità. Il Rendiconto 2024 viste le violazioni della legge e del Regolamento di contabilità non poteva e non doveva essere approvato. Si assiste ad un viaggio nel tempo: la proposta di delibera consiliare predisposta il 9 di aprile viene magicamente esaminata in una fondamentale relazione redatta il giorno prima, l’8 di aprile. A meno di qualità profetiche si può affermare che siamo nel campo dell’immaginifico. Eppure il Sindaco, responsabile per non aver vigilato, disattendendo norma e prassi tira dritto all’approvazione del rendiconto. La maggioranza, sorda ad ogni appello, si lascia spingere da motivazioni per lo più modestamente mortificanti. Chinano il capo, alzano la mano, si accodano e votano. Pagano con un tributo di codardia la permanenza nella maggioranza. Omologati, arroccati sul loro scranno, i consiglieri di maggioranza tradiscono ancora una volta il mandato elettorale, annebbiando il valore della legalità.
Si assiste ad un epilogo denso di ombre con un Sindaco oramai incapace di ritrovare la rotta, ma forse, più realisticamente, non l’ha mai trovata.
Tonino Carlesi
Capogruppo del Gruppo consiliare “Ripi Futuro e Innovazione”