21/02/2021
𝐒𝐭𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐛𝐥𝐮 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞
Di recente, si è manifestata un’ennesima organizzazione della sinistra ripostese, denominatasi Coordinamento progressista di Riposto e che annovera al suo interno le solite e ben note figure protagoniste a vario titolo della politica ripostese.
Nell’augurare un proficuo lavoro ai soggetti appartenenti il coordinamento (seppur non si comprenda compiutamente la divisione della rappresentanza civica/partitica all’interno, persino, di uno stesso nucleo familiare) ci domandiamo come possa il neonato CPR confondere la fiorente realtà amministrativa degli ultimi 7 anni, con la rocambolesca e fallimentare gestione comunale delle amministrazioni precedenti.
Tale confusione si evince dal nome della nota del 13 febbraio 2021 intitolata “Il ritorno delle strisce blu a Riposto”.
Nessun ritorno e nessuna vicinanza a gestioni clientelari o rovinose del servizio di strisce blu avviato dall’amministrazione D’Urso ed esternalizzato dall’amministrazione Spitaleri.
Atteso pertanto che quel passato non ci appartiene, con la presente si vuole rasserenare il neonato - ed ennesimo - coordinamento, che le procedure per l’assegnazione del servizio, sarà, come consuetudine dell’amministrazione Caragliano, eseguito nei termini di Legge e con le modalità che il codice degli Appalti stabilisce.
Con grande stupore della superficialità e impreparazione sulla gestione della Cosa pubblica, il CPR suggerisce di inserire in un futuro bando pubblico e/o manifestazione d’interesse la “rinuncia al modesto tornaconto economico per l’Ente” in favore dell’assunzione di lavoratori cittadini di Riposto.
Si resta basiti di fronte ad affermazioni di tal fatta che sembrano essere un’apologia dell’illegittimità laddove si afferma la possibilità di condizionare un pubblico incanto con clausole lesive del libero accesso al lavoro.
Vieppiù farneticante appare l’invito alla “Politica” ad ingerirsi nella predisposizione degli atti amministrativi relativi alla concessione del servizio; e non solo perché in aperto contrasto con il principio dell’indipendenza dei dirigenti amministrativi, ma perché è chiaro che certi soggetti non hanno resipiscenza alcuna a continuare comportamenti illeciti che, nel passato, hanno portato anche a condanne penali come la Storia ci ricorda.
Ai membri del coordinamento ricordiamo che le strade sono patrimonio della città e la loro gestione, il loro decoro e la loro salvaguardia, arricchiscono Riposto rendendola fruibile per la cittadinanza e per i sempre più numerosi visitatori.
Il tornaconto per le casse comunali, dunque, derivante da una efficace gestione del servizio, permetterà la tutela degli spazi pubblici anzidetti.
Ed anche “il periodo di crisi economica che attanaglia tutte le realtà” che goffamente il CPR richiama nella nota fatta veicolare sui social impone di andare incontro ai commercianti che richiedono, a gran voce e in maniera unanime, la riattivazione del servizio di sosta a pagamento.
Non avere alcuna entrata per le casse comunali rispecchierebbe gli errori macroscopici di comuni viciniori che hanno privatizzato le strade pubbliche senza dare nulla in cambio ai propri cittadini. Noi non lo permetteremo mai.
Al Coordinamento serenamente rispondiamo che questa amministrazione da sempre, a torto o a ragione, ha dato e saputo dare le idonee direttive politiche e, anche in questo caso, lo saprà fare senza sprecare alcuna opportunità.
State sereni!