24/05/2019
Ci stiamo avvicinando all’appuntamento con le urne e mi permetto di rubare un po’ del vostro tempo per condividere con voi alcune riflessioni.
Il 26 maggio saremo chiamati a decidere, oltre che per il Parlamento Europeo ed il Consiglio Regionale, anche il futuro amministrativo della nostra Rivara per i prossimi 5 anni. Al di là delle idee diverse messe in campo, è comunque positivo vedere 3 liste schierate: non sarà facile per voi scegliere ma in ogni caso è un buon segnale avere 33 valide persone che hanno voglia di impegnarsi per il nostro paese.
Per quel che mi riguarda personalmente, mi rimetto in gioco con la consapevolezza dell’esperienza maturata in questi 5 anni passati tra i banchi della minoranza. Cinque anni durante i quali sono stato accusato di essere un piantagrane, arrogante, presuntuoso e pure antipatico.
So che questa è l’idea che molti hanno di me e ho accettato quello che è il prezzo da pagare quando si parla con franchezza e sincerità. Non sono nato per fare il politico di mestiere, con questo mio caratteraccio non farei gran carriera, sono semplicemente un Rivarese che ha le idee chiare su cosa vorrebbe per Rivara e che ha voglia di realizzarle. Nonostante la mia presunta arroganza, in questi 5 anni le mie porte sono state sempre aperte e mi sono messo a disposizione di chiunque si sia rivolto a me per una richiesta o anche solo per un consiglio e così sarà anche per i prossimi 5 anni. Non assicuro, se eletto, di essere un sindaco a tempo pieno ma mi impegnerò per fare il possibile.
Per questo nuovo appuntamento elettorale ho voluto costruire un gruppo nuovo, con molti giovani, proprio per portare una ventata di aria fresca e rompere con le logiche della vecchia politica che ci hanno accompagnato in questo ultimo quinquennio.
Siamo consapevoli che, se eletti, non ci spetta certo un compito facile. Si tratta di ricostruire un’immagine di Rivara degna della sua storia e del potenziale di cui è ricca, per poterla trasformare in un punto di riferimento della nostra zona.
Abbiamo un paese che necessita di essere curato ed abbellito, con strade in ordine ed illuminate, un patrimonio pubblico che richiede manutenzione ed attenzione costante, edifici del centro storico che meritano di essere riqualificati e valorizzati, così come importante sarebbe restituire l’originario splendore alla passeggiata del Castello che termina con la bellissima Cascina Airale. Insomma lavorare per rendere Rivara un paese “bello da vivere”.
Ma oltre all’estetica concentreremo i nostri sforzi per trasformare Rivara in un paese “piacevole da vivere”, dove la gente, e soprattutto i giovani, si possano sentire partecipi e parte attiva della vita della nostra comunità: una società viva e pulsante, con le varie associazioni che, debitamente supportate dall’amministrazione, facciano da traino alle varie iniziative che insieme potremo realizzare.
Possediamo un patrimonio storico e culturale per troppo tempo lasciato in disparte, un magnifico Castello che ha visto nascere tra le sue mura la corrente pittorica della Scuola di Rivara e che oggi potrebbe essere sede di una fondazione dedicata al Pittara, che raccolga sia la storia della pittura Rivarese, sia le nuove espressioni di arte contemporanea.
Non ci dobbiamo inventare nulla, dobbiamo solo lavorare, tutti insieme, su quello che abbiamo la fortuna di avere e che forse non sappiamo apprezzare e valorizzare nel modo giusto.
Può sembrare un progetto ambizioso, ma noi ci crediamo e ci piacerebbe che, anche voi, il 26 maggio, crediate in noi per costruire insieme questa nuova Rivara.
(E magari, lavorando insieme, scoprirete che non sono poi così antipatico!)
Cordialmente
Lorenzo Terrando