13/05/2019
Lettera aperta ai cittadini per la fine del mandato
Cari Concittadini
tra pochi giorni si chiuderà il mio mandato di Sindaco e, nel congedarmi dopo ben dieci anni consecutivi alla guida della nostra amata Rivello, sento il bisogno di rivolgermi a Voi con grande umiltà per esprimere i più sinceri e sentiti ringraziamenti e spiegare le ragioni per cui, pur potendo fare un altro mandato, non mi sono ricandidato.
Intanto grazie a tutti Voi, per l’onore di avermi scelto come vostro Sindaco per ben tre volte, accordandomi una fiducia che ho cercato di ripagare dedicandomi con totale impegno e dedizione alla nostra comunità per quindici anni, intensissimi, esaltanti e ricchi di soddisfazioni, ma anche duri, difficili e densi di sofferenze per le infamie e diffamazioni subite, sicuramente indimenticabili.
Grazie ai tanti colleghi amministratori che mi hanno supportato nell’attività quotidiana, a coloro che sono rimasti sempre, fino all’ultimo giorno, al mio fianco ed in special modo a Giuseppina Troccoli e Giuseppe Carlomagno.
Non serbo rancore per quanti hanno scelto di non condividere più la mia esperienza di governo e mi dispiace se, durante questo lungo cammino, ho lasciato indietro o ho deluso qualcuno. Non c’è mai stata cattiveria da parte mia, e qualche rimpianto è normale che io l’abbia, ma tuttavia posso asserire di nutrire pochi rimorsi: in politica, a volte, è necessario fare delle scelte forti, anche drastiche, delle quali mi sono sempre assunto la piena responsabilità.
Vi lascio con grande serenità perché consegno ai prossimi amministratori uno dei pochi Comuni che può vantare di avere avuto, ogni anno, un avanzo di amministrazione cospicuo e di aver mantenuto sempre le tasse al minimo.
Confesso che in questi ultimi quindici giorni ho creduto che era mio dovere continuare a dare il mio contributo, per almeno tre ragioni.
La prima, per non deludere quanti hanno creduto in me, sin da quella prima volta, quando ancora giovane, mi diedero fiducia per realizzare un progetto di cambiamento. La seconda, per senso di responsabilità. La terza, per completare due grandi progetti (Dieta Mediterranea e Muro della Speranza), che hanno una potenzialità incredibile e che sicuramente avrebbero cambiato la storia della nostra comunità.
Insieme ai miei più stretti colleghi amministratori, ai sostenitori storici e alle forze politiche, ho affrontato discussioni e valutato proposte. Con grande sorpresa, abbiamo constatato che nessun interlocutore, singolo o di partito, ha mai voluto discutere di proposte serie e concrete, delle cose da fare, quelle da ultimare e quelle da proporre.
Insomma, nessun ragionamento sui programmi, ma ogni discussione è stata viziata dal pensiero principale di togliere il sottoscritto dalla scena politica e garantirsi la propria collocazione o accaparramento di poltrona.
Abbiamo cercato di rappresentare la necessità di conservare la coerenza personale e politica, richiamando tutti ad assumere comportamenti di responsabilità.
Invano.
L’unico obiettivo di tutti i partecipanti a questa competizione dunque è purtroppo quello di vincere ad ogni costo e con ogni metodo.
E così ora ci troviamo con la lista di opposizione, che in questi ultimi cinque anni aveva predicato il rinnovamento, che ha ingaggiato due consiglieri della mia maggioranza.
Bel rinnovamento!
Ci siamo trovati di fronte all’allestimento di un teatrino, dove i personaggi sono cambiati in un attimo da una squadra all’altra.
Questo comportamento ha prodotto un quadro nuovo per la nostra storia.
Nella prossima competizione avremo tre liste, quella storica dell’opposizione (con i miei due ex consiglieri che probabilmente saranno i protagonisti della nuova amministrazione), la lista “civetta”, (organizzata e gestita dalla stessa lista dell’opposizione) e un’altra lista che è espressione maggioritaria di una parte del Partito Democratico.
In tutta questa storia, io ed i miei colleghi ed amici, abbiamo preferito mantenere fede, con forza e coerenza, al nostro progetto, rifiutando aggregazioni o accordi al solo scopo di vincere. Abbiamo preferito sottrarci al mercato delle persone, consapevoli che l’onestà intellettuale e la coerenza sono ancora valori da rispettare.
Questa competizione ci vede SPETTATORI EQUIDISTANTI DA TUTTE LE LISTE IN CAMPO, orgogliosi di mantenere fermi i nostri progetti e le nostre idee iniziali, che sono rivolte soltanto ed unicamente al bene comune, all’interesse della collettività, ai grandi progetti che probabilmente rimarranno solo un sogno.
Siamo amareggiati e delusi ma non sconfitti e rinunciatari!
Nei prossimi giorni ci organizzeremo come cittadini attivi, per rappresentare nel futuro un punto di riferimento , offrendo un luogo fisico e costruendo un’area dove si possa discutere con grande libertà di pensiero, animati unicamente dal desiderio di aggregare le persone della nostra comunità, allo scopo di perseguire il bene comune.
Nonostante tutto Vi prego di tenere viva la fiducia e di credere nel futuro della nostra comunità, c’è ancora tanta storia da scrivere e lo faremo insieme.
Lo abbiamo già fatto.
Si può fare ancora.
Sindaco
Antonio Manfredelli