17/08/2026
Ecco le dieci domande che i nostri parlamentari della Commissione di Vigilanza sulla Rai avrebbero voluto porre a Sigfrido Ranucci, se la sinistra non lo avesse impedito rifiutandosi di designare i propri componenti.
1. Qual era la natura del suo rapporto con Valter Lavitola? Da quanto tempo vi frequentavate, con quale assiduità e quanti dei vostri incontri erano legati all’attività giornalistica? Ascoltato dagli investigatori dopo l’attentato, perché non indicò subito Lavitola né illustrò la natura e l’intensità dei vostri rapporti?
2. Quando ha saputo che Lavitola stava facendo realizzare un sondaggio sulla sua possibile candidatura politica? Ne conosceva l’impostazione? Ne avevate parlato? Può escludere di aver partecipato alla preparazione o aver condiviso, anche solo in parte, il progetto che la vedeva alla guida del “campo largo”?
3. Nella scorsa stagione, 14 puntate di Report su 23 contenevano servizi e inchieste che riguardavano direttamente il Governo o partiti di centrodestra, mentre al centrosinistra il programma ha dedicato solo 3 puntate. È una coincidenza che nulla ha a che fare col progetto di Lavitola di renderla candidato premier del “campo largo”?
4. Qual era il suo rapporto con Gomes Clesio Tavares, uomo vicino a Lavitola e coinvolto nell’inchiesta sull’attentato? Quante volte lo ha incontrato? Perché? Lo ha mai ricevuto nella sua abitazione? Che cosa sapeva del suo passato?
5. Perché Lavitola si rivolgeva a lei anche per questioni relative ai carbon credit, estranee all’attività di Report? Gli ha fornito valutazioni, contatti, indicazioni? Ha mai collaborato, direttamente o indirettamente, alle attività di Lavitola in questo settore?
6. Lavitola le ha mai suggerito inchieste, nomi, documenti o piste investigative? Avete mai discusso di persone o istituzioni sulle quali indagare? Di servizi da realizzare o temi da evitare?
7. Perché, dopo la perquisizione di Lavitola e quando aveva compreso che gli investigatori stavano valutando un suo possibile coinvolgimento nell’attentato, ebbe con lui una lunga conversazione? Parlaste anche di circostanze utili a spiegare la sua posizione? Cercava di capire la verità o lo stava aiutando in virtù della vostra amicizia?
8. Ha mai condiviso con Lavitola lettere, comunicazioni o indicazioni interne dei vertici Rai? Se sì, perché? Ed è vero che Lavitola e Maria Rosaria Boccia sono stati ricevuti da lei in locali dell’azienda? A quale titolo? Quelle presenze e quelle condivisioni erano autorizzate e compatibili con le regole Rai?
9. Report ha trasmesso documentari-inchiesta di Giulia Innocenzi finanziati anche con contributi di aziende interessate ai temi trattati. Lei ne era informato? Da quando? Ritiene compatibile questo sistema di finanziamento con le inchieste del servizio pubblico?
10. Dopo quanto emerso sull’attentato, perché non ha pronunciato una condanna netta, pubblica e inequivocabile delle azioni attribuite a Lavitola? Cosa le ha impedito di farlo? E se al posto suo ci fosse oggi un suo collega, gli chiederebbe di fare un passo indietro rispetto alla conduzione di Report?