01/09/2026
Due storie, nelle ultime 24 ore, ci hanno colpito. Due storie di fragilità, con epiloghi diversi, determinati da condizioni sociali e ambientali differenti, ma con un minimo comune denominatore: la sofferenza.
Ci riferiamo, da una parte, alla malattia di Dario Franceschini, che ha avuto il coraggio di offrire una testimonianza forte e personale di fronte a un morbo terribile, che non guarda in faccia a nessuno, ponendo l’attenzione su quella sensazione di ritrovarsi, all’improvviso, senza equilibrio e senza riferimenti.
Nel denunciare pubblicamente la propria condizione di fragilità, Franceschini ha dimostrato ancora una volta di essere il solito, indomito leone. Ci auguriamo che la stessa forza possa arrivare a milioni di uomini e donne che, troppo spesso, finiscono per sentirsi quasi in colpa, o per pensare di “tradire” il proprio ruolo: quello di padre o di madre, di coniuge, di professionista, di capo sul lavoro. Come se il tremore delle mani o della testa, o una qualsiasi forma di vulnerabilità, potesse in qualche modo cancellare o inficiare ciò che si è stati fino all’insorgere della malattia.
La vulnerabilità dei corpi può destabilizzare profondamente una persona, ma anche l’istituzione prima e più importante: la famiglia.
L’altra storia, purtroppo finita nel modo più drammatico, ne è oggi il paradigma. Un padre che, probabilmente, non ha retto il peso della grave disabilità della propria figlia e quel senso di fallimento, di colpa e di abbandono che, forse, lo ha condotto a un gesto estremo, mettendo fine alla vita di tutti loro.
È proprio nel nostro ritorno ad Itaca, annunciato per la quattordicesima edizione della Leopolda, che chiediamo a tutti di assicurare uno spazio di solidarietà, di ascolto e di generosità verso i più fragili tra i fragili: persone e famiglie troppo spesso dimenticate dalla cultura della superiorità della destra e ignorate dal fanatismo woke della sinistra.
Il ritorno ad Itaca sia anche questo: la ricerca di una politica capace di tornare a vedere, ascoltare e sostenere le famiglie e tutto il Terzo settore.
Nonostante le sirene elettorali ci spingano continuamente altrove, ricordiamoci che lo scrigno dei valori è ancora lì.
Francesco De Santis, Raffaella Taggi, Marcello Casciotti
Gruppo Consiliare Rocca di Papa
Tania Fondi e tutto il Direttivo di Italia Viva Rocca di Papa