14/07/2026
Questo è il nostro impegno.
Se andremo al governo niente 5% del pil in spesa militare.
Qui sotto la mia intervista di oggi su il manifesto, buona lettura! 👇🏽
❓Nicola Fratoianni, co-leader di AVS. Dopo il comizio con Pd e 5S a Napoli, sono uscite ricostruzioni secondo cui su Russia e armi ci sarebbe una divIsione: voi e Conte da una parte, il Pd dall'altra. Lei che ne pensa?
🎙️«Una ricostruzione completamente inventata. Dopo Napoli ci siamo visti e sentiti varie volte e non c'è stata traccia nelle nostre conversazioni di tensioni: si tratta di una pura e semplice invenzione. Sul no all'impegno di spendere il 5% del pil in armi, come da accordi firmati dal governo Meloni con la Nato, c'è tra noi una assoluta condivisione: se andremo al governo non intendiamo rispettare quell'impegno. Credo che quella narrazione sia stata costruita per delegittimare la nostra iniziativa politica. Capisco che ci sia una parte del Paese che vive con disagio il fatto che l'asse portante dell'alternativa alle destre sia rappresentato da queste tre forze politiche con questi gruppi dirigenti, ma se ne facciano una ragione: noi ci siamo e andremo avanti, uniti».
❓Sulle armi all'Ucraina e sulla minaccia russa però ci sono delle differenze.
🎙️«Sull'Ucraina ci sono delle differenze che nessuno nega e che saranno oggetto di una discussione vera quando scriveremo il programma. Quanto alla Russia, io penso che l'Europa sia davvero sotto attacco della Russia e anche di Trump, ma non è una minaccia militare: vogliono far saltare l'Ue con il sostegno politico e finanziario alle forze dell'estrema destra, prima Orban, ora Afd, Vox, Le Pen, in Italia la Lega e Vannacci. La risposta non è la corsa al riarmo. Anzi, distraendo risorse dall'economia e dal welfare, il riarmo favorisce le campagne populiste delle destre, alimenta la fragilità sociale e la povertà che sono il brodo di coltura dell'estremismo nazionalista».
❓Dopo Napoli dunque l'asse giallorosso non si è indebolito?
🎙️«La nostra forza sta nei fatti, nella tante battaglie comuni che conduciamo da anni e che hanno consolidato il nostro stare insieme. Non siamo una coalizione posticcia o improvvisata, messa su alla viglia del voto. Abbiamo una visione comune delle priorità: giustizia sociale e am-bientale, diritto internazionale, no alle politiche di guerra.
❓C'è qualcuno che, come nel 2022, vuole far saltare l'alleanza?
🎙️«Non mi piace la dietrologia. Ma è evidente che c'è chi pensa che sia assurdo anche solo immaginare un governo che non si limiti a ripulire un po' le ricette della destra. E che invece voglia puntare su redistribuzione, dignità del lavoro, scuola e sanità pubbliche, ruolo dello Stato in economia. L'idea che ci sia un governo che segnali una netta discontinuità e non si limiti a cambiare le facce trova solidi avversari, e non solo nella destra. Eppure la gran parte del paese ci chiede un cambiamento vero, a partire dai giovani che hanno votato No al referendum».
❓Il coro è quasi unanime: se volete vincere dovete essere più moderati.
🎙️«Un ritornello che sentiamo ripetere da anni, senza ascoltare mai argomenti di merito. Su cosa dovremmo essere più moderati?»
❓Bonelli ha detto dal palco che se vincerete «straccerete» gli impegni in spese militari presi da Meloni Crosetto.
🎙️«Lo abbiamo detto tutti e quattro e svariate volte. Non rispetteremo l'impegno del 5% del pil in armi».
❓Dentro il Pd alcuni non sono d'accordo.
🎙️«Legittimo che esistano posizione diverse nei singoli partiti. Se qualcuno pensa che vada bene spendere il 5% in armi lo dica esplicitamente, ne discuteremo. Noi di Avs faremo muro. Lo stesso vale per chi ritiene opportuno continuare a finanziare scuole e sanità private. Per noi vanno finanziate quelle pubbliche, senza distogliere risorse verso realtà che stanno sul mercato. E faremo il salario minimo, probabilmente superiore ai 9 euro l'ora, perché quella soglia dopo 3 anni di inflazione è insufficiente».
❓Voi avete proposto un a tassa per i super ricchi, PD e 5s sono assai più scettici.
🎙️«Stiamo definendo una proposta di legge e a settembre la porteremo al confronto con gli alleati. Per noi l'obiettivo è trovare risorse nello 0,1% della popolazione più ricca che possiede complessivamente oltre 400 miliardi. È una proposta di buon senso, direi riformista, e non a caso trova il consenso della stragrande maggioranza degli italiani, anche tra chi vota a destra».
❓Da oggi si entra nel vivo della battaglia alla Camera sulla legge elettorale.
🎙️«Faremo il possibile per fermarla. Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell'opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto».
❓L'italia parteciperà all'incontro promosso dal segretario di Stato Usa Rubio contro la «rinascita del terrorismo di estrema sinistra». Di nuovo alla corte di Trump?
🎙️«Non si sono mai allontanati realmente da quell'ovile. Abbiamo parlato per settimane degli scontri sui social, ma quelle erano solo increspature. Meloni non ha mai realmente messo in discussione gli accordi sull'acquisto di armi e gas. A proposito, voglio autodenunciarmi: sono un antifa. Qualcuno ha il coraggio di sostenere che quindi sono potenzialmente anche un terrorista?»