31/08/2026
Visto il simpatico messaggio comparso sulla casetta dell’acqua di Castelfranco, riteniamo doveroso raccontare come sono andate realmente le cose.
Non si è rotta da sola e non è stata certamente “abbandonata” al proprio destino.
È stata infatti presa a calci e pugni da alcuni ragazzini del paese, provocando il danneggiamento dell’erogatore.
Fortunatamente, i Vigili del Fuoco, passando in zona, hanno notato il problema e sono intervenuti mettendo in sicurezza l’impianto e chiudendo l’acqua.
Successivamente sono intervenuti i nostri operai, in attesa dell’intervento tecnico necessario per la riparazione definitiva.
E proprio oggi, dopo aver contattato i tecnici, la casetta dell’acqua è stata finalmente ripristinata e rimessa in funzione.
Fin qui, una storia di un bene pubblico danneggiato e di chi, invece di limitarsi a lamentarsi, si è attivato per sistemarlo.
Poi, però, arriva il capolavoro di qualche fenomeno che ha pensato bene di attaccare questo cartello sulla casetta.
A chi ha avuto questa brillante idea diciamo una cosa molto semplice: se c’è un problema, lo si segnala. Non si imbrattano i beni pubblici con messaggi anonimi.
Esistono canali e uffici preposti per segnalare guasti, disservizi e problemi. Sono lì apposta.
Perché scrivere un cartello del genere, oltre a essere inutile, non ripara nulla, non accelera nessun intervento e non risolve assolutamente niente.
Anzi, aggiunge soltanto un altro gesto di inciviltà a una situazione che era già stata causata da chi ha pensato fosse divertente prendere a calci e pugni un bene che appartiene a tutta la comunità.
Danneggiare un bene pubblico è inciviltà.
Imbrattarlo con messaggi del genere lo è altrettanto.
Segnalare correttamente un problema, invece, è senso civico.
Ora che la casetta è stata riparata confidiamo che qualcuno abbia finalmente imparato a trattarla con il rispetto che merita.