15/03/2023
Continuano gli incontri sul territorio.
Ieri sera si è tenuto a Romans un incontro con un gruppo di agricoltori del comprensorio Gradiscano. Un’occasione preziosa, rivolta all’ascolto delle diverse problematiche dalla voce diretta degli operatori.
Tema guida la preoccupazione per il cambiamento climatico, in particolare a seguito dell’esperienza legata alla siccità 2022 e ai primi segnali negativi per il 2023. È emersa ancora di più la complessità del problema in termini di adeguata disponibilità di acqua, scelte colturali, costi. L’intervento regionale di abbattimento dei costi energetici della bolletta irrigua, utile ma in parte tardivo, non può costituire la soluzione rispetto ad un quadro che necessita di scelte chiare, coordinate, con certezza di risorse e semplificazione delle procedure autorizzative. L’agricoltura del futuro passa secondo i produttori attraverso la pianificazione delle possibili realizzazioni di invasi e attraverso un più convinto sostegno ed orientamento verso l’irrigazione a micro-portata, anche sui seminativi, con effetti sensibili sul risparmio di acqua e di energia.
Non è mancato un riferimento all’istituzione del cd Organismo pagatore regionale, ufficio deputato al pagamento dei contributi europei di integrazione del reddito agricolo: sotto traccia il dubbio che la soluzione regionale, in cantiere da troppo tempo, possa replicare se non amplificare in piccolo le difficoltà e ritardi registrati a livello nazionale.
Grande preoccupazione per i focolai di flavescenza dorata sui vigneti e aspettativa rispetto ad interventi immediati che permettano di scongiurare il rischio di estirpi anche su ampia scala. Ulteriore accenno ai danni della fauna selvatica (cinghiali) e alla loro pressione sui terreni coltivati in un’area ormai vastissima. È stata espressa preoccupazione per il sistema di prelievo straordinario in deroga, sollecitato da tempo e che nella realtà stenta a decollare. Il tema peraltro – è stato ricordato proprio da alcuni agricoltori presenti – era stato sollevato a livello provinciale alcuni anni orsono proprio dal comune di Romans durante il mio primo mandato di sindaco.
Sul sostegno all’imprenditoria giovanile, indicato come un problema trasversale in molti settori, la perplessità dei presenti ha riguardato la complessità burocratica delle pratiche (altro tema trasversale), la loro incertezza in termini di risultati e l’assenza di un pacchetto coordinato di azioni a sostegno, tra le quali il sostegno all’acquisto di terreni.
Infine non è mancato un accenno alla difficoltà dei produttori nel trattenere quote di valore aggiunto nella catena di trasformazione e commercializzazione delle produzioni: un indicatore di filiere deboli, non sostenute a dovere. L’interesse per la difesa del Made in Italy si limita ad annunci se la richiesta di produzioni di base locali non diventa un punto di forza da parte delle filiere.