Benvenuti nella pagina della Pro Romano, uno spazio dedicato al territorio, ai suoi eventi, alle sue tradizioni, alle sue persone e alle storie che ne raccontano lโidentitร ! Il nome Romano richiama con ogni probabilitร lโantica alleanza tra Veneti e Romani, forse risalente allโepoca della centuriazione dei territori di Cittadella o Bassano. Fu perรฒ con Ecelo II, detto โil Monacoโ, e soprattutto con i suoi figli Ezzelino III da Romano e Alberico II, che questa casata raggiunse un potere tale da essere ricordata nella storia proprio con il nome โda Romanoโ. Romano dโEzzelino custodisce anche un prestigioso legame con la letteratura italiana: il paese รจ infatti citato nel Paradiso della Divina Commedia (Canto IX, vv. 25-30), quando Dante, guidato da Beatrice nel cielo di Venere, incontra lo spirito luminoso di Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino III, che cosรฌ si presenta:
โIn quella parte della terra prava
Italica, che siede intra Rialto
e le fontane di Brenta e di Piava
si leva un colle e non surge moltโalto,
lร onde scese giร una facella
che fece alla contrada un grande assaltoโ. Quel โcolleโ รจ tradizionalmente identificato con il Col Bastia, dove ancora oggi si puรฒ ammirare una torre campanaria a base circolare, memoria dellโantica fortezza dei Da Romano. Lโattuale torre fu edificata nel 1827 su progetto di Giovanni Zardo, discendente della famiglia Canova. Sul Col Bastia sorgono inoltre lโantica chiesetta di Romano e il monumento a Dante Alighieri, sul quale sono riportate proprio le celebri terzine del Paradiso. Il rapporto tra Dante e Romano dโEzzelino prosegue anche nellโInferno, al Canto XII, dove Ezzelino III, ricordato come il Tiranno, viene collocato nel settimo cerchio tra i violenti: โโฆe quella fronte cโha โl pel cosรฌ nero รจ Azzolinoโ. Il personaggio vi appare immerso in un fiume di sangue bollente, condannato per la sua ferocia. Una figura controversa, che la storia ha poi restituito in una luce piรน complessa, inserendola nel duro conflitto tra guelfi e ghibellini che segnรฒ profondamente quellโepoca. Accanto alla sua ereditร medievale, Romano dโEzzelino ha vissuto anche due momenti cruciali della storia del Novecento: gli anni della Prima guerra mondiale sul Monte Grappa, tra il 1917 e il 1918, e il lungo e significativo periodo dellโemigrazione, che ha lasciato un segno profondo nella memoria e nellโidentitร della comunitร .