20/05/2026
L’Italia entra in SESAME, una delle più importanti infrastrutture scientifiche del Medio Oriente e uno dei principali esempi internazionali di collaborazione scientifica. È stata approvata la richiesta presentata dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, di adesione come membro associato del laboratorio internazionale con sede ad Allan, in Giordania.
“SESAME dimostra che la scienza può costruire ponti anche dove le tensioni internazionali rendono più difficile il dialogo. L’ingresso dell’Italia come membro associato rafforza il nostro impegno a favore della cooperazione scientifica internazionale e della diplomazia della conoscenza, valorizzando il ruolo della ricerca come spazio di innovazione, confronto e sviluppo condiviso”, ha dichiarato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
Il cuore tecnologico dell’infrastruttura è una sorgente di luce di sincrotrone, un acceleratore di particelle capace di osservare la materia su scala microscopica con un livello di precisione estremamente avanzato. Grazie a questa tecnologia è possibile studiare materiali, tessuti biologici, reperti archeologici, campioni ambientali e molecole.
Oltre al suo valore scientifico e tecnologico, SESAME rappresenta uno dei più significativi esempi al mondo di diplomazia scientifica. Al suo interno collaborano infatti ricercatori e scienziati provenienti da Paesi del Medio Oriente e dell’area mediterranea come Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, Pakistan, Palestina e Turchia, dimostrando come la ricerca possa creare spazi di dialogo e cooperazione anche in contesti geopoliticamente complessi.
L’Italia ha scelto di sostenerne lo sviluppo fin dalle fasi iniziali del progetto, sia attraverso il contributo scientifico di enti e atenei italiani – tra cui Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Elettra Sincrotrone Trieste, Sapienza Università di Roma e Fondazione Città della Scienza di Napoli – sia attraverso un sostegno economico complessivo pari a 5 milioni di euro destinato alla realizzazione di strumenti e componenti tecnologici avanzati e alla formazione del personale impegnato nell’infrastruttura.