Famiglie UNITE contro la Filiera Psichiatrica

Famiglie UNITE contro la Filiera Psichiatrica La filiera psichiatrica è l'unica ragione di innumerevoli riforme inefficaci o dannose, connivenze politiche, malaffare.

Individuare gli ingranaggi del meccanismo è allora indispensabile perché ci consente di combatterlo con efficacia e fermezza.

25/10/2025

No a psicologi e psichiatri nelle scuole ❤️

No agli abusi di psicofarmaci sui bambini ❤️
29/09/2025

No agli abusi di psicofarmaci sui bambini ❤️

LA FILIERA PSICHIATRICA A SCUOLA
di Vincenza Palmieri

“Dalla famiglia, alla scuola, all'oratorio, al quartiere: quella che un tempo era la rete sociale si è trasformata in UNA TRAPPOLA PER I PIÙ FRAGILI, a causa di una filiera medicalizzante che attraversa tutto il sistema educativo, per trarne esclusivamente profitto.
E lo psicofarmaco arriva dopo tutto questo. Strategicamente organizzato. Politicamente organizzato.
Quando droghi un bambino, droghi tutta la famiglia.
La cosa meravigliosa è che, quando lo salvi, non salvi solo lui e l'intera famiglia, ma tutta la società. Questo è il mio lavoro, il nostro lavoro.”

Tratto dal libro La Filiera Psichiatrica in Italia. Da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus di Vincenza Palmieri – Armando Editore

Dobbiamo estirpare questo tentacolo della Filiera Psichiatrica 🙏
23/09/2025

Dobbiamo estirpare questo tentacolo della Filiera Psichiatrica 🙏

LA PERFORMANCE È IL PUNTO FONDAMENTALE
di Vincenza Pamieri

“Saper stare con i bambini, invece, per osservarne la PERFORMANCE (anche scolastica) è il punto fondamentale da cui partire.
Ma come possiamo davvero – e dobbiamo – osservare i nostri ragazzi? Liberandoci da ogni pregiudizio.
Qual è il pregiudizio che, come Società e Scuola, abbiamo nei confronti dei Bambini?
Un pregiudizio strisciante, di cui spesso non abbiamo alcuna consapevolezza. ...”

Tratto dal libro Siamo Ragazzi NON siamo diagnosi di Vincenza Palmieri, Armando Editore

La Pedagogia Familiare è l'unica disciplina al mondo ad avere come sfondo integratore i diritti umani e i diritti dei ba...
15/09/2025

La Pedagogia Familiare è l'unica disciplina al mondo ad avere come sfondo integratore i diritti umani e i diritti dei bambini ❤️

Il Master in Pedagogia Familiare® è ufficialmente accreditato all’Ordine degli Avvocati⚖️

💡 Sono stati riconosciuti 20 crediti formativi per tutti gli avvocati che desiderano approfondire la "questione familiare": dal Coordinamento Genitoriale alle situazioni di affido e adozione; dai minori fuori famiglia al Sostegno Genitoriale; dalle problematiche con la scuola a molto altro ancora.
Al termine del Master viene rilasciato il titolo di Esperto in Pedagogia Familiare.

📌 Tutte le informazioni sono disponibili qui:
https://pedagogiafamiliare.it/file/Master_Pedagogisti_Familiari-online.html

Oppure contattaci chiamando i numeri 329 9833862 e 06 5803948 o scrivendo a [email protected]

✨ Sono inoltre disponibili borse di studio per i partecipanti.

31/08/2025

Ognuno deve fare il suo lavoro. Aiutiamo i bambini ❤️

È importante per le famiglie conoscere questi dati per difendere i propri figli ❤️
26/07/2025

È importante per le famiglie conoscere questi dati per difendere i propri figli ❤️

*Rischiava di essere internata con la forza in un manicomio per bambini. Invece rimane a casa con i suoi genitori.*

_Importante decisione della Corte di Appello di Torino: l’uso della forza per prelevare un Minorenne dalla sua casa non può essere attuato. Tanto più quando viene attivato un Progetto di Sostegno Familiare._

Una recentissima ordinanza della sezione per i minorenni della Corte di appello di Torino, segna importanti progressi nell’individuazione dei princìpi che guidano la tutela minorile.

I princìpi che si evincono dal provvedimento recepiscono le importanti affermazioni che l’I.N.Pe.F. – Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare – la sua Presidente e i suoi legali di riferimento vanno sostenendo da anni.

In primo luogo, la decisione avalla la scelta della ragazza interessata e dei suoi genitori di farsi supportare dall’I.N.Pe.F. e dalla Prof.ssa Palmieri, nell’ambito di un progetto di sostegno familiare improntato ai criteri e agli strumenti tecnico-professionali della Pedagogia Familiare. Il progetto è stato predisposto e condiviso come alternativa rispetto a quello inizialmente previsto dal tribunale minorile, che prevedeva tra l’altro il collocamento della ragazza in una casa famiglia, soluzione sempre rifiutata dalla minorenne.

In secondo luogo, la Corte d’appello ha accolto la tesi della difesa della famiglia, secondo cui l’allontanamento coattivo della ragazza dai genitori non può essere attuato, trattandosi, come ormai costantemente ritenuto dalla Corte di Cassazione, di una soluzione estrema e strettamente temporanea, che si presta a fronteggiare soltanto situazioni di pericolo imminente, specifico, grave e comprovato.

In definitiva, a fronte di un chiaro e manifesto rifiuto della ragazza e in assenza di un rischio per la sua incolumità fisica, non può essere disposto né comunque attuato il prelievo forzoso, tantomeno quando la famiglia abbia aderito consensualmente ad un progetto di sostegno familiare, anche privatamente e alternativo rispetto all’intervento pensato dal servizio sociale e dal Tribunale.

Significativo il commento della Prof.ssa Palmieri, fondatrice della Pedagogia Familiare e presidente dell’I.N.Pe.F.: _“Quando si ascoltano i Bambini e le Famiglie, spesso troviamo già all’interno delle loro stesse parole le risposte che cercavamo e le soluzioni da percorrere. Ciò che conta, oggi, è che la Minore sia salva e, insieme a lei, la sua Famiglia. Ma la portata della Sentenza va ben oltre la storia che l’ha originata; perché diventa la Speranza di Salvezza per migliaia di altri Bambini e Famiglie in Italia e nel Mondo. Perché se nel nostro Paese rappresenta un Precedente Giuridico, nel resto del Mondo si traduce in un Modello. Nostro è il compito di diffonderne i contenuti e la portata enorme. Infatti, come è arrivata a deflagrare le prassi locali, scardinando di fatto quello che abbiamo nominato non a caso «Sistema Piemonte», può aprire un varco all’interno di tutti gli altri Sistemi che replicano il meccanismo di una Filiera che solo ieri appariva impossibile da spezzare. Questa Sentenza, che afferma la necessità di non porre in atto alcuna violenza, alcun uso della forza né costrizione nel prelevare i Minori, salverà migliaia di Bambini. A noi il compito di portarne l’eco il più lontano possibile e più capillarmente possibile.”._

Sulla stessa linea si pone l’avvocato Francesco Morcavallo, difensore della madre della ragazza nel giudizio minorile: _“Non è più tollerabile il regresso di alcuni tribunali rispetto a princìpi ben applicati dalla Corte d’appello di Torino: è fondamentale l’ascolto del minorenne interessato, le cui opinioni devono essere tenute nella debita considerazione e preferite ad ogni soluzione di tipo impositivo; i progetti ritagliati sulle esigenze della famiglia e sul consenso dei suoi componenti devono prevalere sulla prospettiva di interventi imposti dall’amministrazione e dal giudice; il prelievo coattivo del minorenne, che rifiuti in modo espresso l’allontanamento dall’abitazione familiare, non può essere legittimamente disposto e, se disposto, non può essere attuato, poiché l’intervento della forza pubblica non si può tradurre, secondo le direttive generali del nostro ordinamento a base costituzionale e secondo i dettami della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo recepiti dalla Corte di cassazione, nell’esercizio di violenza sui minorenni e, in generale, sui componenti della famiglia. È sempre più chiara la centralità che assumono, nel sistema ordinamentale, le direttive proprie della Pedagogia Familiare: valorizzazione e tutela delle risorse personali e familiari; protezione della libertà e di un consapevole consenso rispetto alle proposte assistenziali; orientamento costante al sistema, nazionale e internazionale, dei diritti fondamentali della persona.”._

Condividiamo questo importante risultato perché è lo stesso che può aiutare migliaia di bambini a rischio di essere allontananti con la forza.

Redazione Cronaca Sociale

Basta bambini strappati ❤️https://www.facebook.com/vincenza.palmieri.ambasciatrice.diritti.umani/posts/pfbid0g6gx3XTgv4b...
11/07/2025

Basta bambini strappati ❤️
https://www.facebook.com/vincenza.palmieri.ambasciatrice.diritti.umani/posts/pfbid0g6gx3XTgv4bTQGtDk88A5g6votvgYxLWGRezm6qi9prmS9bE1eHoKH3mg38pdNaul

COMUNICATO STAMPA
Quando un Bambino dice “NO”

Vietato l’uso della forza, della violenza e della costrizione per sottrarre un Bambino ai suoi genitori e per prelevarlo dalla sua casa.

Tanto più quando viene attivato un Progetto di Sostegno Familiare (Corte d’Appello di Torino)



Quando un Bambino dice “no”, ha un significato. E, quando lo dice, non lo dice solo per sé stesso ma anche per tutti gli altri bambini del mondo. Quando un Bambino dice “no”, bisogna ascoltarlo. E trovare, tra le sue parole, la soluzione alla questione che si vorrebbe risolvere.

Questa è l’ennesima storia di una Bambina – la chiameremo Marielle – che un plotone di persone (tutti gli anelli della Filiera Psichiatrica) è andato a prelevare più volte con la forza dalla propria casa e dalla propria famiglia.

Una Bambina che era stata indirizzata a una “Struttura Protetta”, a carattere sanitario.
In un primo momento era stata indirizzata verso una Comunità ma poi – vista l’asserita gravità della situazione – si è disposto che dovesse essere collocata direttamente in una Struttura Sanitaria.

Oggi, “Struttura Sanitaria” è il nome gentile e ufficiale di quelle che sono a tutti gli effetti MANICOMI PER BAMBINI. Ovvero luoghi in cui, oltre alla costrizione, c’è la contenzione e una pesante somministrazione di farmaci, prescritta da Psichiatri e Neuropsichiatri che determinano il futuro di questi Bambini.

In Italia sono stati chiusi i manicomi. Ma sono stati aperti e si sono moltiplicati i Manicomi per Bambini.

Perché questa storia ci interessa particolarmente? Non solo perché configura l’ennesimo caso emblematico di infrazione dei Diritti Umani ai danni dei nostri Bambini, ma anche per un motivo – invece – straordinariamente positivo e innovativo.

Cosa è accaduto?
La Famiglia ha cercato risposte. Ha ascoltato il “no” della figlia e ha cercato una soluzione, una risposta all’altezza del grido di dolore della ragazzina.
Ecco, allora, che lo scorso anno, invece di recarsi con la figlia a un appuntamento in cui avrebbero dovuto consegnarla agli Operatori Sanitari, hanno deciso di contattare l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare per trovare un’alternativa.

Il punto non è tanto dove la cosa sia avvenuta, ma che questa alternativa abbia funzionato.
Il Progetto Pedagogico Familiare, su questo nucleo, ha sostituito totalmente l’internamento della Bambina e ha dato dignità a tutta la Famiglia.
Di questa bambina si diceva che fosse “gravissima”. E la cosa peggiore è che tale definizione fosse stata riferita anche personalmente a lei. Che in un primo momento si era quasi convinta che per la sua gravità non avesse altra soluzione che essere strappata via e ricoverarsi “per il suo bene”.

E la cosa ancora più atroce è che il primo decreto disponeva che tale internamento dovesse avvenire attraverso il prelevamento della Bambina facendo ricorso “alla Forza Pubblica”. In barba a ogni Diritto Umano.

Ma la squadra composta dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri, dall’Avvocato Francesco Morcavallo – difensore della mamma – e dalla stessa Marielle con i suoi genitori è stata forte.
Ha seguito il programma costruito assieme con totale coinvolgimento.
E ci piace sottolineare il fatto che non ci sia voluto chissà quale programma speciale, per questa Famiglia, non è stata inventata alcune “scalata sulla luna” per ottenere i miglioramenti di cui la Famiglia aveva bisogno; sono bastati dei colloqui, degli indirizzi, delle attività, piccoli suggerimenti sull’educazione genitoriale, alcune strategie di studio, alcuni accorgimenti da osservare nella comunicazione con i compagni, utilizzando la parte più bella di sé: la sua capacità creativa, che la rende una grande artista con un uso dei colori che arriva a toccare l’anima, la sua danza leggera, il suo canto allegro.

Focalizzandosi sull’aspetto migliore della ragazzina, la si è resa capace di prendere buoni voti a scuola, di diventare parte di un gruppo di amici e di ritrovare un nucleo familiare coeso, al di là del fatto che i genitori siano separati come coppia.
È UNA STORIA SEMPLICE. EPPURE È UNA STORIA UNIVERSALE PERCHÉ, ALLA FINE, LA CORTE DI APPELLO DI TORINO HA SANCITO CHE LA BAMBINA POTESSE FINALMENTE RESTARE A CASA E SOPRATUTTO, HA ACCOLTO IL RECLAMO PER CUI MAI UN BAMBINO DEBBA ESSERE PRELEVATO CON LA FORZA PER ESSERE TRASCINATO IN UN MANICOMIO

Questa sentenza, allora, non riguarda solo Marielle e la sua Famiglia.
Riguarda tutti i Bambini d’Italia, per i quali farà giurisprudenza, ma anche tutti i Bambini del mondo. Perché rappresenta un Modello che si tradurrà in prassi e poi in Legge.
Da oggi, tutti i bambini, tutte le mamme, tutti i papà possono appellarsi e ricorrere a una Giustizia che li tuteli e affermi i loro Diritti Umani fondamentali, inalienabili.
E se in Italia rappresenta una garanzia formale – quella del precedente giuridico – nel resto del Mondo rappresenta una garanzia di sostanza: perché afferma e ricalca quegli stessi Diritti Umani Universali che sono sovraordinati a qualunque altra legge nazionale.

Tutelare i Bambini e i Ragazzi significa scrivere il nostro futuro.
Da oggi, il nostro futuro esprime ancor di più, con forza, i Diritti Umani Universali.

Perché quando un Bambino dice “no”, è sempre vero.
E il nostro compito è quello di diffondere la voce dei Bambini, in ogni angolo del Mondo.

Ufficio stampa Inpef

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Rome

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