Laboratorio per l'Alternativa - Municipio 8

Laboratorio per l'Alternativa - Municipio 8 Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Laboratorio per l'Alternativa - Municipio 8, Organizzazione politica, Via Benedetto Croce 50, Rome.

Pagina di una rete di persone attive sul territorio dell'Ottavo Municipo di Roma per la costruzione di un laboratorio politico per l'alternativa allo stato di cose presente, pensando globalmente ed agendo localmente.

02/04/2026

PRIMO APPUNTAMENTO con "Ma che razza de città"
incontri su urbanistica e speculazione a Roma.

Con questo loro saggio, introdotto da Paolo Berdini, Chiara Davoli e Stefano Portelli dimostrano come l’affitto ha cessato di essere una scelta abitativa residuale per diventare uno dei principali terreni di estrazione di valore, come la locazione si sia trasformata in un potente motore di accumulazione finanziaria dominato da logiche di rendita e speculazione.

L’opacità nella distribuzione della proprietà immobiliare, il ruolo ambiguo e spesso connivente dello Stato, la crescente influenza di fondi e società immobiliari, sono tra i meccanismi che rendono l’abitare sempre più precario e diseguale.

A fronte di questo scenario, propone una visione radicale e quanto mai necessaria: riportare la casa al suo significato originario di bene d’uso, sottrarla alla logica del profitto e restituirla alla sfera pubblica e collettiva.

Chiara Davoli è una sociologa presso l’Università di Urbino. Collabora con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma ed è autrice di saggi e articoli su temi quali questione abitativa, dinamiche urbane, diritto alla città, pratiche dal basso, disuguaglianze socio-economiche e sfruttamento lavorativo. È co-autrice, insieme a Valeria Tarditi, del libro «Lavoro Diseguale» Voci, esperienze ed immaginari delle donne (Castelvecchi, 2023).

Stefano Portelli è antropologo urbano presso l’Università di Roma Tre, Marie Curie Alumni e membro dell’Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano dell’Università di Barcellona. Ha scritto «La città orizzontale» (Monitor, 2017), «Le nuove recinzioni» (Carocci, 2023) con Lucia Tozzi e Luca Rossomando, e «Il diritto di restare» (Carocci, 2024).

Paolo Berdini è un ingegnere ed urbanista, noto per il suo impegno politico e amministrativo, è stato allievo e collaboratore di Italo Insolera con il quale ha curato l'edizione di «Roma moderna» (Einaudi). È autore di vari fondamentali saggi tra cui «La città in vendita», «Breve storia dell'abuso edilizio in Italia», «Le città fallite» (Donzelli).

02/04/2026
02/04/2026

𝗘𝘅 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶. 𝗡𝗢 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝘂𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝘀𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮.

In VIII Municipio abbiamo assistito mercoledì 25 marzo all’ennesima farsa partitica sulla vicenda degli ex Mercati Generali: un penoso gioco delle parti che, ancora una volta, rischia di mettere in secondo piano l’interesse pubblico e il futuro di un quadrante strategico della città di Roma.

Da un lato, il centrosinistra continua a sostenere un’operazione che prevede la realizzazione di un albergo/studentato privato di lusso affidata alla speculazione immobiliare di fondi di investimento, oltre alla distruzione e successiva cementificazione di un'area rinaturalizzata: un progetto che solleva forti criticità in termini di accessibilità sociale, funzione urbana e utilizzo di un’area pubblica di enorme valore. Parlare di “rigenerazione” senza garantire inclusività e servizi realmente fruibili significa accettare una visione della città costruita su misura di una ristretta élite, escludendo cittadine e cittadini che hanno manifestato l'esigenza di soluzioni alternative a quella di affidare al profitto privato uno spazio di tutte e tutti.

Dall’altro lato, la destra tenta maldestramente di cavalcare il malcontento sollevando il tema della trasparenza e della partecipazione, anche attraverso atti formali come l’interrogazione discussa mercoledì scorso durante la seduta del Consiglio. Questa posizione è tardiva: non si può ignorare che le criticità denunciate erano evidenti da tempo mentre questo strumentale intervento episodico appare chiaramente dettato da un opportunismo politico dell'ultimo minuto; l'impegno a favore della cittadinanza non appartiene per storia e modalità di azione a tale parte politica, nota per opacità della sua gestione amministrativa e per il suo fiancheggiamento a un'operazione sugli ex Mercati Generali addirittura peggiore di quella odierna (v. variante Alemanno), tesa a favorire vecchi amici palazzinari e nuova finanza speculativa.

Riteniamo inaccettabile che un tema così rilevante come quello del destino dell'area venga ridotto a terreno di scontro tra schieramenti partitocratici ormai incapaci di rappresentare le esigenze della cittadinanza. Gli ex Mercati Generali devono rappresentare un’occasione per costruire un diverso modello di sviluppo urbano: inclusivo, trasparente, partecipato e finalizzato alla tutela del bene comune.

𝗟'𝗩𝗜𝗜𝗜 𝗠𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗻𝗲́ 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗻𝗲́ 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮: 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝘀𝗲, 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.

02/04/2026

Justice for Palestine is a European Citizens’ Initiative calling on the EU to suspend the EU–Israel Association Agreement and end complicity in genocide and human rights violations.

22/03/2026

Per non parlare dei caffè insieme!

22 e 23 marzo: votiamo NO! 🇮🇹 ❤️

03/01/2026

Condanniamo con fermezza l’estensione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra Stati e l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall’attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela e dal rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro, e dei suoi familiari.

Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli, per la quale non esistono giustificazioni: non ci sono mai giustificazioni per legittimare il ricorso alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra gli Stati.

Ancora una volta prevalgono la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche, facendo carta straccia del diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra a oggi.

Di fronte a questa aggressione dobbiamo condannare e reagire con forza, per fermarla e per affermare la cultura della pace e il ripristino del diritto internazionale.
Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano. Chiediamo che l’ONU intervenga e che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione e s’impegnino per un cessate il fuoco e nel far pervenire soccorsi alla popolazione civile coinvolta.

Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra. Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, con la potenza militare che pretende di legittimare l’intervento ovunque. Non rassegniamoci a un mondo in cui guerra, riarmo, violenza, distruzione e sopraffazione vengano normalizzate.

Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo possiamo immaginare un futuro vivibile per l’umanità, fondato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli. Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci.

Per queste ragioni lunedì 5 gennaio, alle ore 17.30, saremo in presidio a Roma, in piazza Barberini, invitando le cittadine e i cittadini, le realtà associative e la società civile ad aderire e partecipare.

Prime adesioni
ANPI Comitato Provinciale di Roma
Cgil Roma e Lazio
Rete Numeri Pari
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Bavaglio
Sbilanciamoci
Stop Rearm Europe Italia

per adesioni: [email protected]

Stop Rearm Europe condanna l'ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump c...
03/01/2026

Stop Rearm Europe condanna l'ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela.

Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli.

Ancora una volta, la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevalgono, e l'America Latina torna ad essere considerata il cortile di casa degli Usa.

Questo attacco militare e' un atto di puro imperialismo, aggravato dall’annuncio di Trump della cattura di Maduro e della moglie, condotti fuori dal paese.

E' la legge della giungla che sostituisce in modo definitivo il diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi.

Stop Rearm Europe esprime totale solidarietà al popolo venezuelano, chiede che l'Onu intervenga e che il Governo italiano e l'Unione Europea condannino l'aggressione.

Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra.
Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, con la potenza militare che legittima a intervenire ovunque.

Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo si può immaginare un futuro vivibile per l’umanità, fondato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli.

Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci.

Arci nazionale
Attac Italia
Sbilanciamoci
Greenpeace Italia
transform italia
Rete dei Numeri Pari

15/12/2025
15/12/2025
15/12/2025

Indirizzo

Via Benedetto Croce 50
Rome
00142

Sito Web

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