01/05/2024
Il 1º Maggio 1886, fu fissata, dalla FOTLU, la scadenza per applicare legge delle 8 ore lavorative giornaliere in tutto il territorio americano. Pena l’astensione dal lavoro e sciopero ad oltranza.
A Chicago, in uno degli scioperi ci furono scontri tra polizia e manifestanti culminati il 4 Maggio con una stima di almeno 6 morti.
La notizia si diffuse in tutta l’America ed in Europa ed in memoria di questi eventi, dal 1889, il 1º Maggio fu dichiarato ufficialmente come la Festa Internazionale del Lavoro.
Ed oggi qual è la situazione lavorativa in Italia?
Su cosa dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni di lavoro?
- Disoccupazione
Dall’ultimo comunicato Stampa ISTAT, il tasso di disoccupazione totale è del 7.5%, mentre quello giovanile è al 22.8%. Per le donne il tasso di disoccupazione è del 8.7% a fronte del 6.5% degli uomini.
Nonostante i cali registrati negli ultimi anni. Il numero di disoccupati è ancora molto alto e sopra la media Europea.
- Pensioni
Dai rapporti OCSE, ad oggi, la media di età pensionabile in Italia è 65 anni molto simile alla media Europea, il dato preoccupante invece è la proiezione nel futuro stimata dall’OCSE, in quanto l’età pensionabile di un 22enne che entra oggi nel mondo del lavoro è 71 anni.
- Morti sul lavoro
Nel 2023 sono stati riportati 1041 incidenti mortali sul posto di lavoro, il dato è in leggero calo rispetto al 2022. La diminuzione è però dovuta principalmente al minor impatto dei casi Covid che avevano caratterizzato i rilevamenti precedenti.
- Emigrazione e Fuga di cervelli
Negli ultimi 10 anni il numero di Italiani emigrati all’estero è di circa 580 mila. Tra questi, 1 su 4 in possesso di laurea, quindi inquadrabile come fuga di cervelli. Spinti da medie salariali più alte e da maggiori opportunità lavorative, in particolare per categorie con un titolo di studio elevato. Il decreto legislativo sulla fiscalità internazionale approvato in via definitiva il 19 Dicembre 2023, che rende più stringenti i vantaggi per il rientro di cervelli, è soltanto un catalizzatore per l’emorragia di talenti che vive da anni l’Italia.