Storia di un Suicidio

Storia di un Suicidio Tutto quello che leggerete, non è stato scritto perché qualcuno lo leggesse. Questo è un flusso di pensieri....
È l’elaborazione di una Morte Ingiusta..

Contronatura.. Improvvisa.. Inconcepibile.. Incredibile..

Libro disponibile nella libreria PASSAPAROLAVia della Balduina, 122
25/01/2021

Libro disponibile nella libreria
PASSAPAROLA
Via della Balduina, 122

Libro disponibile nella libreria A TUTTO LIBROVia dell’Acquedotto del Peschiera, 118Trionfale
25/01/2021

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A TUTTO LIBRO
Via dell’Acquedotto del Peschiera, 118
Trionfale

Libro disponibile nella libreriaKOOBVia dell'Acquedotto del Peschiera, 118 Stadio Olimpico
22/01/2021

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KOOB
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Libro disponibile nella libreria VELITTIPiazza Stefano Jacini, 2
22/01/2021

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VELITTI
Piazza Stefano Jacini, 2

15/12/2020

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Storia di un Suicidio.. tutte le parole che non ti ho detto, Fratellino mio

E' il libro che ho pubblicato a fine Novembre di quest'anno in occasione della commemorazione di Andrea nel decimo anno dalla sua scomparsa.
Una raccolta di foto e 10 anni di lettere indirizzate al mio Angelo

E' un titolo forte, quasi come un pugno nello stomaco.
Non voglio certo impietosirvi né tantomeno mettervi tristezza, tutt'altro.

Ho pubblicato questo libro per due principali motivazioni.

La prima è che in questo modo, anche se solo per qualche ora, oltre a me che lo penso tutti i giorni, Andrea sarà pensato anche da chi leggerà di lui. E sarà conosciuto attraverso le mie parole e magari trasmetterà quelle emozioni che ho avuto l’onore di provare io grazie a lui.

La seconda motivazione è che tanti di voi avranno vissuto l’esperienza di un lutto e questo libro può essere da spunto per quella che potrebbe essere una reazione alla sofferenza come per me è stato scrivere queste lettere, un modo per esternare e racchiudere tutte le emozioni, i pensieri e le parole non dette a chi ci manca ogni giorno.

Più che una triste storia, vuole essere un mezzo per affrontare il dolore.

è la storia di mio fratello ma soprattutto la mia storia, la storia dell'elaborazione del mio dolore, di una ragazzina di 18 anni cresciuta con questo vuoto incolmabile che, a distanza di 10 anni, è riuscita a ritrovare il sorriso e la voglia di vivere e, soprattutto, di aiutare gli altri.

É la storia delle varie fasi attraverso le quali sono passata prima di riuscire a convivere con un dolore incancellabile. Prima tra tutte c'è stata la fase non accettazione ed incredulità, che è sfociata in un periodo di rabbia nei confronti prima di mio fratello, da cui mi sono sentita abbandonata, e poi nei confronti della vita, che ho considerato ingiusta e tremenda; sono poi passata alla fase del senso di colpa per avercela avuta con la buon'anima di mio fratello, sentendomi egoista per averlo incolpato di avermi abbandonata senza considerare la sofferenza che lo ha portato ad un gesto tanto eclatante; solo dopo diversi anni ho imparato a convivere con il mio dolore grazie all'accettazione di ciò che la vita ha riservato a lui e, conseguentemente, a me, accettazione che mi ha portato a voler trovare un senso alla mia sofferenza, una lezione di vita, un qualcosa che mi ha reso più forte ma, allo stesso tempo, più sensibile. Sensibile e comprensiva non solo nei miei confronti ma, soprattutto, nei confronti degli altri, rendendomi più predisposta ad aiutare chi mi sta intorno.

Ecco, aiutare, questo è proprio il fine ultimo di questo libro nel quale mi metto a n**o in tutta la fragilità che mi ha contraddistinto per tanti anni, fino a riuscire ad uscirne continuando a convivere con la sofferenza, ma dandogli una nuova connotazione.

Vuole essere l'esempio di come trasformare la sofferenza da spaventosa nemica in crescita personale. Non più un'emozione esclusivamente negativa, ma un valore aggiunto alla nostra storia che ci costruisce nella nostra integrità morale.

Chi soffre si dice cresca più velocemente perchè costretto a fare i conti con la propria coscienza, costretto ad affrontare un'esperienza così impegnativa che richiede tanto lavoro per essere superata.

Soffrire significa conoscere sé stessi e migliorarsi, mettendoci in condizioni di elaborare strategie di reazione che ci faranno affrontare i dolori della vita con meno paura, perchè consapevoli di poter riuscire a convivere e a dare un valore di crescita al dolore.
Soffrire e superare la sofferenza significa imparare ad esternare e sfogare, piuttosto che fuggire e nascondersi; solo così riusciremo davvero ad uscirne non illesi, ma più consapevoli.

Ed ecco il modo in cui io ho affrontato il mio più grande dolore: esternando tutta la mia sofferenza in lettere indirizzate al mio Fratellino, luce dei miei occhi, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei.
Tirando fuori e mettendo su carta tutte quelle parole non dette, sedendomi di fronte al mio dolore, faccia a faccia, senza scappare ma vivendo appieno ogni straziante emozione, bagnando con le lacrime quel diario che racchiude un infinito Amore, un'inesorabile assenza, quell'assordante silenzio.
A me è servito tanto, per continuare a dedicargli quel tempo che prima era fatto di confidenze e risate, per tenerlo vivo nel ricordo, perchè non smettesse mai di far parte delle mie giornate.

Mi auguro davvero di poter essere d'aiuto a chi soffre la mancanza di una persona cara, a chi magari è fuggito dal dolore non sapendo come affrontarlo.

Credo che la parola chiave sia ESTERNARE. Io ho scritto un diario, e ho parlato tanto di lui per tenerlo vivo nel ricordo.
Ognuno troverà il modo che gli è più congeniale per farlo, ma ascoltate il mio consiglio: esternate e sfogate il vostro dolore, perchè non rimanga dentro prolungando la sofferenza e posticipando il momento in cui vi ci troverete faccia a faccia senza avere i mezzi per superarlo.

ACCETTAZIONE è un'altra parola chiave per me. Per quanto consideri un'ingiustizia quello che la vita ha riservato a mio fratello, io ho accettato che le cose sono andate così e altrimenti non potevano andare.
Ho accettato la sua scelta, anche se questo ha comportato la mia rovina per diversi anni.
E l'accettazione è quello che mi ha portato a risollevarmi da una lunga depressione.

Quello che io ho imparato da questo inguaribile dolore, quello che mio fratello mi ha insegnato, è essere sensibile alla sofferenza degli altri perchè ognuno porta la sua croce, e capire cosa significa soffrire può metterci in condizioni di saper essere d'aiuto a chi soffre.

Questo libro vuole essere un'esortazione a reagire e non subire passivamente quello che la vita ci riserva.
Una via d'uscita c'è sempre, ognuno troverà la sua. Ma l'importante è cercarla, è impegnarsi per trovarla, non arrendersi.
Trarre il massimo insegnamento dalle esperienze passate e concentrarsi nel guardare avanti sentendoci più ricchi, più saggi, se così si può dire.

Saggio è chi nella vita ha sofferto, ha fatto tesoro del dolore e ha imparato a non arrendersi mai.

Elisabetta Valitutti

06/12/2020

Sabrina:

Il libro rievoca in me molti ricordi, molte emozioni e moltissimi momenti ma leggere queste pagine scritte all' Andrea che non c'è più... quanta ricchezza e quanto vuoto, allo stesso tempo, quanta condivisione e quanta mancanza.
Ci sono tanti modi per elaborare una simile perdita ma queste tue lettere danno un tale senso di continuità, di connessione e di permanenza che sembrano averti aiutato tantissimo.
L'ho letto tutto d'un fiato, immersa nel tuo mondo, in quel mondo che ora hai offerto a chi ha conosciuto quella perdita o a chi vuole sapere di più...
Grazie Betta.

06/12/2020

Su Radio Rtr99
Luca Casciani intervista Elisabetta Valitutti
Per presentare il libro
Storia di un Suicidio. Tutte le parole che non ti ho detto, Fratellino mio..

04/12/2020

Presentazione libro Storia di un Suicidio
By Luca Casciani Rtr99

Domani mattina ore 9.50In onda su Rtr99 con Luca CascianiPer presentare il libroStoria di un Suicidio. Tutte le parole c...
02/12/2020

Domani mattina ore 9.50
In onda su Rtr99 con Luca Casciani
Per presentare il libro
Storia di un Suicidio. Tutte le parole che non ti ho detto, Fratellino mio..

01/12/2020

Ciao Elisabetta, ho visto l'invito a leggere il tuo libro, presto lo farò. Volevo solo dirti che ti ammiro per questa capacità di elaborare il lutto in una forma artistica, io anche ho avuto la stessa tua esperienza perdendo un fratello di 21 anni e adistanza di 17 anni ancora manca. Forse scrivendo ...si sente più vicino, vero?

Indirizzo

Via Della Balduina, 122
Rome
00136

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