Costituente Comunista

Costituente Comunista Movimento per l'unità dei comunisti

Sui fatti recentemente accaduti a   tutto tace. Il Governo "migliore" della storia repubblicana e le istituzioni locali ...
04/08/2026

Sui fatti recentemente accaduti a tutto tace. Il Governo "migliore" della storia repubblicana e le istituzioni locali latitano, si tappano occhi e orecchie per non sentire e non vedere le proteste sempre più veementi degli abitanti. Sono tutti vincenti e pronti a esporsi mediaticamente quando debbono intestatari qualche risultato, vero o presunto, meritato o immeritato.
Intanto, oltre al fatto che nemmeno durante la "gloriosa" legislatura si è fatto nulla per mettere in sicurezza la zona dei , la gente è letteralmente abbandonata a se stessa, senza alcuna assistenza, e trascorre queste giornate per strada, sotto un solo cocente.
La casa (come il lavoro e la santità) è un diritto, pertanto se fin ora il Governo non solo non è stato in grado di dare a dei cittadini italiani delle case sicure, ma addirittura adesso, nel momento dell'emergenza, non si occupa nemmeno di trovare per loro degli alloggi momentanei, vuol dire che è costituito da una manica di parassiti incapaci, buoni solo ad ingrassare se stessi, e che quindi il popolo dovrebbe cacciare via!

SCUDO PENALE.Insomma, un uomo muore durante un controllo di polizia, ma i poliziotti verranno indagati (FORSE) dopo 120!...
21/07/2026

SCUDO PENALE.
Insomma, un uomo muore durante un controllo di polizia, ma i poliziotti verranno indagati (FORSE) dopo 120!
Arancia Meccanica diventa realtà.

“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,SETTE OTTO NOVE IL NEG*ETTO NON COMMUOVE!”COSÌ CANT...
19/07/2026

“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,
QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,
SETTE OTTO NOVE IL NEG*ETTO NON COMMUOVE!”
COSÌ CANTAVANO LE FORZE DELL’ORDINE MENTRE TORTURAVANO I CIVILI INERMI NELLA CASERMA DI BOLZANETO

Il 19 luglio comincia il G8 di Genova. Dimostranti, alcuni feriti che avevano lasciato i propri dati al pronto soccorso, manifestanti che stavano ai margini dei cortei, fotografi, giornalisti, persone che cercavano rifugio nei pochissimi bar aperti, sono centinaia le persone fermate nel corso del forum. I principali centri di raccolta per i manifestanti sono due. Uno è gestito dalla polizia penitenziaria, e si trova nella zona nord di Genova: è la caserma di Bolzaneto.
Gli arrestati, secondo la legge italiana, dovrebbero solo essere immatricolati, visitati e poi portati in sede carceraria. Ma questo non avviene.
Vengono accolti dal grido “benvenuti ad Auschwitz”, e ci mettono poco a capire che quello che li aspetta è una situazione di sospensione di ogni elementare diritto, degna dei peggiori regimi totalitari.
“Qualcuno dovrà morire”, dicono le guardie. “Put*ana” è l’epiteto rivolto alla donne in stato di fermo, oggetto di incessanti minacce di stupro.
Molti degli arrestati vengono lasciati in piedi per ore e poi messi faccia al muro, con la testa inclinata. Vengono costretti a voltarsi, a fare il saluto romano mentre gli agenti gli urlano sorridenti “guarda ora come sono belli questi comunisti”, cantano canzoncine come quella riportata nel titolo del post, e inneggiano a Mussolini. Il personale sanitario non è da meno. I fermati vengono visitati spesso completamente nudi, in stanze sovraffollate, trattati come fossero internati di un lager.
E poi ci sono le violenze fisiche. Si*****te spente sui corpi, arti fratturati, dita divaricate fino a scarnificare le ossa, schiaffi, calci, pedate, anche sui genitali.
C’è puzza a Bolzaneto. Puzza di sangue raffermo, di urina figlia della paura, di vomito, di morte.
“Pensavamo ad un golpe, ad un colpo di stato” diranno in molti. E invece no, sono agenti della Repubblica italiana quelli che torturano civili inermi.
E lo fanno sistematicamente, lasciando emergere un substrato culturale che dovrebbe far tremare ognuno di noi.
Almeno 100 reati, secondo la pubblica accusa di uno dei processi per i fatti di Bolzaneto, sono compiuti contro circa 200 fermati da più di 40 agenti di polizia. Alla fine di un lungo iter processuale, che aveva visto in appello 44 condanne, la Cassazione emetterà solo sette condanne definitive. Il grosso dei reati nel 2013 era già caduto in prescrizione.
Qualcuno ha detto che quello che che al G8 di Genova “c’è stata la più grave violazione di diritti umani in un paese democratico dal dopoguerra in poi”. Per noi non è sufficiente.
Quello che è accaduto a Bolzaneto è un crimine contro l’umanità, per cui non c’è mai stata giustizia.

Cannibali e Re

Per approfondire consigliamo il libro “Bolzaneto - la mattanza della democrazia”, disponibile qui:

https://bit.ly/3bvfQhE

“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,SETTE OTTO NOVE IL NEG*ETTO NON COMMUOVE!”COSÌ CANT...
19/07/2026

“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,
QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,
SETTE OTTO NOVE IL NEG*ETTO NON COMMUOVE!”
COSÌ CANTAVANO LE FORZE DELL’ORDINE MENTRE TORTURAVANO I CIVILI INERMI NELLA CASERMA DI BOLZANETO

Il 19 luglio comincia il G8 di Genova. Dimostranti, alcuni feriti che avevano lasciato i propri dati al pronto soccorso, manifestanti che stavano ai margini dei cortei, fotografi, giornalisti, persone che cercavano rifugio nei pochissimi bar aperti, sono centinaia le persone fermate nel corso del forum. I principali centri di raccolta per i manifestanti sono due. Uno è gestito dalla polizia penitenziaria, e si trova nella zona nord di Genova: è la caserma di Bolzaneto.
Gli arrestati, secondo la legge italiana, dovrebbero solo essere immatricolati, visitati e poi portati in sede carceraria. Ma questo non avviene.
Vengono accolti dal grido “benvenuti ad Auschwitz”, e ci mettono poco a capire che quello che li aspetta è una situazione di sospensione di ogni elementare diritto, degna dei peggiori regimi totalitari.
“Qualcuno dovrà morire”, dicono le guardie. “Put*ana” è l’epiteto rivolto alla donne in stato di fermo, oggetto di incessanti minacce di stupro.
Molti degli arrestati vengono lasciati in piedi per ore e poi messi faccia al muro, con la testa inclinata. Vengono costretti a voltarsi, a fare il saluto romano mentre gli agenti gli urlano sorridenti “guarda ora come sono belli questi comunisti”, cantano canzoncine come quella riportata nel titolo del post, e inneggiano a Mussolini. Il personale sanitario non è da meno. I fermati vengono visitati spesso completamente nudi, in stanze sovraffollate, trattati come fossero internati di un lager.
E poi ci sono le violenze fisiche. Si*****te spente sui corpi, arti fratturati, dita divaricate fino a scarnificare le ossa, schiaffi, calci, pedate, anche sui genitali.
C’è puzza a Bolzaneto. Puzza di sangue raffermo, di urina figlia della paura, di vomito, di morte.
“Pensavamo ad un golpe, ad un colpo di stato” diranno in molti. E invece no, sono agenti della Repubblica italiana quelli che torturano civili inermi.
E lo fanno sistematicamente, lasciando emergere un substrato culturale che dovrebbe far tremare ognuno di noi.
Almeno 100 reati, secondo la pubblica accusa di uno dei processi per i fatti di Bolzaneto, sono compiuti contro circa 200 fermati da più di 40 agenti di polizia. Alla fine di un lungo iter processuale, che aveva visto in appello 44 condanne, la Cassazione emetterà solo sette condanne definitive. Il grosso dei reati nel 2013 era già caduto in prescrizione.
Qualcuno ha detto che quello che che al G8 di Genova “c’è stata la più grave violazione di diritti umani in un paese democratico dal dopoguerra in poi”. Per noi non è sufficiente.
Quello che è accaduto a Bolzaneto è un crimine contro l’umanità, per cui non c’è mai stata giustizia.

Cannibali e Re

Per approfondire consigliamo il libro “Bolzaneto - la mattanza della democrazia”, disponibile qui:

Genova, luglio 2001. In occasione delle manifestazioni che contestano il G8, 255 persone vengono «fermate» d

"Il 14 Giugno 1928 nasce Ernesto Guevara de la Serna, noto ai più come "el Che". Ha legato indissolubilmente la sua vita...
14/06/2026

"Il 14 Giugno 1928 nasce Ernesto Guevara de la Serna, noto ai più come "el Che". Ha legato indissolubilmente la sua vita alla rivoluzione cubana e sull'isola, ancora oggi, preferiscono commemorarne la nascita piuttosto che la morte."
Hasta siempre!✊

03/06/2026

Dei quattro braccianti morti bruciati vivi dai loro caporali ad Amendolara, in Calabria, già quasi non si parla più. Eppure solo poche settimane prima, a Chioggia, ne erano morti altri tre, dopo che il furgone che li portava a raccogliere il radicchio si era schiantato contro un muretto ed era finito in una chiusa.
La vita di questi uomini e di queste donne deve riguardare noi comunisti, e non dobbiamo cadere in una retorica sovranista che poi, in fondo, nasconde solo una sotto-cultura razzista. Il nostro dovere è quello di vedere in essi semplicemente degli oppressi, perché se noi facessimo dei distinguo e se non considerassimo la loro vita come una tragedia, danneggeremmo tutti i lavoratori, anche quelli italiani, dato che ciò che oggi si può fare ad alcuni, potrà essere fatto un giorno a tutti.

E' questa la   per cui hanno combattuto i partigiani ? È per questa Repubblica che milioni di persone votarono il 2 giug...
02/06/2026

E' questa la per cui hanno combattuto i partigiani ? È per questa Repubblica che milioni di persone votarono il 2 giugno del 1946? Non facciamoci ingannare! Riprendiamo il cammino verso un futuro che ci hanno negato.

Da Begin, a Sharon, a Netanyhau, a Ben Gvir, la cultura razzista e imperialista del sionismo.
21/05/2026

Da Begin, a Sharon, a Netanyhau, a Ben Gvir, la cultura razzista e imperialista del sionismo.

29/04/2026

A seguito di quanto scritto poche ore fa sulla propria pagina Fb da parte dell’organizzazione Unione Comunista, siamo costretti a fare alcune precisazioni e a smentire la sostanza politica di quanto lì viene affermato.
È vero che alcuni giorni siamo stati contattati dai rappresentanti politici di Unione Comunista e che questa organizzazione ci ha chiesto di costruire una “lista unitaria” – così si esprimono loro – nel Lazio e a livello nazionale. È altresì vero che noi abbiamo risposto chiedendo un incontro telematico, ma tale disponibilità era volta semplicemente a conoscere e capire chi avessimo difronte, per non avviare prematuramente qualsiasi approccio politico. A tale nostra richiesta i dirigenti di UC hanno risposto di non essere disponibili – sebbene noi volessimo almeno conoscere le loro facce – ma ci hanno inopinatamente proposto di scrive dei post contro una tale Elisabetta Nardini, compagna con la quale non abbiamo alcuna relazione.
Per tali motivi, smentiamo categoricamente non solo di aver avviato un processo unitario – nel post che hanno pubblicato stamattina si parla di “unione tra i due movimenti” - ma addirittura di avere delle minime relazioni politiche con tale organizzazione, e aggiungiamo che non siamo disponibili ad imbarcarci in progetti che ci sembrano campati in aria.

Il 27 aprile del 1937 moriva Antonio Gramsci: COMUNISTA e MARTIRE DEL FASCISMO!Nel confino, nelle galere, nei lager, col...
27/04/2026

Il 27 aprile del 1937 moriva Antonio Gramsci: COMUNISTA e MARTIRE DEL FASCISMO!

Nel confino, nelle galere, nei lager, col nostro sangue abbiamo contribuito a liberare l'Italia dal fascimo!

W l'Italia antifascista! W il Comunismo!

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