23/03/2026
Dialogo sul Tempo: un viaggio tra mente e universo
Sabato 21 marzo, presso il CSAQ Casale Ceribelli in Via Pico della Mirandola 36 a Roma, la Biblioteca del Casale ha ospitato un evento di grande fascino e profondità: “Dialogo sul Tempo, tra Psicologia e Fisica”.
Un incontro partecipato e coinvolgente, che ha visto una sala gremita di persone curiose e attente, immerse in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dagli intermezzi musicali al sassofono di Filippo Verde.
Due sguardi, un unico mistero:
Protagonisti del dialogo sono stati il prof. Andrea Nicolas Colaninno, docente di diritto e psicologo e il prof. Giacomo Postumi, già docente di matematica, divulgatore di storie di Scienza e questioni scientifiche, due figure provenienti da ambiti diversi ma complementari.
Da un lato, la psicologia — attenta al modo in cui il tempo viene vissuto, percepito e interiorizzato dall’essere umano.
Dall’altro, la fisica — impegnata a comprendere il tempo come dimensione fondamentale dell’universo.
Un confronto raro e stimolante, capace di intrecciare scienza e esperienza, teoria e vissuto.
Il tempo della mente:
Il prof. Colaninno ha guidato il pubblico in un’esplorazione del tempo interiore, mostrando come la percezione temporale sia profondamente influenzata dagli stati psicologici.
Il tempo cambia volto a seconda di chi lo vive:
nell’ansia diventa controllo e allerta costante,
nell’ossessione si frammenta fino a paralizzare,
nella depressione si svuota, lasciando il futuro privo di significato.
Particolarmente suggestiva è stata la riflessione sulle diverse età della vita: mentre il giovane guarda soprattutto al futuro, l’anziano — vedendo restringersi l’orizzonte temporale — tende ad ampliare il peso del passato.
Non è mancato il riferimento alla dimensione culturale del tempo:
nelle società agricole prevale un tempo ciclico,
nelle società industriali occidentali domina un tempo lineare, orientato al progresso.
E ancora, il tempo soggettivo che si dilata in situazioni estreme — come un incidente o un evento traumatico — quando la mente accelera l’elaborazione delle informazioni.
Chronos e Kairos, il tempo dell’orologio e quello dell’anima:
Uno dei passaggi più apprezzati è stato il richiamo ai concetti di Chronos e Kairos:
Chronos è il tempo misurabile, quello degli orologi, Kairos è il tempo vissuto, fatto di qualità, relazioni e presenza.
È proprio il Kairos che diventa essenziale nelle relazioni umane, dove contano ascolto, empatia e autenticità.
Il tempo della scienza:
Il prof. Postumi ha accompagnato il pubblico nel mondo della fisica, mostrando come il tempo non sia un’entità assoluta ma relativa.
Attraverso esempi accessibili e dimostrazioni coinvolgenti, ha illustrato i principi della teoria della relatività di Albert Einstein, secondo cui il tempo varia in funzione della velocità, in relazione al campo gravitazionale.
Da qui, anche il curioso (ma scientificamente fondato) paradosso: chi vive a valle invecchia, seppur impercettibilmente, più lentamente rispetto a chi vive in montagna.
Un’idea sorprendente, che mette in discussione la nostra concezione intuitiva del tempo come qualcosa di universale e immutabile.
Un’esperienza condivisa:
L’incontro non è stato solo teorico: i relatori hanno coinvolto il pubblico in attività esperienziali, rendendo il dialogo ancora più vivo e partecipato.
Tra riflessioni filosofiche, richiami linguistici (passato, presente, futuro) e citazioni come quella di Zimbardo sul “paradosso del tempo”, il pubblico è stato guidato in un percorso capace di unire conoscenza e consapevolezza.
Un tempo che resta:
Due ore intense, trascorse quasi senza accorgersene — segno evidente di un tempo vissuto pienamente, un autentico Kairos condiviso.
Un sentito ringraziamento va al prof. Colaninno e al prof. Postumi per aver regalato alla comunità della Biblioteca del Casale un pomeriggio così ricco, stimolante e piacevole, con l’augurio di ritrovarci presto per nuovi incontri capaci di far dialogare saperi diversi e di accendere curiosità sempre nuove.