21/08/2026
OGGI È VENERDÌ, USCITE, INCONTRATEVI ED AMATEVI 💞😂
Mi chiamo Silvia, c'ho 30 anni.
Esco con 'sto Andrea. 33 anni, camicia stirata perfetta, macchinone parcheggiato in doppia fila. Uno che, tra una chiacchiera e l'altra, non perde occasione per buttarti lì i suoi bonus aziendali e i weekend a sciare a Cortina.
Andiamo a farci un aperitivo in centro. Prendiamo due drink a testa e un tagliere di affettati da dividere in due. L'appuntamento scorre bene, lui fa il brillante. Poi, arriva il momento del conto.
Si alza in piedi, fa un gesto super teatrale con la mano e mi fa: «Tranquilla, resta seduta, passo io alla cassa e striscio la carta, così facciamo prima e non facciamo impazzire il cameriere».
Io penso: "Ammazza, che signore. Al prossimo giro offro io, sicuro". Ma non ho manco fatto in tempo a infilarmi la giacca.
Usciamo dal locale. Fa freschetto, stiamo camminando verso la macchina. Lui tira fuori l'iPhone, smanetta per cinque secondi, e mi vibra il telefono in tasca.
Apro e vedo una notifica di Splitwise. Mi ha mandato una richiesta di denaro in tempo reale.
Leggo la cifra: 23,40 euro.
Lo guardo, mezza divertita e mezza basita: «Scusa Andre, ma quant'era il conto?».
E lui, fermo in mezzo al marciapiede, con la faccia più seria del mondo mi sgancia la radiocronaca dello scontrino:
«Il totale esatto era 46 euro e 80.»
«Ho diviso la base a metà, ma siccome il tuo gin tonic costava un euro in più della mia birra artigianale, ho ricalcolato le quote.»
«Ah, tranquilla: non ti ho messo in conto i 20 centesimi di mancia che ho lasciato al cameriere, quella è stata un'iniziativa mia.»
Sono rimasta di sasso. Non era una questione di soldi, figuriamoci. Io la mia parte me la pago sempre e non mi aspetto niente da nessuno. Ma questa era la morte civile della spontaneità.
Se al primo appuntamento mi fai le pulci sull'euro di differenza del gin tonic e mi mandi la fattura digitale mentre ancora stiamo camminando, non sei un uomo moderno o paritario. Sei un pidocchioso nell'anima. Ti manca proprio la poesia, il gesto, il piacere di condividere una serata senza spaccare il capello in quattro.