Galleria Borghese

Galleria Borghese DELIZIA DI ROMA

06/06/2026

🇮🇹 Quando si parla di “ratto” alla Galleria Borghese, il pensiero corre subito al celebre Ratto di Proserpina di Bernini. Ma c’è un altro rapimento mitologico che attraversa le sale del museo: il “Ratto di Europa” del Cavalier d’Arpino, ispirato alle “Metamorfosi” di Ovidio.

Lo storico dell’arte Claudio Sagliocco ci accompagna alla scoperta della storia della principessa fenicia rapita da Zeus che, innamorato di lei, assunse le sembianze di un toro per condurla fino a Creta.

Quella di Europa è solo una delle tante storie narrate nelle “Metamorfosi” che hanno alimentato per secoli l’immaginario di artisti, poeti e intellettuali.

A questo straordinario patrimonio di miti, passioni e trasformazioni è dedicata “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, la grande mostra della Galleria Borghese che, dal 23 giugno, esplorerà l’eredità visiva e culturale del capolavoro ovidiano attraverso opere che spaziano dai maestri del Rinascimento e del Barocco fino ad artisti di epoche più vicine a noi.
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🌐 When people talk about an “abduction” at Galleria Borghese, the mind immediately turns to Bernini’s famous “R**e of Proserpina”. But there is another mythological abduction that runs through the museum’s galleries: “The R**e of Europa” by Cavalier d’Arpino, inspired by Ovid’s “Metamorphoses”.

Art historian Claudio Sagliocco guides us through the story of the Phoenician princess Europa, abducted by Zeus who, having fallen in love with her, assumed the form of a bull to carry her away to Crete.

Europa’s tale is just one of the many stories recounted in the “Metamorphoses”, a work that has fueled the imagination of artists, poets, and intellectuals for centuries.

This extraordinary legacy of myths, passions, and transformations is the focus of “Metamorphoses. Ovid and the Arts”, the major exhibition at Galleria Borghese which, opening on June 23, will explore the visual and cultural legacy of Ovid’s masterpiece through works ranging from Renaissance and Baroque masters to artists of more recent eras.

05/06/2026

🇮🇹 Alla Galleria Borghese è stato presentato il volume “Il mondo dei sordi in 150 domande” di Mauro Mottinelli e Chiara Di Monte.

La Galleria Borghese è da sempre un museo fortemente impegnato sul fronte dell’accessibilità e rappresenta la cornice ideale per la presentazione di questo volume che, fondato su solide basi teoriche ed empiriche, offre uno strumento imprescindibile per approfondire le molteplici prospettive sulla sordità e sulla sua dimensione socioculturale.

Attraverso un approccio multidisciplinare e una struttura a domande e risposte che ne facilita la consultazione, il testo affronta le dimensioni linguistiche, pedagogiche, psicologiche e sociologiche della cultura e della comunità Sorda, proponendo una riflessione articolata sulle dinamiche identitarie, sulla lingua dei segni e sulle principali sfide educative e sociali legate alla sordità.

Scorri il carosello per approfondire il volume!
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🌐At Galleria Borghese, the book “The World of the Deaf in 150 Questions” by Mauro Mottinelli and Chiara Di Monte was recently presented.

Galleria Borghese has long been deeply committed to promoting accessibility and it provides the ideal setting for the presentation of a volume that, grounded in solid theoretical and empirical research, offers an essential resource for exploring the many perspectives on deafness and its sociocultural dimensions.

Through a multidisciplinary approach and an accessible question-and-answer format, the book examines the linguistic, educational, psychological, and sociological aspects of Deaf culture and the Deaf community. It offers a nuanced reflection on identity, sign language, and the main educational and social challenges related to deafness.

Swipe through the carousel to learn more about the book!

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🇮🇹 E voi, ricordate il vostro primo incontro con Bernini?Oggi vi raccontiamo quello di alcuni studenti che hanno parteci...
01/06/2026

🇮🇹 E voi, ricordate il vostro primo incontro con Bernini?

Oggi vi raccontiamo quello di alcuni studenti che hanno partecipato alle attività dedicate alle sculture del grande maestro barocco con le operatrici del Servizio Educativo di Galleria Borghese, Giulia Bandini e Sara Sciascia.

Un’esperienza emozionante per scoprire i capolavori del museo da vicino, tra incontri in aula e attività a contatto diretto con le opere della collezione.

Studenti e insegnanti entrano così in dialogo con la Galleria e con il suo personale, in un percorso che stimola curiosità, conoscenza e uno sguardo nuovo sull’arte.

Attraverso progetti tematici dedicati a scultura, pittura e mosaico, il Servizio Educativo accompagna i ragazzi alla scoperta dell’arte, trasformando la visita al museo in un’esperienza emozionante e partecipata.

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🌐 And you, do you remember your first encounter with Bernini?

Today we’re sharing the experience of some students who took part in the activities dedicated to the sculptures of the great Baroque master, led by Giulia Bandini and Sara Sciascia from Galleria Borghese Educational Service.

A special opportunity to discover the museum’s masterpieces up close, through classroom sessions and activities in direct contact with works from the collection.

In this way, students and teachers enter into dialogue with Galleria Borghese and its staff, following a path that encourages curiosity, knowledge, and a fresh perspective on art.

Through thematic projects devoted to sculpture, painting, and mosaic, the Educational Service guides young people in discovering art, transforming the museum visit into an engaging and memorable experience.


30/05/2026

🇮🇹 Dal 23 giugno al 20 settembre 2026, la Galleria Borghese ospiterà “Metamorfosi. Ovidio e le arti”.
Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese e curatrice della mostra insieme a Frits Scholten, riflette in questo video con lo studioso Claudio Sagliocco sulla persistenza delle “Metamorfosi” nelle opere del museo.

In un ambito come quello della scultura di Gian Lorenzo Bernini, la storia di Apollo e Dafne trova una delle sue traduzioni più potenti: il marmo non è più materia immobile, ma corpo attraversato da energia, tensione, trasformazione.

La bellezza, come in Ovidio, non è statica, ma nasce nel movimento stesso, nell’istante in cui si produce e si sottrae allo sguardo. È qui che il mito di Apollo e Dafne diventa pura dinamica visiva: l’inseguimento, la fuga, la distanza che cresce e alimenta il desiderio. Apollo rincorre, parla, tenta di fermare ciò che sfugge, mentre Dafne, come una preda spaventata, corre disperatamente.

Clicca qui per vedere il video completo e saperne di più: https://youtu.be/ro-IigJ8K78
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🌐From June 23 to September 20, 2026, Galleria Borghese will host “Metamorphoses. Ovid and the Arts.”

Francesca Cappelletti, Director of Galleria Borghese and curator of the exhibition together with Frits Scholten, reflects in this video with scholar Claudio Sagliocco on the enduring presence of the “Metamorphoses” in the museum’s artworks.

In the field of sculpture by Gian Lorenzo Bernini, the story of Apollo and Daphne finds one of its most powerful translations: marble is no longer inert matter, but a body traversed by energy, tension, and transformation.

Beauty, as in Ovid, is not static; it is born in movement itself, in the very instant it emerges and withdraws from the gaze. Here the myth of Apollo and Daphne becomes pure visual dynamism: pursuit, flight, and the growing distance that fuels desire. Apollo chases, speaks, and tries to stop what escapes him, while Daphne, like a frightened prey, runs desperately.

Click here to watch the full video and learn more: https://youtu.be/ro-IigJ8K78

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🇮🇹 La Galleria Borghese rinnova il proprio impegno per l’accessibilità con “Storie del Cardinale Scipione”, un’attività ...
29/05/2026

🇮🇹 La Galleria Borghese rinnova il proprio impegno per l’accessibilità con “Storie del Cardinale Scipione”, un’attività pensata per favorire la piena partecipazione della comunità sorda alla scoperta delle collezioni del museo.

L’iniziativa, co-progettata con una guida turistica sorda, Violante Nonno, ha proposto un percorso tematico su Dioniso e il suo corteo di menadi, satiri e sileni, presenti in molte opere del museo come nel “Bacchino malato” di Caravaggio o nel “Satiro su delfino”.

Questo itinerario è stato rivolto a visitatori sordi e udenti insieme, in doppia lingua: Lingua dei Segni Italiana e italiano. Il Visual Vernacular, interpretato dagli attori Lorenzo Laudo e Chiara Conte, ha arricchito l’esperienza rendendo le collezioni ancora più ViVe.

Grazie alle molte iniziative proposte ogni anno, la Galleria Borghese si afferma sempre più come un luogo che vuole rendersi aperto e accessibile.

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento previsto per il 6 giugno, dalle ore 9:30 alle ore 11:30.

Info e prenotazioni: [email protected].

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🌐Galleria Borghese renews its commitment to accessibility with “Stories of Cardinal Scipione”, an activity designed to encourage the full participation of the Deaf community in discovering the museum’s collections.

The initiative, co-designed with Deaf tour guide Violante Nonno, offered a thematic itinerary focused on Dioniso and his procession of maenads, satyrs, and sileni, represented in many museum’s works of art, like in Caravaggio’s “Sick Bacchus” or the “Satyr on a Dolphin”.

This itinerary was created for Deaf and hearing visitors together, in two languages: Italian Sign Language and spoken Italian. The Visual Vernacular performances by actors Lorenzo Laudo and Chiara Conte enriched the experience, making the collections even more Alice.
Thanks to the many initiatives proposed each year, Galleria Borghese continues to establish itself as a place that strives to be open and accessible to all.

We look forward to welcoming you to the next event, scheduled for 6 June, from 9:30 a.m. to 11:30 a.m.

Information and reservations:
[email protected].

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🇮🇹 Nell’ambito delle iniziative promosse per approfondire i temi della mostra che inaugura il 23 giugno “Metamorfosi. Ov...
28/05/2026

🇮🇹 Nell’ambito delle iniziative promosse per approfondire i temi della mostra che inaugura il 23 giugno “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, il 24 giugno si terrà presso la Casa del Cinema la conferenza Ovidio, poeta dello sguardo e del desiderio, a cura di Gianpiero Rosati, Professore emerito di Letteratura latina presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Le “Metamorfosi”, il capolavoro più celebre e fortunato di Ovidio, hanno esercitato un’influenza straordinaria sull’immaginario figurativo europeo, tanto da essere definite “la Bibbia dei pittori”. Il poema si offre infatti non solo come un inesauribile repertorio della mitologia greco-latina, ma anche come una scrittura profondamente visiva, capace di trasformare la parola in immagine.

Ovidio costruisce una poesia che chiede di essere “guardata” oltre che letta: gli occhi del lettore sono chiamati a seguire le storie come fossero scene di uno spettacolo, immagini in movimento, tracce vive destinate a tradursi nella materia e nella visione degli artisti. In questa continua tensione tra parola e figura, anche l’eros — presenza costante nel poema — prende forma attraverso una raffinata orchestrazione dei sensi e degli sguardi, che rende ogni episodio intensamente corporeo e teatrale.

La conferenza si svolgerà alle ore 18.30 presso la Casa del Cinema, Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni 1.

La partecipazione è gratuita e la disponibilità limitata fino ad esaurimento posti.

È possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.it/e/ovidio-poeta-dello-sguardo-e-del-desiderio-tickets-1990372635131

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🌐 As part of the initiatives promoted to explore the themes of the exhibition opening on June 23, “Metamorphoses. Ovid and the arts”, the conference, Ovid, Poet of the gaze and desire, will be held on June 24 at Casa del Cinema. The event, part of the program curated by Francesca Cappelletti, will feature a lecture by Gianpiero Rosati from the Scuola Normale Superiore di Pisa.

The “Metamorphoses”, Ovid’s most celebrated and successful masterpiece, has exerted an extraordinary influence on the European figurative imagination, so much so that it has been defined as “the painters’ Bible.” Indeed, the poem serves not only as an inexhaustible treasury of Greek and Roman mythology, but also as a deeply visual piece of writing, capable of transforming words into images.

Ovid shapes a poetry that demands to be “looked at” as well as read: the reader’s eyes are called to follow the stories as if they were scenes from a performance, moving images, living traces destined to be translated into the medium and vision of artists. In this continuous tension between word and figure, eros—a constant presence throughout the poem—also takes shape through a refined orchestration of the senses and gazes, rendering every episode intensely corporeal and theatrical.

The conference will take place at 6:30 PM at Casa del Cinema, Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni 1.

Participation is free of charge, with limited availability on a first-come, first-served basis.

Booking is available at this link: https://www.eventbrite.it/e/ovidio-poeta-dello-sguardo-e-del-desiderio-tickets-1990372635131

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27/05/2026

🇮🇹 La giovane studiosa Vanda Lisanti, dell’Università di Napoli Federico II, ci racconta che nel 1911 il furto de "La Gioconda" al Louvre scosse il mondo. Ritrovata fortuitamente a Firenze nel 1913, prima di ripartire per Parigi l'opera visse un tour italiano memorabile. Se le tappe agli Uffizi e alla Pinacoteca di Brera sono celeberrime, molti ignorano il suo spettacolare passaggio a Roma, proprio alla Galleria Borghese, a cavallo della settimana di Natale del 1913.

Accolta solennemente alla stazione Termini dal ministro dell'istruzione e dall'ambasciatore francese, la Monna Lisa fu scortata fino al museo ed esposta da "solista" nella Sala del Sileno. Per dare voce solo a Leonardo, i capolavori di Caravaggio furono coperti. La tavola venne isolata su un cavalletto protetto da un drappo verde, studiato sia per esaltarne le tonalità sia per distanziare il pubblico, garantendo una contemplazione intima.

Fu una svolta epocale per la museologia. Fino ad allora il museo era un luogo d'élite per soli specialisti; in quei giorni accolse una folla oceanica di quasi 30.000 persone. Famiglie, donne e turisti sfidarono la pioggia in file interminabili pur di entrare. Questo evento trasformò radicalmente la Galleria Borghese, anticipando l'idea contemporanea di istituzione culturale aperta, democratica e partecipativa.

L'intervento si inserisce nel Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022) «La Galleria Borghese e i suoi pubblici, 1888-1938» ed è stato realizzato in collaborazione con la Galleria Borghese.



🌐The young scholar Vanda Lisanti, from the University of Naples Federico II, tells us that in 1911 the theft of "the Mona Lisa" from the Louvre shocked the world. Accidentally rediscovered in Florence in 1913, the masterpiece embarked on a memorable Italian tour before returning to Paris. While its stops at Uffizi Gallery and Pinacoteca di Brera are widely celebrated, many people are unaware of its spectacular stay in Rome, at Galleria Borghese, during the Christmas week of 1913.

Formally welcomed at Termini Station by the Italian Minister of Education and the French ambassador, the Mona Lisa was escorted to the museum and exhibited as a “solo star” in the Hall of Silenus. To give voice exclusively to Leonardo, Caravaggio’s masterpieces were covered. The painting was displayed alone on an easel, protected by a green drape designed both to enhance its tones and to keep the public at a distance, ensuring a more intimate contemplation.

It marked a groundbreaking turning point in museology. Until then, museums had largely been elite spaces reserved for specialists; during those days, however, the gallery welcomed an immense crowd of nearly 30,000 visitors. Families, women, and tourists stood for hours in endless lines despite the rain, eager for a chance to enter. The event radically transformed Galleria Borghese, anticipating the modern idea of a cultural institution that is open, democratic, and participatory.

This intervention is part of the Project of Relevant National Interest (PRIN 2022) «Galleria Borghese and its publics, 1888-1938» and was carried out in collaboration with Galleria Borghese.

"Tre studiosi davanti alla Gioconda", Roma, VIVE, Archivio Fotografico Storico, Fondo Hermanin, AFS-FH-2640, su gentile concessione di Fondazione Alinari per la Fotografia.

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25/05/2026

🇮🇹 Alla Galleria Borghese sono stati presentati due volumi della collana Studi della Galleria Borghese, a cura di Lucia Calzona: “Caravaggio e il Maestro di Hartword. Natura morta in casa Borghese” di Maria Cristina Terzaghi e “Il teatro della Musica di Leonello Spada” di Giulia Iseppi e Raffaella Morselli.

“Caravaggio e il Maestro di Hartford. Natura morta in casa Borghese” propone un viaggio all’origine del genere della natura morta, indissolubilmente legato alla produzione artistica delle botteghe in cui Caravaggio mosse i primi passi romani, atelier del Cavalier d’Arpino compreso.
“Il teatro della Musica di Leonello Spada” costituisce uno studio monografico dedicato a uno dei temi più iconici e complessi della produzione di Leonello Spada (Bologna, 1576 - Parma, 1622): la rappresentazione delle scene musicali.

Scorri il carosello per approfondire i temi dei due volumi!

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🌐At Galleria Borghese, two volumes from Studi della Galleria Borghese series, edited by Lucia Calzona, were presented: “Caravaggio and the Master of Hartford: Still Life in the Borghese Collection” by Maria Cristina Terzaghi, and “The Theatre of Music by Leonello Spada” by Giulia Iseppi and Raffaella Morselli.

“Caravaggio and the Master of Hartford: Still Life in the Borghese Collection” offers a journey into the origins of the still-life genre, inextricably linked to the artistic production of the workshops where Caravaggio took his first steps in Rome, including the atelier of Cavalier d’Arpino.
“The Theatre of Music by Leonello Spada” is a monographic study devoted to one of the most iconic and complex themes in the work of Leonello Spada (Bologna, 1576 - Parma, 1622): the representation of musical scenes.

Swipe through the carousel to explore the themes of the two volumes in more depth!


23/05/2026

🌐 A one-of-a-kind journey into Galleria Borghese, home to six captivating Caravaggio paintings!

Which one is your favorite?

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🇮🇹Un viaggio unico al mondo nella sala della Galleria Borghese in cui poter ammirare sei affascinanti dipinti di Caravaggio!

Qual è il vostro preferito?


21/05/2026

🇮🇹 Tra gli ambienti che meglio conservano l’eleganza neoclassica della Galleria Borghese, la Sala dell’Ermafrodito rappresenta uno degli esempi più affascinanti.

La giovane studiosa Elisa Martini ci racconta che, progettata da Antonio Asprucci dopo il 1770, prende il nome dalla celebre scultura dell’ “Ermafrodito dormiente”, antico capolavoro scolpito da Gian Lorenzo Bernini. L’opera originale fu trasferita al Louvre durante l’età napoleonica; quella visibile oggi fu acquistata per restituire alla sala il suo equilibrio originario.
Gli affreschi della volta raccontano il mito di Ermafrodito e della ninfa Salmace, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio, creando un dialogo continuo tra pittura, scultura e architettura. Questo progetto nacque dal grande riassetto voluto dal principe Marcantonio IV Borghese, che trasformò la villa in uno dei modelli più innovativi del gusto europeo.
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🌐 Among the rooms that best preserve the neoclassical elegance of Galleria Borghese, the Hall of the Hermaphrodite is one of the most fascinating examples.

Young scholar Elisa Martini tells us that the room, designed by Antonio Asprucci after 1770, takes its name from the celebrated sculpture of the “Sleeping Hermaphrodite,” an ancient masterpiece carved by Gian Lorenzo Bernini. The original work was transferred to the Louvre Museum during the Napoleonic era; the sculpture displayed today was later acquired to restore the room’s original balance.
The ceiling frescoes depict the myth of Hermaphroditus and the nymph Salmacis, drawn from Ovid’s “Metamorphoses,” creating a continuous dialogue between painting, sculpture, and architecture. This vision emerged from the major reorganization commissioned by Prince Marcantonio IV Borghese, who transformed the villa into one of the most innovative expressions of European taste.



Indirizzo

Piazzale Scipione Borghese 5
Rome
00197

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

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