Associazione DAIE

Associazione DAIE Associazione di promozione sociale

25/07/2026
25/07/2026

La Federazione FISH dovrebbe discutere seriamente, una volta per tutte, della violenza dell’istituzionalizzazione

del Coordinamento PERSONE
25/07/2026

Nei giorni scorsi la FISH Campania e la FISH Nazionale hanno divulgato delle dichiarazioni riguardo alla recente vicenda di violenze ai danni di persone con disabilità e anziane istituzionalizzate nel Casertano. Il Coordinamento PERSONE ha deciso di replicare alle loro dichiarazioni. «La responsabilità penale è personale e chi ha commesso quei reati merita di essere punito. Ma c’è un’altra, enorme, responsabilità: quella delle Associazioni “maggiormente rappresentative” che continuano ad ignorare leggi, rapporti ONU e un movimento di persone che vogliono e hanno il diritto di vivere libere», scrivono, tra le altre cose dal Coordinamento.

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è simbolicamente rappresentata come un foglio di carta stropicciato e abbandonato nel corridoio di un istituto fatiscente (immagine prodotta con l’intelligenza artificiale).
E no, adesso basta!
Le dichiarazioni della FISH Campania e della FISH Nazionale sull’ennesimo caso di violenze ai danni di persone con disabilità e anziane istituzionalizzate lasciano sbigottiti.
Pare necessario ribadire che non c’è possibile convivenza tra la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e i luoghi in cui «in qualche modo» viene limitata la libertà delle persone con disabilità.
Delle due solo una.
Come si può pensare di attuare la Convenzione ONU consentendo ai portatori di interessi l’accesso alle strutture quando gli unici portatori di interessi dovrebbero essere proprio quelli segregati nelle strutture stesse?
Ma vi rendete conto di quello che dite?
«Rammarico», «sgomento», «chiediamo con forza»: buonismo peloso, propaganda e null’altro.
Non vi sfiora nemmeno l’idea di discutere seriamente, una volta per tutte, della violenza dell’istituzionalizzazione. Voi, che vi ergete a paladini dei diritti, quei diritti riuscite a calpestarli anche commentando un fatto di cronaca di inaudita disumanità.
E d’altronde come potreste affrontare la contraddizione che si aprirebbe nel sollevare il velo di ipocrisia (cura e sostegno) dietro cui nascondete i diritti per normalizzare l’istituzionalizzazione come un male (o un bene?) necessario?
Cura, sostegno? Di quale cura parlate? La custodia (che chiamate cura per indorare la pillola) che imprigiona e restringe lo spazio del possibile della persona o la cura che la libera attraverso la restituzione del potere di autodeterminarsi?
Non è questione filosofica né di lana caprina. È scegliere se praticare i diritti di cui ci si fa sostenitori o se, al contrario, fare propaganda con belle parole a cui seguono sempre i soliti (non) fatti e le solite dichiarazioni di condanna che nulla cambiano.
Siete voi il problema da debellare.
L’associazionismo subalterno dei conflitti di interesse. Voi che sedete all’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e i controlli potreste farli, voi che dovreste incidere sulle politiche per la disabilità, voi che tirate il freno a mano di una legge del 2009 che non volete attuare.
La responsabilità penale è personale e chi ha commesso quei reati merita di essere punito. Ma c’è un’altra, enorme, responsabilità: quella delle Associazioni “maggiormente rappresentative” che continuano ad ignorare leggi, rapporti ONU e un movimento di persone che vogliono e hanno il diritto di vivere libere. A tutte loro, come se niente fosse, continuate a raccontare la meraviglia delle “gabbie dorate” che voi stessi mettete a disposizione.
«Is a dream a lie if it don’t come true, or is it something worse?» (Un sogno che non si avvera è una bugia, o qualcosa di peggio?”)
Tutto su di noi, senza di voi.

link al primo commento


12/07/2026

di Carla Cannas e Maria Rosaria D’Oronzo* «Le fonti costituzionali, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la giurisprudenza delle corti nazionali ed europee e il contributo della società civile convergono su un

09/07/2026

Mentre aspettiamo che il Ministero renda pubblici i dati della sperimentazione, accogliamo con favore la ricerca avviata dall'Università di Torino: una ricerca sulla riforma (legge delega 227/21 e decreto 62/24) e sulla sperimentazione in atto in molte province italiane.
Invitiamo ognuno a contribuire dal basso: partecipiamo, compiliamo il questionario, facciamo sentire la nostra voce.
https://sites.google.com/view/questionario-sulla-riforma-227/home-page

01/07/2026

• AUTISMO, NEURODIVERGENZA E DISABILITÀ •
Lo sguardo dei movimenti per la neurodiversità

Autismo: problema da correggere o differenza da includere? Non è una domanda retorica. Il modello con cui guardiamo la disabilità cambia tutto: aspettative, servizi, relazioni. Spesso la barriera più grande non è dentro la persona, ma nei contesti che la circondano.
Dialogano assieme e insieme al pubblico Alice Sodi, Roberto Mastropasqua e Pompeo Matta.

🔹Alice Sodi: sono Fondatrice di Neuropeculiar APS e attuale vicepresidente, contribuisco alla diffusione del paradigma della neurodiversità, del modello sociale della disabilità, dei Disability Studies e Critical Autism Studies. Mi dedico all’approfondimento delle tematiche socio-culturali ed etiche dell’autismo con uno sguardo intersezionale. Sono autrice del reader “Azione collettiva e singolarità nell’autismo: considerazioni etiche” incluso nel libro Almanacco TUPS 2022. Nuovi disturbi autistici, edito da LEM. Sono formatrice e persona autistica.

🔹Roberto Mastropasqua: da anni mi occupo di autismo, delle condizioni che il mondo medico definisce “psichiatriche” e di disabilità dalla prospettiva degli studi sociali e del paradigma della neurodiversità. Approccio queste tematiche anche attraverso la lente della teoria critica. Sono segretario di Neuropeculiar APS, attivista, formatore e ricercatore indipendente. Mi riconosco come persona divergente, al di là delle diagnosi.

🔹Pompeo Matta: sono un insegnante dell'infanzia ed educatore professionale autistico, ADHD combinato, disprassico e APC. Vivo a Torino ma sono sardo. Sono l'autore del libro "Il mio cervello Arborescente in viaggio con un maestro autistico e ADHD".

🔸 Giovedì 23 luglio
🔸 Ore 18.30
🔸 Parco della Fabbrica Alta - Schio (VI)

✨ Grafiche di Quivirgola

NeuroPeculiar APS

01/07/2026

ExpoAID: la consacrazione dell’inspiration p**n come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni
29 Giugno 2026
del Coordinamento PERSONE*

Si è appena conclusa ExpoAID, la kermesse riminese organizzata dal Ministero per le Disabilità, caratterizzata da slogan ad effetto, senza che tuttavia venissero affrontati «i nodi irrisolti della riforma: una sperimentazione fantoccio e la sponsorizzazione di luoghi e “attività” come se le persone con disabilità facessero parte di un mondo altro», osservano, tra le altre cose, dal Coordinamento PERSONE, in questa riflessione che fotografa la distanza (abissale) tra chi siede ai tavoli istituzionali e le difficoltà che le persone con disabilità e le loro famiglie devono affrontare quotidianamente.

Di fronte al diritto (negato) delle persone con disabilità di scegliere un’esistenza libera e di condurre la vita che desiderano con il sostegno dello Stato; di fronte alla riforma che potrebbe rendere tutto ciò realizzabile; di fronte all’impossibilità per milioni di persone con disabilità e familiari di accedere alle informazioni, al procedimento del progetto di vita personalizzato e partecipato o di avervi accesso, salvo poi sentirsi dire che non ci sono soldi e operatori, quindi si va avanti come sempre…
Bene, di fronte a questo scenario, che cosa fa la ministra?

Ci rifila l’ennesimo mantra: prima “la persona al centro”, poi “io valgo” e, in apertura di estate, “io, Persona di valore” che ha dato il via alla tre giorni milionaria di ExpoAID.
Slogan. Vuoti.
Un evento organizzato e gestito come è gestito il Ministero per le Disabilità (si vedano le inchieste del quotidiano «Domani»): “amici e amici degli amici” a supportare un racconto vecchio, impolverato, anacronistico della disabilità. Chi qualche settimana fa si dimetteva a seguito delle inchieste di «Domani», oggi parla dal palco e lo condivide con chi quelle dimissioni (farlocche) le ha rifiutate.
Una kermesse utile a mantenere la situazione politica immutata, a foraggiare (non solo economicamente) le “associazioni maggiormente rappresentative” e, pertanto a nascondere i nodi irrisolti della riforma: una sperimentazione fantoccio e la sponsorizzazione di luoghi e “attività” come se le persone con disabilità facessero parte di un mondo altro.
Cambiano le parole, non la sostanza.
È questo il centro in cui si vuole ricondurre, sempre, la persona con disabilità: non la convivenza, ma l’esclusione. Il fatto che si tenti di dipingerla come una bella opportunità a tutte le famiglie che non sanno come organizzare le proprie vite e, pertanto, si affidano, non toglie che resti un’idea e purtroppo anche una pratica escludente, segregante.
Poi, però, quando serve a fare propaganda, le persone con disabilità le si fa sfilare sulla spiaggia: due minuti di gloria salvo poi tornare nel luogo che qualcuno ha scelto per loro.
Si sono viste scene di giubilo che, forse, potevano essere adatte a un’olimpiade, non ad un convegno che avrebbe dovuto discutere per comprendere come dare gambe a una riforma epocale. A Rimini nessuno ha vinto niente.
La consacrazione dell’inspiration p**n come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni, è quanto di più distante dal riconoscere la persona con disabilità come persona.
Una tristezza infinita che si scontra simbolicamente con i mille sorrisi a favore di telecamera.
C’è solo una domanda: perché? E lei, ministra, non risponderà, come ha fatto sempre con tutte le questioni che abbiamo sottoposto a lei e all’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
Ciò, tuttavia, non la esime e non esime i suoi sodali, da una responsabilità politica e umana enorme.
E, mentre su un piano verticale, potete dare per scontato che mai arriverà l’ora della base, orizzontalmente si aprono scenari nuovi.

Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo.

**n






Domani Stefano Iannaccone

link nel primo commento

02/06/2026

È previsto per giovedì 11 giugno 2026 un incontro gratuito sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, come disciplinato dal Decreto Legislativo 62/2024, organizzato dal Centro Studi per i diritti e la Vita Indipendente (DiVI) dell’Università degli Studi di Torino. L’iniziativa, che si svolgerà sia in presenza che online, è dedicata ESCLUCIVAMENTE ALLE PERSONE CON DISABILITA' E ALLE FAMIGLIE allo scopo di proporre loro un momento che le aiuti nella progettazione.

L’iniziativa, che si svolgerà sia in presenza che online, dalle ore 16 alle 19 allo scopo di proporre loro un momento che le aiuti nella progettazione.
Il Centro Studi DiVI, per chi ancora non lo conoscesse, è un’eccellenza, nonché uno dei punti di riferimento nazionali in tema di progettazione personalizzata.
Lavora su questi temi da una ventina d’anni ed ha prodotto una grande quantità di materiale fruibile dal sito dedicato, a questo link. Su questo argomento segnaliamo anche il volume I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU. Nuova edizione (Carocci editore, 2025) di Natascia Curto e Cecilia Maria Marchisio .

Il Decreto Legislativo 62/2024 entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, ma il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato è già attivabile in 58 province italiane (se ne legga a questo link), ma i servizi sono ancora largamente impreparati e continuano a gestire i nuovi progetti con le stesse logiche del progetto di vita disciplinato dall’articolo 14 della Legge 328/2000 o, addirittura, a riproporre proprio quest’ultimo. È dunque fondamentale che le persone con disabilità e le loro famiglie siano bene informate sui propri diritti per non rischiare di ritrovarsi a subire i soliti servizi standardizzati.
L’incontro in presenza si svolgerà nell’aula 32 del Palazzo Nuovo, in Via Sant’Ottavio n° 20, a Torino.

Mentre per seguire online è stato prodotto il seguente link: https://meet.google.com/zcp-rhjv-vgw Non è necessaria la preiscrizione. (S.L.)


link per lettura dell'articolo intero al primo commento

13/05/2026

Indirizzo

Via Gian Matteo Giberti 31
Rome
00179

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione DAIE pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione DAIE:

Scelte rapide

Condividi