Società incivile

Società incivile Gruppo di discussione,
analisi e critica rivoluzionaria della società, aperto ad ogni contributo, basato sull'adesione e partecipazione individuale.

C.C.N.L.  Ferrovieri.NON  SOLO  NO!Una volta i ferrovieri aspettavano il contratto.Perchè il contratto conteneva conquis...
23/04/2022

C.C.N.L. Ferrovieri.
NON SOLO NO!

Una volta i ferrovieri aspettavano il contratto.
Perchè il contratto conteneva conquiste, avanzamenti.
Normativi, e economici.

Oggi si ha paura del contratto.
Perchè, se va “bene”, non contiene nulla.
Se no, peggiora la nostra condizione, come troppo spesso è successo negli ultimi anni.
Allungando l'orario di lavoro, peggiorando la normativa, imponendo l'agente unico e l'”uomo morto”, distribuendo briciole economiche umilianti, truffando sugli “arretrati”.
E lasciando totale discrezionalità aziendale nelle assunzioni come nei procedimenti disciplinari.

Contratti firmati, senza alcuna consultazione dei ferrovieri, da sindacati complici ormai inutili anche solo come sportello di servizio, ridotti a curare una clientela mafiosetta infoiata di livelli, misere carriere, qualche trasferimento, o imboscamento in ufficio.

Oggi ci dicono che dobbiamo accontentarci, dopo un vuoto contrattuale di 6 anni.
Di cosa ci dovremmo accontentare? Del fatto che nulla sia mutato in normativa, e dell'elemosina economica.
E su questo “accontentarsi” hanno organizzato il loro “referendum truffa”, che, al solito, “vinceranno”, un po' perchè imbrogliano, un po' perchè i loro soldati e lecchini voteranno si.

Ecco perchè votare NO! E' necessario, ma non basta.

Occorre rialzare la testa, riconquistare diritti e dignità perdute.

Il problema, però, è andare oltre le buone intenzioni.
Cominciando a capire sul serio la situazione, e muovendosi di conseguenza.

Individuando i nostri nemici nelle faraoniche politiche aziendali ma anche nei loro compari sindacalisti, parassiti venduti.
Capendo che qui tutti si fanno “i fatti loro” meno i ferrovieri, trasformati in zerbino di una clientela sempre piu' arrogante e pagante.
Discutendo tra noi in tutti gli impianti, ma anche riannodando cervelli e braccia disponibili a unire le forze, e ad organizzarle.
Imponendo, dal basso, la riunificazione di tutti i sindacati di base, oltre settari egocentrismi, personalismi ed autoreferenzialità.

AUTOORGANIZZIAMOCI !

Non cediamo allo sconforto, o all'”adeguamento” del “non c'e' nulla da fare”.
Non siamo carne da macello, ma esseri umani.
Degni di un rispetto da riconquistare!
Pino

21/04/2022
contro la guerra imperialista  contro lo sfruttamento proletari di tutti i paesi unitevi!1° MAGGIO INTERNAZIONALISTAconc...
21/04/2022

contro la guerra imperialista contro lo sfruttamento
proletari di tutti i paesi unitevi!
1° MAGGIO INTERNAZIONALISTA
concentramento largo Perestrello a Roma
ore 10.30
CONTRO LA GUERRA
RIVOLUZIONE!

In assenza dell'internazionalismo operaio,
la guerra e la pace dello sfruttamento capitalistico vengono utilizzate dai padroni per competere tra loro,
scaricandone il prezzo sulle nostre vite,
facendoci scannare in trincea,
o sopravvivere di stenti nella loro società.

Contro questo pogrom antiproletario,
a poco servono preghiere, sfilate ed invocazioni illusorie,
quando non direttamente socialimperialiste.
Il pacifismo è utopia,
quando non schieramento o tifo per qualche boia in campo.

Ecco perchè urge ristabilire il principio della nemicità
di classe contro i padroni di casa propria,
come ricostruire le condizioni e l'esercizio della forza organizzata per spazzarli via dalla faccia della terra, insieme alle loro guerre.

SOLO LA GUERRA DI CLASSE COSTRUIRA'
LA VERA PACE SENZA SFRUTTAMENTO.
SOCIETA' INCIVILE

LA  GUERRA  E'  IL  CRIMINE !La guerra è figlia di questo sistema.Ne è causa ed effetto.Prodromo ed espressione.La guerr...
10/04/2022

LA GUERRA E' IL CRIMINE !

La guerra è figlia di questo sistema.
Ne è causa ed effetto.
Prodromo ed espressione.

La guerra è la manifestazione dell'incapacità di questa mondo
nel mantenere stabilmente il suo equilibrio.
A sviluppo ineguale di aree geopolitiche corrisponde la variazione, nel tempo e nello spazio, del loro equilibrio temporaneo, costantemente sottoposto alle sollecitazioni della competizione di mercato, o, se non sufficiente, della guerra militare.

Il circuito di produzione e riproduzione del sistema si avvita intorno alla strada obbligata dello sviluppo, dell'equilibrio parziale,
della crisi, e della guerra.

E' una costante,
un moto proprio sistemico invariante valido da sempre,
che, con la copertura capitalistica planetaria,
è diventato condizione permanente per l'intera umanità.
L'attuale crisi Ucraina, con l'“operazione speciale” del boia Putin,
ne è l'ultima conferma.

Alle 3 crisi susseguenti finanziaria del 2009, pandemico sanitaria del 2020 e l'attuale scontro armato, succederà un nuovo equilibrio spartitorio tra ovest ed est, che, probabilmente, soddisferà sia la neonata “grande Russia”, che il passaggio europeo per l'Ucraina.

Lo scacchiere mondiale del rapporto tra potenze e blocchi continentali di appartenenza sarà ridisegnato, ma resterà precario, in attesa di nuovi grumi economico-militari, di nuove crisi,
di nuovi scontri armati.

Quanto ai “crimini di guerra”, sono solo un'altra delle ipocrisie dell'ideologia dominante, perchè la guerra è il crimine, e nessun processo di qualche “vincitore” gli toglierà questa sua universale caratteristica.

La guerra è la norma di questa società.
Che è l'oscenità contro l'umanità!

Pino

ANTONY  CADUTO  IN  GUERRA.Certo, potevi aspetta' 'n po' Anto'.A 29 anni te ne sei itoda 'na scarica elettrica corpito.C...
28/03/2022

ANTONY CADUTO IN GUERRA.

Certo, potevi aspetta' 'n po' Anto'.

A 29 anni te ne sei ito
da 'na scarica elettrica corpito.

Chevvoifa', dice che “succede”,
quanno der lavoro sei a' 'a mercede.

E di' che te doveva realizza',
nobilita'
e 'nvece t'ha ammazza'.

E vabbe',
diciamo che “vabbe”,
'n sei solo te.

Sei 'n bona compagnia
tra chi more subito e chi dopo 'n agonia.

D'antra parte dice che pe' campa'
bigna lavora', fatica'.
'R guaio è che si campi campi male, sfruttato,
sinnò t'aritrovi stecchito e sotterato.

Comunque tranquillo Anto',
nun è 'no sfotto',
stai pure sur giornale,
pe' 'n operaio gnente male!

'O so' sei dovuto mori'
p'appari',
ma 'sto monno va' cosi'.

Vivo 'n sei nessuno,
morto s'arivorta quarcuno.

Dura poco, fin' ar prossimo,
estinto carissimo.

Pino

CHIAGNONO  E  "FOTTONO"!Ma 'n c'era 'r carovita?E a guera 'nfinita?E l'ospedale distrutto?E 'r bambino mort' e seporto?E...
27/03/2022

CHIAGNONO E "FOTTONO"!

Ma 'n c'era 'r carovita?
E a guera 'nfinita?
E l'ospedale distrutto?
E 'r bambino mort' e seporto?

E 'e bollett' aumentate?
L'accise diminuite?
'A benzina a' 'e stelle?
' Cor covid 'e case come celle?

E 'a lacrimuccia pe' 'o sfollato?
E 'r sospiro a comanno spillato.
“'Ndo' andremo a fini'”ripetuto,
come “ìn ja famo piu'”, sputato.

Tutto dimenticato
dietr' 'a 'n orologio firmato,
tutti 'n fila 'n piena notte,
quasi a pijasse a botte.

E' 'r temp' abbacchiato
dell'italiano mascherato
da “brava gente”,
che 'n fonno nun je frega gnente.

De gnente!

Ne mugugna de crude e de cotte,
ma a' 'a fine fa finta de piagne.

Come de fotte.

Pino

IO NON MI ARRUOLO!In nessun esercito.Non in quello degli orfani del "socialismo realizzato",che tutto realizzava tranne ...
22/03/2022

IO NON MI ARRUOLO!

In nessun esercito.

Non in quello degli orfani del "socialismo realizzato",
che tutto realizzava tranne la felicità dei suoi sudditi.

Non in quello degli aspiranti "civili" occidentali,
cosi' ansiosi di giocare col nostro mondo di plastica.

Non in quello di chi, "generoso e altruista", manda armi per la "resistenza", e per la "pace", naturalmente.

Non in quello di qualsiasi religione,
esperte di vere guerre e persecuzioni,
e di falsi paradisi.

Non in quello degli indifferenti, che annegano il loro vuoto nei loro aperitivi rosso-sangue.

E nemmeno in quello di chi, animaccia bella, contrappone una falsa "pace" ad una vera guerra, facce entrambe dello stesso sfruttamento.

RESTO QUELLO CHE SONO!

Resto con i senza scarpe, i reietti, i paria, gli sfruttati senza patria del mondo.
Contro tutti i boia, carcerieri dei nostri corpi, e delle nostre menti.

PER LA NUOVA UMANITA'!

Pino

CONTRO  TUTTI  I  BOIA!Noi non siamo asettici.Non ci estraneiamo dalle sorti della guerra.Non parteggiamo per nessuna de...
08/03/2022

CONTRO TUTTI I BOIA!

Noi non siamo asettici.
Non ci estraneiamo dalle sorti della guerra.

Non parteggiamo per nessuna delle potenze in campo, perchè le avversiamo tutte.
Non scegliamo tra pace e guerra perchè pensiamo siano due facce della stessa medaglia capitalistica,
l'una utile e speculare all'altra.

Noi siamo contro la guerra perchè siamo comunisti,
cioè per una società senza classi ne' sfruttamento,
dove mercato e produzione non servano
al profitto ma ai bisogni umani.
Dove non esiste competizione commerciale e militare
ma comunità degli esseri viventi associati.

Siamo per il comunismo perchè siamo per l'abolizione della proprietà privata, il motivo ultimo di guerre e sfruttamento umano e della natura.

Crediamo che la futura società covi già dentro la attuale, gravida e matura per un mondo diverso e migliore.
Si tratta di renderla possibile, di liberarla dalle catene di un sistema che ne impedisce la realizzazione.

Nessuno ce la regalerà,
perchè interessi di classe e privilegi sono tanti ,
organizzati e difesi da stati e uomini armati.

Occorre una lotta decisa, senza mediazioni,
che imponga la pace vera, quella senza padroni.

OCCORRE LA RIVOLUZIONE !

SOCIETA' INCIVILE

PARTNERARIATO  PROLETARIO STRATEGICO GLOBALEPER UNA NUOVA ERA:Una nuova era: due blocchi in competizione, uno occidental...
08/03/2022

PARTNERARIATO PROLETARIO STRATEGICO GLOBALE
PER UNA NUOVA ERA:

Una nuova era: due blocchi in competizione, uno occidentale colonialista e liberista, l'altro orientale imperialista e neo liberista. Competizione che avrà come luoghi di conflitto la conquista di mercati surrogati alla capacità di massimo sfruttamento delle classe lavoratrice e delle materie prime.

Questa sembra un guerra di posizione, giusto per definire l'aree di controllo primario tra est ed ovest. La classe operaia globale ha un solo interesse storico, la propria autonomia di classe rispetto agli interessi della borghesia.

In alternativa la classe lavoratrice può continuare a morire combattendo per confini, patrie, etnie, religioni e stronzate varie, mentre le borghesie transnazionali preparano la pace, iniziando un nuovo ciclo di sfruttamento, fino alla prossima guerra.

SOCIETA' INCIVILE

8 MARZO: FERROVIA è DONNA !Quando entrai in ferrovia,eravamo quasi tutti maschi.Ho detto maschi, non uomini.Già, perchè ...
07/03/2022

8 MARZO: FERROVIA è DONNA !

Quando entrai in ferrovia,
eravamo quasi tutti maschi.
Ho detto maschi, non uomini.
Già, perchè molti erano maschi,
ma pochi gli uomini degni di questo nome.

Le poche donne ferroviere, per essere prese in considerazione,
dovevano semplicemente, e necessariamente, mascolinizzarsi.
Nel linguaggio, nell'attegiamento, e persino nell'estetica.

Solo cosi', rinunciando alla loro femminilità,
e acquistando un po della “dignità” dominante,
potevano svolgere il loro lavoro con un minimo di tranquillità.

Certo non sfuggendo comunque a quel patetico misto di arroganza maschilista, di battutine misogene e di squallidi tentativi di spicciola corruttela da parte dei cosiddetti “superiori”.

Era dura, per le prime colleghe degli anni '80, essere ferroviere.

Ma poi, col tempo e con gli anni, le colleghe si moltiplicarono, unendo la loro innata dedizione e professionalità alla disponibilità alla lotta per i diritti e contro l'avvio della privatizzazione societaria.

Fino a divenire maggioranza, corpo, immagine e caratteristica delle nuove ferrovie italiane, eredi della gloriosa storia del trasporto su ferro.

In molte hanno dimostrato di non essere da meno ai loro “superiori” uomini, fino al punto di superarli in conoscenze tecniche ed in capacità operative, di coordinamento e decisionali.

Ma non tutto è andato per il verso giusto, ed auspicabile.
Essere ferroviere non ha significato automaticamente essere umane, migliori o meno vincolate ai meccanismi dello sfruttamento e della produttività schiava della competizione e del mercato.
Alcune (poche, per fortuna!) ex colleghe si sono trasformate in fedeli esecutrici delle direttive aziendali, acquisendo peso e responsabilità nella stessa catena di comando e discriminazione che in tante e tanti avevamo conbattutto.

L'altra faccia di questa dialettica realtà è l'attuale indietreggiamento che vede le ferroviere trasformate (come del resto i ferrovieri!)
in “assistenti” di viaggiatori diventati prima “clienti” ed ora “ospiti” da riverire e sevire nell'ottica che loro, gli “ospiti”,
hanno sempre e comunque ragione.
O peggio in terminali u.s.b., “pupazze” da piazzale o da club, tappezzeria ornamentale, oggettistica supina e disponibile esibita e pronta ad essere usata o maltrattata da clientela pagante ed esigente.

D'altra parte, la “discrezionalità aziendale” contemplata negli ultimi C.C.N.L. ci disarma completamente lasciandoci soli davanti agli ordini piu' o meno di servizio, facendo pagare il prezzo piu' alto di questa deriva al soggetto storicamente piu' debole e ricattabile:
la donna.

Ma non sarà sempre cosi'.
Le cose cambieranno, come è successo e succederà ancora.
La nostra categoria
ha fermato i treni nazisti facendo saltare in aria i ponti;
ha lottato negli anni '70 per il punto unico di contingenza e per lo statuto dei lavoratori;
negli anni '80 contro la direttiva privatrizzatrice 440 ed il governo Prodi che la “recepiva”;
ci siamo opposti, in pochi, ai licenziamenti politici delle avanguardie che si battono per la sicurezza;
abbiamo costruito e reso maggioritari organismi autonomi fuori ed in contestazione al sindacato confederale (COMU-CNPV-COMAD-CAT etc).

Abbiamo combattuto, e vinto anche,
in condizioni piu' difficile di quelle odierne.

Oggi le ferroviere sono l'ossatura dell'azienda,
anche e soprattutto nell'esercizio quotidiano del servizio.
La mandano avanti,
la fanno funzionare sacrificando ad una vita disagiata di turni e di notti in bianco se stesse e le loro famiglie.
Le nostre colleghe fanno viaggiare l'Italia,
ma possono anche fermarla!


LE FERROVIERE MERITANO RISPETTO !

Pino

Indirizzo

Via Dei Ciceri 131
Rome

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