Centro Studi Tagliacarne

Centro Studi Tagliacarne Realizziamo studi, ricerche e analisi su imprese, economia, territorio.

Il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne Srl (nato dalla tradizione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne) ha il fine di promuovere e diffondere la cultura economica, svolgendo attività di studi, di ricerca e di informazione. Il Centro Studi Tagliacarne svolge attività di studio e di analisi in molti ambiti che includono:
-individuazione di percorsi di sviluppo locale;
-anali

si, elaborazione e lettura delle dinamiche delle imprese;
-contabilità economica territoriale;
-definizione di linee di policy e monitoraggio dei loro effetti;
-osservazione delle tendenze dei settori e delle filiere produttive. Il Centro Studi ha anche specifiche competenze per l’approntamento di risposte a bandi di gara per attività di studi (sia a livello nazionale sia nell’ambito di Programmi a gestione diretta della Commissione Europea). Inoltre fa attività di affiancamento alla costituzione di alleanze e partenariati; per concludere fa anche parte del Sistema Statistico Nazionale SISTAN, contribuendo alla elaborazione dell'informazione statistica ufficiale.

01/06/2026

Flash mercato del lavoro a Firenze nel 2025: Firenze sul podio per tasso di occupazione, ma difficile trovare le figure con le giuste competenze.
Con un tasso di occupazione del 73,5% (nella fascia 15-64 anni), il territorio fiorentino conquista un eccellente 3° posto nella graduatoria provinciale italiana.
Gli altri indicatori chiave del 2025: 📉 Tasso di disoccupazione: si attesta su un livello molto contenuto, pari al 3,6%. ⚖️ Divario di genere: la differenza tra i tassi di occupazione maschile e femminile è dell'8,2%, posizionando Firenze al 7° posto in Italia. 🔍 Ricerca di talenti: resta cruciale la sfida del mismatch tra domanda e offerta per le imprese, con il 49,7% delle assunzioni previste considerato di "difficile reperimento".
I dati mostrano dunque un territorio in cui le imprese vogliono assumere molto (18° posto per entrate previste), ma faticano significativamente a trovare le competenze o i profili di cui hanno bisogno per coprire quasi la metà di queste posizioni lavorative. Comunque un territorio dinamico che continua a crescere, ben al di sopra della media nazionale. 🚀
(Fonte: Dataview Unioncamere - Centro Studi Tagliacarne su dati Istat)

✅ Il settore dell'aftermarket auto (produzione e vendita di ricambi) occupa, in Italia, 407.417 persone. Ma qual è la pr...
29/05/2026

✅ Il settore dell'aftermarket auto (produzione e vendita di ricambi) occupa, in Italia, 407.417 persone. Ma qual è la provincia con il maggior numero di addetti? Seguici per scoprirlo.
🔧🚗 Il primo posto della classifica va a Torino, con 29.568 occupati nelle imprese che producono e vendono ricambi per auto. A completare il podio, invece, ci sono Brescia (15.945) e Bergamo (14.787). Nessuna provincia del Sud è presente nelle prime 20 posizioni.

📍 Approfondisci l'argomento leggendo il comunicato sulla ricerca “Il settore dell’Aftermarket dell’automotive in movimento”, realizzata dal Centro Studi Tagliacarne per conto della Camera di commercio di Modena, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino e con il supporto di ANFIA:
https://www.tagliacarne.it/files/260505/05052026_aftermarketauto.pdf



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📰 ItaliaOggi, sia nell’edizione cartacea che online, nell’articolo “Cresce la propensione al risparmio degli italiani" d...
29/05/2026

📰 ItaliaOggi, sia nell’edizione cartacea che online, nell’articolo “Cresce la propensione al risparmio degli italiani" di Filippo Merli, si sofferma sull’analisi realizzata da Unioncamere e dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che quantifica il risparmio delle famiglie consumatrici e la relativa loro propensione al risparmio a livello provinciale nel 2024.
💡 In cinque anni la quota di reddito disponibile messa da parte è passata dal 7,5% nel 2019 all’8,2% nel 2024. Al Sud, però, l’incidenza si è fermata al 6% nel 2024 a fronte del 5,6% nel 2019 mentre al Nord è arrivata al 9,7% (contro l’8,5% nel 2019).
💬 “Il risparmio si presenta territorialmente più concentrato rispetto al reddito delle famiglie. Le prime quindici province per ammontare complessivo del risparmio assorbono, infatti, circa il 50% di tutto questo aggregato, ovvero 4,4 punti percentuali in più rispetto a quanto si riscontra per il reddito disponibile”, è il commento di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne.
📣 Il tema del migliore rendimento del Nord resta centrale, come dimostrato da alcuni dati: il Piemonte si attesta in cima alla graduatoria della propensione al risparmio, piazzando tutte le sue province nelle prime dieci posizioni. Seguono la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
🧑‍🏫 La maggiore diffusione dello smartworking aumenta la capacità di risparmio: i lavoratori hanno accantonato il 9,4% delle proprie entrate nel 2024 nei territori in cui la quota del lavoro da remoto è stata maggiore rispetto alla media nazionale, contro il 7,6% messo da parte dai lavoratori in cui il ricorso allo smartworking è stato più basso.

✅ Leggi qui l’articolo completo: https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/economia-e-finanza/cresce-la-propensione-al-risparmio-degli-italiani-l6s1jyoc?refresh_cens

🏆 Trentino Alto Adige primo in Italia per tasso di occupazione nella fascia d’età 15-64 anni (72,9%). Superano la media ...
29/05/2026

🏆 Trentino Alto Adige primo in Italia per tasso di occupazione nella fascia d’età 15-64 anni (72,9%). Superano la media del Paese anche le altre regioni del Nord Est: Friuli Venezia Giulia (69,4%) e Veneto (69,3%).
📊 Lo rivela un’analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne - con dati Istat - Istituto Nazionale di Statistica sul mercato del lavoro nel 2025 e previsioni fornite dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - pubblicata nell’articolo “Trentino Alto Adige, record d’occupazione” de Il Sole 24 ORE Nord Est.
👉 La forza del mercato del lavoro nord-orientale si riflette anche nella capacità di attrarre lavoratori. Come dimostra il numero di entrate per 100 abitanti: 18,5 nel Nord Est a fronte del 15,6 italiano.
Eppure c’è difficoltà nel reperire le figure professionali richieste: oltre la metà delle assunzioni è considerata difficoltosa (52,4%, contro il 47,0% italiano), con punte del 54,9% in Friuli-Venezia Giulia e del 53,2% in Trentino-Alto Adige.
🔵 Sopra la media nazionale anche il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni), che in tutte le regioni del Nord Est supera la media italiana del 43,9%: 56,1% in Trentino-Alto Adige, 52,4% in Veneto e 50,0% in Friuli-Venezia Giulia.



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💵 Il fatturato delle unità locali, in Valle d'Aosta, è cresciuto a un ritmo medio annuo del 10,9% tra il 2019 e il 2023,...
28/05/2026

💵 Il fatturato delle unità locali, in Valle d'Aosta, è cresciuto a un ritmo medio annuo del 10,9% tra il 2019 e il 2023, un dato superiore alla media italiana del +7,6%. E' quanto evidenzia Paolo Cortese, responsabile Osservatori sui fattori di sviluppo del Centro Studi Tagliacarne, intervenendo oggi ad Aosta all'incontro "L'economia valdostana nei dati. Prospettive e chiavi di lettura per imprese e informazione" organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta con il contributo della Camera Valdostana-Chambre Valdòtaine.
👩‍🏫 Parlando dello specifico tema "L'economia della Valle d'Aosta tra tensioni internazionali e mutamenti strutturali...Una visione innovativa degli strumenti di informazione economica" Cortese ha sottolineato che nel 2025 l'andamento del fatturato dichiarato dalle imprese locali appare sostanzialmente stabile. Anzi. "Cresce la quota di imprese che segnala un aumento dei ricavi, che passa dal 24,9% del 2024 al 26,6% del 2025".
📊 Dall'indagine, però, emerge che il 6,4% delle aziende valdostane è indirizzata a vendere o a chiudere e il 9,3% è in una condizione di incertezza. Sono attività di tutti i settori, in prevalenza edilizia e commercio, di dimensioni minori (fino a 9 addetti) e che "evidentemente subiscono le difficoltà del contesto e quelle tipiche del territorio (costi, infrastrutture, difficoltà di ricambio, etc.), anche in relazione all’età avanzata dell’imprenditore".



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📋 L’analisi realizzata da Unioncamere e dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che quantifica il risparmio delle fa...
28/05/2026

📋 L’analisi realizzata da Unioncamere e dal suo Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, che quantifica il risparmio delle famiglie consumatrici e la relativa loro propensione al risparmio a livello provinciale nel 2024, trova ampio spazio nell’articolo “Con lo smartworking il risparmio pro-capite raggiunge i 1.000 euro in più” di Mariolina Sesto pubblicato su Il Sole 24 ORE online.
💡 Riflettori accesi sulla propensione al risparmio, che passa dal 7,55% nel 2019 all’8,28% nel 2024. In risalto la differenza tra Nord e Sud del Paese. Al Nord l’incidenza è 9,73% (contro l’8,5% nel 2019) mentre nel Mezzogiorno si ferma al 6,08% nel 2024 a fronte del 5,67% nel 2019.
💬 “Ancora oggi il risparmio è un fenomeno che caratterizza la provincia minore: la dimensione demografica media delle prime dieci province con maggiore propensione al risparmio è del 20% inferiore a quelle delle ultime dieci”, è il commento di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, contenuto nell’articolo.
✔️ Che, restando sul tema della maggiore forza del Nord, evidenzia alcuni dati: Piemonte in cima alla graduatoria della propensione al risparmio (10,70%) con tutte le sue province nelle prime dieci posizioni; Lombardia che concentra più di un quarto del risparmio complessivo con i milanesi che nel 2024 risparmiano in media 3.920 euro a testa, oltre il doppio della media nazionale (1.918 euro) e quasi il quadruplo di quella meridionale (1.081 euro).
🧑‍🏫 Un passaggio significativo anche sul valore dello smartworking: dove è maggiore la quota di occupati che lavorano da casa rispetto alla media nazionale, i lavoratori hanno messo da parte 2.697 euro a testa nel 2024 contro i 1.615 euro accantonati mediamente dai lavoratori laddove l’incidenza è più bassa.

👇 Leggi qui l’articolo completo: https://www.ilsole24ore.com/art/con-smartworking-risparmio-pro-capite-raggiunge-1000-euro-piu-AIQVjaJD

💵 La propensione al risparmio degli italiani è in crescita nel periodo 2019-2024. La quota di reddito disponibile messa ...
27/05/2026

💵 La propensione al risparmio degli italiani è in crescita nel periodo 2019-2024. La quota di reddito disponibile messa da parte dalle famiglie è passata dal 7,55% all’8,28%. Al Sud l’incidenza si è fermata al 6,08% nel 2024 a fronte del 5,67% del 2019, mentre al Nord è arrivata al 9,73% (contro l’8,5% nel 2019).
📊 Lo rivela un’analisi realizzata da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne che quantifica il risparmio delle famiglie consumatrici e la relativa loro propensione al risparmio a livello provinciale nel 2024.
😮 Le difficoltà del Meridione sono confermate dal fatto che le ultime 16 province della graduatoria appartengono tutte a quest’area.
📈 L’analisi rivela anche che più di un quarto del risparmio complessivo maturato dagli italiani nel 2024 si concentra in Lombardia, l’11,25% nella sola Milano. I milanesi hanno risparmiato in media 3.920 euro a testa nel 2024, oltre il doppio della media nazionale (1.918 euro) e quasi il quadruplo di quella meridionale (1.081 euro).
🔒 Piemonte al top in Italia per propensione al risparmio con un dato (10,70%) superiore alla media nazionale (8,28%). Piemontesi anche le prime tre province della classifica: Biella (14,37%), Asti (12,79%) e Vercelli (12,53%).
🏠💻 Un ruolo importante lo gioca anche lo smart working, visto che dove è maggiore la quota di occupati che lavorano da casa il risparmio rispetto alla media nazionale nel 2024, raggiunge in media i 2.697 euro a testa (contro i 2.066 euro del 2019). Laddove l’incidenza dello smart working è più bassa il risparmio si ferma a 1.615 euro contro 1.219 euro del 2019.

👉 Leggi qui il comunicato:https://www.tagliacarne.it/files/260527/27052026_comstampa_risparmio.pdf



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Camera commercio Milano Monza Brianza Lodi
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Regione Piemonte

🟠 L'indagine del Centro Studi Tagliacarne sui servizi privati per il tempo libero raggiungibili a piedi da casa entro 15...
25/05/2026

🟠 L'indagine del Centro Studi Tagliacarne sui servizi privati per il tempo libero raggiungibili a piedi da casa entro 15 minuti è tra gli elementi di novità riportati nell'articolo "Giovani, più vivibile il Trentino Alto Adige. Pesa il ritardo del Sud" di Pietro Spotorno, pubblicato su Il Sole 24 ORE di oggi, per misurare la qualità della vita degli under 35.
📍 Partendo dai dati diffusi dalla ricerca, risulta che l'accessibilità dei servizi legati al tempo libero è più diffusa nei grandi centri: 11 delle prime 16 province della classifica, infatti, sono capoluoghi di regione e sul podio troviamo Milano, Trieste e Roma.



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✅ La regione dove i servizi di prossimità sono più accessibili è la Puglia. Qui il 47,3% della popolazione residente è i...
22/05/2026

✅ La regione dove i servizi di prossimità sono più accessibili è la Puglia. Qui il 47,3% della popolazione residente è in grado di raggiungere le attività necessarie alla propria vita quotidiana a piedi entro 15 minuti da casa. Al secondo posto troviamo la Campania con il 42,5% mentre sul gradino più basso del podio c'è il Lazio (41,2%).
📌 In tutti e tre i casi i valori sono superiori rispetto alla media nazionale del 35,7%.

👇 Per approfondire scarica qui il comunicato sull'analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne attraverso il progetto Urban Pulse 15:
https://www.tagliacarne.it/files/260417/17042026_comservizi15minuti.pdf



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🚨 Il 10% più ricco della popolazione mondiale possiede circa i tre quarti della ricchezza globale. E’ una delle evidenze...
22/05/2026

🚨 Il 10% più ricco della popolazione mondiale possiede circa i tre quarti della ricchezza globale. E’ una delle evidenze che emergono dalla nuova puntata del podcast “Fattore Italia. L’economia in movimento” dal titolo “Più rappresentanza, meno disuguaglianze”, a cura del Centro Studi Tagliacarne.
🎙️ Il direttore generale Gaetano Fausto Esposito rileva anche la metà più povera della popolazione mondiale detenga appena il 2% dei patrimoni.
💰 L’accrescimento della ricchezza di una ristretta élite globale, a discapito di chi vive di redditi da lavoro, ha subito una spinta subito dopo la pandemia grazie all’incremento dei rendimenti azionari.
😮 “Tra il 2020 e il 2024 questi rendimenti sono cresciuti quattro o cinque volte più rapidamente del PIL”. Per riequilibrare i rapporti di forze servirebbe, secondo Esposito, “una visione condivisa di sviluppo capace di coniugare crescita economica, coesione sociale e giustizia retributiva”.

▶️ Ascolta qui la puntata completa: https://open.spotify.com/episode/0VmIWtOfR8Voi4liqFTmlB?si=HTL0_A9uT26bPB57nQQCFQ&nd=1&dlsi=8cd3f8c1d1a444a4



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