06/06/2026
La politica dovrebbe essere il luogo del confronto sulle idee, sulle soluzioni, su come migliorare concretamente la vita delle persone.
Dovrebbe parlare di sanità, lavoro, giustizia, scuola, trasporti, stato sociale.
E invece, nell’epoca della politica-spettacolo e della tecnocrazia, spesso vince soltanto lo slogan più efficace.
Anni fa Matteo Renzi arrivò ai vertici della politica italiana con una parola semplice e potente: “rottamazione”.
Uno slogan capace di colpire perfino il suo stesso partito.
In poco tempo conquistò consenso e, con la stessa velocità, finì per rottamare sé stesso.
Beppe Grillo fece qualcosa di simile con i “Vaffa Day”: rabbia, rottura, protesta.
Un movimento nato per spaccare il sistema che, una volta entrato nelle istituzioni, è diventato progressivamente parte di quel sistema.
Poi è stata la volta di Salvini: consenso enorme, crescita rapidissima, e altrettanto rapido ridimensionamento.
Oggi il fenomeno del momento è il Generale Vannacci.
Riempie le sale, aumenta i consensi, lancia parole d’ordine forti e divisive, tra concetti discutibili e slogan capaci però di parlare alla pancia del Paese, come la parola Remigrazione, che vuol dire tutto e niente.
Il punto è questo: non serve più costruire una visione complessa.
Non serve spiegare come rilanciare la sanità pubblica, garantire salari dignitosi, riformare la giustizia o investire nella scuola.
Basta trovare la parola giusta, quella che intercetta rabbia, paura o frustrazione.
Puoi parlare di sovranità, di banca pubblica, di statalizzazione delle imprese strategiche e di abbandono dei rapporti con l’UE.
Ma, nella politica di oggi, spesso tutto si riduce a una parola d’ordine.
E allora forse la parola che meglio descrive questo tempo è una sola:
Vendetta.
Si vendetta ... che consenta di riprendersi ciò che molti sentono di aver perso negli ultimi anni: dignità, sicurezza, prospettive, futuro e perché no, stipendi e introiti alle imprese persi a causa di politiche sanitarie corrotte.
Nel nostro programma al primo posto ci sarà la restituzione di quanto le persone hanno perso in termini economici a causa del Lasciapassare Verde e il risarcimento di tutti i danneggiati.
Vendetta si scrive anche: