24/05/2026
26 maggio. Indipendenza georgiana.
La comunità georgiana ha anticipato oggi il ricordo della sua indipendenza. Era il 1918 quando il Consiglio Nazionale di Tiblisi proclamò la Repubblica Democratica di Georgia, una socialdemocrazia che riconobbe il voto alle donne prima della Costituzione italiana. Lo stampo europeo c'era già allora.
L'attuale governo è illegittimo, frutto di brogli acclarati. La Georgia resta ostaggio dell'ingerenza russa. Le leggi del regime stritolano la libertà di stampa e di parola.
Nella diaspora e in patria, le donne tengono il fronte. L'ultima presidente eletta direttamente dal popolo è una donna, Salome Zourabichvili. Le donne — le madri soprattutto — non si arrendono facilmente alle asperità. Dopo un anno e mezzo di manifestazioni continue, è l'intero popolo georgiano a essere chiamato a una prova di resistenza.
Ricordiamo Mzia Amaglobeli, Premio Sakharov del Parlamento europeo, in carcere dal gennaio 2025 per uno schiaffo a un capo della polizia durante una protesta. Sta perdendo la vista a un occhio.
Come +Europa ci impegnamo a non far calare il silenzio. Chiediamo che le personalità legate al regime siano oggetto di sanzioni individuali europee, a partire da Kakha Kaladze, sindaco di Tiblisi e dirigente di Sogno Georgiano.
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Andrea Massaroni - Pagina Politica Più Europa