18/05/2026
Il circolo del PD di Tor Pignattara ha aderito alla manifestazione “Senza non si può” , che si è svolta domenica 17 maggio, per protestare contro il grave peggioramento dei collegamenti tra il nostro quartiere e il centro città dopo la soppressione della ferrovia Termini-Centocelle.
Siamo scesi in piazza accanto alle cittadine e ai cittadini del quartiere, ai comitati e alle associazioni del territorio, perché quanto sta accadendo sulla Casilina è inaccettabile. Dal 4 marzo, giorno dello stop del "trenino giallo", troppe persone sono state lasciate sole ad affrontare disagi, bus insufficienti e tempi di percorrenza aumentati. Noi riteniamo che le risposte finora adottate per rispondere alle conseguenze della chiusura della linea siano state tardive e insufficienti, e questo nonostante fosse chiaro da tempo che la linea sarebbe stata comunque dismessa nel giro di pochi mesi.
Noi però diciamo anche un’altra cosa: la risposta non può essere il ripristino del vecchio trenino. La ferrovia Termini-Centocelle è una infrastruttura obsoleta, rumorosa, insicura per passeggeri e conducenti, inaccessibile alle persone con difficoltà motorie. Lo sappiamo perché noi, come studenti e lavoratori, siamo utenti di questa linea, e proprio per questo pensiamo che Tor Pignattara meriti di più e di meglio che una soluzione al ribasso.
Noi chiediamo di accelerare il rinnovamento della linea, e di continuare a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini di Tor Pignattara anche nel periodo di costruzione della tranvia. Un potenziamento reale delle linee sostitutive dei bus, con l'aumento del numero dei mezzi e il rispetto delle frequenze, nuove pensiline e corsie preferenziali protette. Chiediamo anche chiarezza sui tempi e le modalità di realizzazione della nuova opera.
Abbiamo appreso che dal 15 giugno entrerà in funzione il nuovo piano di trasporti predisposto dal Comune e da Atac. Accogliamo con favore che finalmente, tre mesi dopo la chiusura della ferrovia, si adottino misure reali di mitigazione dei disagi, ma vigileremo sul funzionamento di queste misure e sulla loro prosecuzione anche al ritorno dell'orario invernale. E continueremo a stare al fianco dei residenti e a mobilitarci se Tor Pignattara verrà di nuovo lasciata indietro.
Perché il diritto alla mobilità non è un privilegio: è un diritto fondamentale.
(credits foto: Sara Muscogiuri)