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Dopo quasi un anno, arriva il contentino per la famiglia nel bosco che invece che vedere ripristinati i propri diritti, ...
02/09/2026

Dopo quasi un anno, arriva il contentino per la famiglia nel bosco che invece che vedere ripristinati i propri diritti, riceve dal tribunale dei minori dell'Aquila, una sorta di concessione che sa di “elemosina”.

Ovvero, riunirsi con i propri figli, per qualche fine settimana, nella nuova casa di Palmoli, sotto stretta sorveglianza degli assistenti sociali.

Ma davvero, un tribunale può continuare a portare avanti una situazione del genere? Tre bambini sono stati allontanati ormai da dieci mesi dai loro genitori. Bambini che, per come la si voglia vedere o pensare, avevano un ottimo rapporto con papà Nathan e mamma Catherine e che oggi, certamente, sono pieni di insicurezze e paure.

Perché essere strappati alla propria quotidianità, al proprio contesto familiare e alle proprie abitudini, non è normale, né facilmente comprensibile per nessun minore. Sebbene questo allontanamento ci venga raccontato dalle istituzioni preposte al controllo e al monitoraggio familiare, come una necessità per i bambini stessi.

Possibile che a questi genitori, sia stata sospesa la responsabilità genitoriale perché non si adeguavano al modello consumistico imperante e, al contrario, ogni giorno, dobbiamo assistere a storie di ordinaria follia, dove bambini piccolissimi vengono costretti a frequentare genitori aggressivi e violenti che loro stessi manifestano di non voler neppure vedere?

Siamo arrivati al paradosso che chi si sottrae all’omologazione globale, scegliendo una vita sana, a contatto con gli animali e la natura, senza l'oppressione e la dipendenza dei dispositivi tecnologici, pur rendendo felici e sereni i propri figli, venga punito e chi invece ci sguazza totalmente, viene premiato a prescindere dalla qualità della vita dei suoi bambini.

A qualcuno potrà anche non importar nulla di questa “famiglia sui generis”, ma certamente, questa vicenda ci interroga tutti su una questione etica e morale ineludibile: come è possibile che tra tanti pareri e opinioni altisonanti, l’unico parere che sembra ancora contare zero, sia proprio quello di questi bambini?

Eppure, appare chiarissimo che queste creature abbiano già più volte manifestato, il desiderio di tornare tra le braccia dei propri genitori. Per come la vediamo noi, tutto ciò è semplicemente assurdo. Che siano restituiti una volta per tutte i figli a questi genitori!

Oggi vogliamo esprimere un pensiero di vicinanza e sostegno al nostro amico ed ex collega in parlamento, Alessandro Di B...
29/08/2026

Oggi vogliamo esprimere un pensiero di vicinanza e sostegno al nostro amico ed ex collega in parlamento, Alessandro Di Battista che sta attraversando un momento di difficoltà, essendo stato ricoverato in gravi condizioni a Cuba per un malore.

A lui e alla sua famiglia va tutto il nostro sostegno. Caro Alessandro, ti auguriamo di riprenderti quanto prima. Forza da parte di tutta la nostra comunità!

27/08/2026

🔴🔴🔴 CI TRASCINANO IN GUERRA e neppure ce ne accorgiamo! Non bastano anni di sostegno ad una guerra che i soliti espertoni europei, ci garantivano, sarebbe durata tre mesi e che, al contrario sta devastando l’Ucraina (come era prevedibile) e la tenuta economica e strutturale dell’Europa stessa.

Adesso vorrebbero convincerci che Putin sarebbe interessato a far guerra al NATO e dunque, si fa di tutto per provocarne le reazioni, come se la guerra mondiale fosse necessaria e salvifica per tutti noi!

Ma ci rendiamo conto di chi sta governando il modo e le nostre vite? Governi nazionali che si comportano come bande di quartiere, alla ricerca di vana gloria!

Ovviamente, dietro questo oscuro disegno, ci sono i soliti sporchi interessi dell’industria bellica in mano a pochi speculatori che stanno sistematicamente sostituendo quelle che dovrebbero essere le priorità assolute, in un mondo civilizzato. Ovvero, la pace, il benessere dei cittadini, la tutela degli habitat e la sopravvivenza stessa di questa sciagurata umanità! Perché forse a questi signori e a milioni di individui sottomessi e inconsapevoli, non è ancora chiara una cosa.

Non abbiamo un altro pianeta dove andare a vivere, e questo ce lo stiamo giocando! 🤬😱😔

I carburanti alle stelle, l’energia diventata un lusso, persino i generi di prima necessità e la salute sono diventati p...
25/08/2026

I carburanti alle stelle, l’energia diventata un lusso, persino i generi di prima necessità e la salute sono diventati proibitivi. In una situazione di gravissima crisi nazionale e globale, il governo che fa? Si presenta in Parlamento ad illustrare la richiesta di uno scostamento di bilancio per la difesa!

Una scelta decisamente vergognosa, anche se argomentata con grande scaltrezza dal funambolo delle parole, il Ministro “Giorgetti”.

Del resto, se l’Italia vuole continuare a finanziare la guerra in Ucraina e al contempo, stare appresso alle follie belligeranti di Trump e alleati, rinunciando ad un accordo con la Russia sul fronte degli approvvigionamenti energetici, questo è ciò che si profila nel nostro imminente futuro.

Un pericoloso sodalizio con dei partner abituati ormai solo a prendere, senza mai dare nulla.

In questo scenario, L'Italia è ormai ridotta a fare la questua. Elemosinare all'Unione Europea l'attivazione della clausola di salvaguardia.

In uno scenario sempre più incerto e minaccioso, questo governo ci sta trascinando nel baratro dell’indebitamento.

Ma ormai abbiamo capito il giochino tra destre e sinistre. Chi sta all’opposizione, si mette dalla parte del popolo per poi tradirlo miseramente, una volta acchiappate le poltrone di governo. E’ una farsa che ci propinano da tempo. Forse quando ci avranno trascinati definitivamente in guerra, qualcuno inizierà a capire. A sue spese.

Non basta la tensione già altissima, tra Ankara e Tel Aviv, sulla Siria con attacchi da parte delle forze dell’Idf ad un...
21/08/2026

Non basta la tensione già altissima, tra Ankara e Tel Aviv, sulla Siria con attacchi da parte delle forze dell’Idf ad una base militare dell’area centrale del paese.

La Turchia ha appena emanato un mandato di cattura internazionale per Netanyahu, in relazione ai crimini commessi da Israele durante la cattura degli attivisti della Flotilla.

Come dargli torto del resto? Lungi da noi, fare la santificazione di Erdogan e della Turchia. Ma da tempo, ormai, la condotta violenta e pericolosa del governo Netanyahu su tutto il medio Oriente, sta diventando un problema che riguarda il mondo intero.

Il genocidio in Palestina, gli attacchi indiscriminati ai civili e l’invasione del Libano del sud, le ingerenze dei servizi segreti sugli affari interni degli Stati arabi, la pretesa di dettar legge in Siria, sono tutti fattori drammaticamente destabilizzanti che prima o poi avranno ripercussioni terrificanti.

I turchi, dal canto loro, stanno già preparando le armi e movimentando la logistica sul terreno di guerra.

Se gli Stati Uniti e la NATO continueranno a dar sponda al criminale Netanyahu e ai suoi sodali, ad entrare in guerra molto presto, non sarà solo la Turchia contro Israele. Ma saremo tutti trascinati in un baratro senza fine.

Il genocidio palestinese, in queste settimane sta assumendo contorni sempre più drammatici e inquietanti. Rievocando, ne...
19/08/2026

Il genocidio palestinese, in queste settimane sta assumendo contorni sempre più drammatici e inquietanti. Rievocando, nelle modalità, oscure ombre di un passato che non avremmo mai voluto rivivere.

La banalità del male, soprattutto nei conflitti, si coglie nei gesti apparentemente più elementari e pratici, ma certamente carichi di significato. Il numero impresso sugli arti o sulla fronte di un essere umano, a scopo identificativo, è diventato, ahimè, per famigerati eventi storici che tutti conosciamo, perché la memoria ce li ha trasmessi, uno dei simboli del male per antonomasia.

Ed ecco che in Cisgiordania ci tocca riassistere a questa infame realtà. L’IDF sionista, ha infatti già adottato più volte questa barbara pratica, nei confronti di molti palestinesi. Tra questi, anche diversi giornalisti. Uno di questi, Mahmoud Zakarneh, marchiato col “44” sulla fronte (sebbene con un semplice pennarello), nei giorni scorsi, ha rivelato al mondo la sua drammatica esperienza.

E nonostante i vertici dell’esercito israeliano abbiano tentato di buttare acqua sul fuoco, sostenendo si sia trattato di casi isolati e di aver già preso provvedimenti nei riguardi dei soldati colpevoli di questo vile atto, alla luce delle violenze continue e degli assalti perpetrati ai danni della popolazione palestinese, risulta molto difficile credere alla loro versione dei fatti.

Una cosa è certa. Se qualcuno non fermerà questi demoni del male, tra non molto la Palestina e i suoi abitanti non esisteranno più. Noi continuiamo a sperare nel nostro piccolo, che anche le tenebre più oscure, prima o poi, siano illuminate da una giustizia provvidenziale.

Un drone ucraino, è stato abbattuto qualche giorno fa dagli intercettori Eurofighter italiani, mentre svolazzava nei cie...
16/08/2026

Un drone ucraino, è stato abbattuto qualche giorno fa dagli intercettori Eurofighter italiani, mentre svolazzava nei cieli della Lettonia. Violando dunque lo spazio aereo di un paese NATO.

Un fatto evidentemente grave che, come capita ormai spesso, viene derubricato a mero "incidente". Ma solo se si tratta dell'Ucraina. La giustificazione nella versione ufficiale degli alleati? Interferenze elettroniche russe che avrebbero deviato la traiettoria del velivolo.

Detto ciò, la domanda sorge spontanea: se si fosse trattato di un drone russo, quale sarebbe stata la versione dei fatti? Di sicuro in sede NATO non avrebbero avuto dubbi sulla natura "dolosa" dell'episodio.

Ma si sa che anche in guerra, il metodo del due pesi e due misure, fa sempre comodo. Soprattutto se c'è da focalizzare un nemico "a prescindere".

Durante la pandemia, chi osava mettere in discussione il sacro verbo dei depositari dell’unica, vera scienza imposta dal...
12/08/2026

Durante la pandemia, chi osava mettere in discussione il sacro verbo dei depositari dell’unica, vera scienza imposta dall’alto, veniva subito etichettato, emarginato e trattato come un pericoloso appestato No vax.

Anthony Fauci negli Stati Uniti, era stato uno dei più influenti esponenti di questa regia intoccabile, fatta di politici tuttologi e virologi intoccabili, ai quali era stato conferito il potere decisionale assoluto, sulla salute di milioni di persone.

Bene. Quello stesso Fauci che fino a poco tempo fa, veniva idolatrato come un Dio, oggi è sotto accusa in una commissione del Senato; la Homeland Security and Governmental Affairs Committee.

L’accusa è di oltraggio al Congresso, per le bugie contestategli sulla gestione pandemica e sull’origine del virus e per la sua ritrosia a rispondere alle domande durante le audizioni in commissione.

Parliamo di accuse pesanti e gravissime che farebbero tremare le gambe a chiunque.

Chi l’avrebbe mai detto? Il mondo ha passato anni ed anni ad osannare questo signore, prendendo per buone tutte le sue teorie e ghettizzando milioni di persone che ad esse, non volevano essere assoggettate ciecamente, ed oggi le cose sono totalmente cambiate.

Ma perché questo accade solo oggi e perché, qui in Italia si parla così poco di un fatto che dovrebbe occupare le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali? Noi una risposta ce la siamo già data: PAURA.

Già, perché basta vedere quale livello di tensione si sia raggiunto tra schieramenti opposti, nella omologa commissione parlamentare che nel nostro paese è stata istituita, proprio per dare risposte a quella sciagurata gestione della pandemia, per capire che l’argomento possa essere scivolosissimo per una certa politica connivente. Anche se il caso riguarda gli Stati Uniti.

Fauci, medico immunologo di fama mondiale, che è stato fino al 2022 al vertice del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e fu impegnato contro il Coronavirus, sia con Trump che con biden, il quale gli aveva garantito anche l’immunità per le sue responsabilità legate agli eventi pandemici, non è più dunque un intoccabile e rischia di andare a processo, proprio per effetto della risoluzione votata in commissione al senato.

Posto che riteniamo doveroso si accertino responsabilità su fatti così gravi che hanno sconvolto l’umanità, resta tuttavia una domanda da porsi. Perché quando gli eventi accadono, anche dinnanzi ad evidenti abusi, tutti lasciano correre e solo quando cambia il vento politico, qualcuno si sveglia dal torpore?

Vale per gli Stati Uniti come per l’Italia. Ma il giochino è sempre lo stesso. Non si agisce mai per il bene comune, ma sempre e solo per ricavarne un consenso in termini politici. In ogni caso, tutto ciò che viene fatto oggi, è tardivo e pressoché inutile. Se anche Fauci dovesse affrontare un processo, i danni prodotti dalla caccia alle streghe in epoca Covid, sono tutt’ora incalcolabili.

Il conflitto russo-ucraino a quanto pare, non sembra poter aver fine. Zelensky, sempre più esasperato, da eroe portato i...
06/08/2026

Il conflitto russo-ucraino a quanto pare, non sembra poter aver fine. Zelensky, sempre più esasperato, da eroe portato in trionfo in tutte le piazze Europee all’inizio del conflitto, si è trasformato oggi in una mina vagante. I recenti rifiuti da parte degli Usa, dinnanzi alle sue richieste di intercettori Patriot, hanno intaccato ancor più i rapporti già molto tesi tra Washington e Kiev.

Come se non bastasse, poco più di una settimana fa, una notizia sconcertante è quasi passata in sordina, ma la sua gravità è tale, che potrebbe segnare un punto di non ritorno, non solo sul fronte dell’est europeo, ma anche in quello mediorientale.

Alcuni droni ucraini hanno infatti deliberatamente attaccato una nave iraniana sul Mar Caspio. Un fatto questo che apre scenari nuovi e inquietanti e che rischia di collegare i due conflitti in atto, innescando un’escalation dagli esiti imprevedibili.

Ma perché tutto tace e pochi media ne parlano? Forse perché dire apertamente che stiamo rischiando tutti di infilarci in un baratro senza fine, sarebbe una plateale ammissione di aver fallito nella gestione del conflitto russo ucraino, da quanto questo era iniziato.

Fin dal principio, ci hanno raccontato che sarebbe finito presto e che la Russia si sarebbe ritirata grazie alla resistenza Ucraina e alle sanzioni. Invece oggi, sul campo di guerra, continuiamo ad assistere a perdite drammatiche in termini di vite umane e devastazione.

Per non parlare del sostegno economico alla guerra da parte degli stati Uniti e dell’Europa, ormai calcolabile in centinaia di miliardi. La fallimentare strategia europea, così come era prevedibile, e come avevano annunciato tanti analisti, non ha prodotto nulla di buono. La situazione non sembra migliorare. Anzi.

A questo si aggiungono i tentativi degli ucraini di creare incidenti che ampliano il raggio d’azione delle operazioni belliche, per costringere l’Europa a garantire loro, pieno supporto militare. Senza condizioni.

Il sabotaggio del gasdotto Nord Stream, è uno dei più clamorosi di questi eventi. Ma l’attacco ucraino all’Iran dei giorni scorsi, dimostra che il governo di Kiev, nonostante si sia affrettato a derubricare la cosa come un incidente, non è più un interlocutore affidabile ed è disposto a tutto pur di ottenere ciò che chiede.

Se il fronte mediorientale dovesse intrecciarsi con quello ucraino, sarebbe una catastrofe per tutti. Questa volta, la guerra mondiale, sarebbe servita in tutto e per tutto. Per tutti. Ma la vera tragedia, è che da queste parti, c’è chi nasconde ancora la testa sotto la sabbia. Incluso il nostro pavido governo.

🔴🔴🔴 Avrà davvero finito gli intercettori Patriot? Arrivati a questo punto, è molto difficile credere che qualunque mossa...
02/08/2026

🔴🔴🔴 Avrà davvero finito gli intercettori Patriot? Arrivati a questo punto, è molto difficile credere che qualunque mossa faccia Donald Trump, sia per il bene o l’interesse di qualcuno che non sia lui stesso… figuriamoci del mondo 😱🤦🏻‍♀️. Più probabile che questa ennesima retromarcia, sia legata davvero alle difficoltà militari di gestire l’escalation, vista la capacità di resistenza mostrata da Teheran e l’enorme dispendio di mezzi e armi messi in campo fino ad oggi dagli USA.

Corriere della Sera

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