Unione Popolare Lazio

Unione Popolare Lazio Alle prossime elezioni del 12 e 13 febbraio vota Unione Popolare con Rosa Rinaldi presidente.

Costruiamo l'alternativa in opposizione alla giunta Zingaretti, sostenuta da PD e M5S, al governo Meloni e alla guerra.

Abbiamo letto dai giornali,  in particolare da Repubblica del 28 Dicembre,  che ci sarebbe una trattativa segreta fra la...
31/12/2023

Abbiamo letto dai giornali, in particolare da Repubblica del 28 Dicembre, che ci sarebbe una trattativa segreta fra la Regione Lazio col suo presidente Rocca, e il Bambin Gesù, affinché ci sia un passaggio dello stesso Bambin Gesù all'interno dell'ex Ospedale Forlanini.
Ci ricorda tanto il modo di fare della precedente giunta a guida Zingaretti-D'Amato, quando sotto le festività natalizie del 2016, si inventarono la Delibera 766, con la quale mettevano in svendita il Forlanini.
Insomma cambiano i colori, ma le modalità non cambiano, sempre tutto deciso a discapito dei cittadini, senza mai ascoltarli. Ma i cittadini attenti in quell'occasione fecero ricorso al Tar contro quella delibera e ci risulta che il Tar abbia riconosciuto la validità di quel ricorso, costringendo la giunta Zingaretti a fare marcia indietro sulla vendita.
In questi 2 giorni abbiamo ascoltato i cittadini e c'è grande fermento per evitare che il Forlanini venga ceduto ad una struttura religiosa, ricordando a tutti che lo Stato italiano per Costituzione è uno stato laico e anche la Salute non può essere condizionata da uno stato religioso, ricorrendo all'extraterritorialita '. Lo specifichiamo perché questo tema, alcuni l'hanno sottovalutato, ma di fatto si cede sovranità popolare allo stato Vaticano e non pensiamo che sia corretto per la destra di governo cedere anche su questo.
Noi come UNIONE POPOLARE, sosterremo la battaglia che i cittadini romani e laziali vorranno portare avanti, se necessario anche nelle sedi legali e in ogni modo cercheremo di tenere alta l'attenzione sul Patrimonio Pubblico e sulla Salute, che deve essere garantita dal Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, Laico, Gratuito.
Unione Popolare

🔴FERMIAMO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE! CESSATE IL FUOCO, SUBITO!🔴Ecco l'elenco delle partecipanti e dei partecip...
16/12/2023

🔴FERMIAMO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE! CESSATE IL FUOCO, SUBITO!🔴

Ecco l'elenco delle partecipanti e dei partecipanti alla nostra assemblea pubblica di domani.

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🔴ROMA 17 DICEMBRE: FERMIAMO IL GENOCIDIO CONTRO IL POPOLO PALESTINESE! 🔴Domenica 17 dicembre Unione Popolare organizza u...
13/12/2023

🔴ROMA 17 DICEMBRE: FERMIAMO IL GENOCIDIO CONTRO IL POPOLO PALESTINESE! 🔴

Domenica 17 dicembre Unione Popolare organizza una grande assemblea nazionale dal titolo “Fermiamo il genocidio contro il popolo palestinese! Cessate il fuoco subito” che si terrà al Cinema Aquila a Roma a partire dalle ore 10:00.

Un momento necessario, che segue i tanti momenti di mobilitazione, flash mob, assemblee e azioni di boicottaggio che si sono tenuti in numerose città del mondo, non solo in Italia e che hanno visto uomini e donne, spesso giovani, indignati per quello che sta avvenendo in Palestina.

Una mobilitazione che ha visto Unione Popolare e le forze alleate europee protagoniste non solo nel condannare quello che sta avvenendo negli ultimi due mesi, ma anche la politica d’occupazione coloniale in Palestina, che ormai dal 1948 caratterizza le azioni dei governi di Israele.

In 75 anni abbiamo assistito, spesso nel silenzio, alla Nakba, all’espulsione di centinaia di migliaia di persone dalle proprie case, all’occupazione del 1967 di ulteriori territori, alla costruzione di un regime di apartheid che oggi ha tolto la quasi totalità delle terre agli abitanti palestinesi. I tentativi di opporsi all’occupazione, le diverse Intifade, la crescita di un conflitto perennemente asimmetrico, vengono affrontati da Israele con un progetto di pulizia etnica.

Più di 18.000 palestinesi uccisi dal 7 Ottobre, di cui quasi 8000 bambini. L’ Unicef ha dichiarato che in questo momento ogni 10 minuti cade una bomba sulla striscia di Gaza. Non è una guerra alla pari, Israele sta compiendo un genocidio. A dirlo è anche l’Onu che ha descritto la situazione a Gaza come “apocalittica”, perché non c’è più nessun posto sicuro dove scappare.

In questo momento è fondamentale un’assemblea in cui tutte le protagoniste e i protagonisti della mobilitazione europea di questi mesi si incontrino a Roma per unire le forze e rilanciare un’azione congiunta, dal basso, che ponga anche all’interno del sistema istituzionale e mediatico europeo alcune parole d’ordine e richieste chiare.

Chiediamo la fine del genocidio in corso e il cessate il fuoco immediato. Lo stesso cessate il fuoco richiesto da una risoluzione votata dalla maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e bloccato per l’unico veto degli Stati Uniti d’America, complici della situazione in corso.

Denunciamo le gravi responsabilità della UE nel non seguire nemmeno le indicazioni del segretario generale dell’Onu Gutierres e in particolare quelle della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen di cui abbiamo chiesto le dimissioni.

Chiediamo l’avvio di un percorso di pace che deve prevedere la nascita di uno Stato di Palestina, lo sgombero degli insediamenti illegali, il rispetto delle risoluzioni ONU e l’avvio di trattative in cui non siano Usa e NATO ad essere arbitri, ma in cui possano intervenire tutti gli Stati interessati. Quello che occorre è una pace fondata sulla giustizia. E sotto occupazione non c’è né pace né giustizia.

Nei prossimi giorni aggiorneremo con il programma completo della giornata.

👉https://unionepopolare.blog/17-dicembre-fermiamo-genocidio-contro-palestina/

FERMIAMO LA STRAGE SUL LAVORO! ASSEMBLEA PUBBLICA Rilanciamo la legge di iniziativa popolare per l’introduzione del reat...
09/12/2023

FERMIAMO LA STRAGE SUL LAVORO! ASSEMBLEA PUBBLICA
Rilanciamo la legge di iniziativa popolare per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro.
Mercoledì 13 dicembre ore 18 - Nuovo Cinema L'Aquila (Via l'Aquila 66 -Roma)
con l'intervento di Alberto Orlandi, compagno di Luana D'Orazio, lavoratrice uccisa sul posto di lavoro.
Stragi sul lavoro come quella della Thyssenkrupp, avvenuta 16 anni fa, o di Brandizzo hanno segnato e marchiato la storia recente del nostro Paese. In realtà sono inserite in una realtà drammatica che avviene quotidianamente: secondo i dati INAIL da inizio anno a fine settembre sono morti sul lavoro 761 lavoratori e lavoratrici, quasi 3 al giorno.
Una vergogna che ha incidenza maggiore sulle fasce d’età avanzata oltre i 65 anni, in procinto a un’età pensionabile che viene sempre più allungata, ma anche tra i giovanissimi con età inferiore ai 25 anni e lavoratori senza cittadinanza italiana, spesso impiegati senza formazione e maggiormente ricattabili. Senza contare i ragazzi uccisi in alternanza scuola-lavoro, come Lorenzo, Giuseppe e Giuliano il cui ricordo ha acceso le lotte e le piazze degli studenti lo scorso anno.
Una piaga che va di pari passo con il peggioramento delle condizioni di lavoro in questo Paese che a causa di governi di centro-destra e centro-sinistra ha visto peraltro una diminuzione del salario medio negli ultimi 30 anni. In uno scenario di guerra esterna, il governo e la componente padronale scelgono di fare pagare la crisi economica sui lavoratori, i pensionati, i giovani, oltretutto oggi impiegando i soldi per armamenti invece che in tutele sociali e per il lavoro. Stiamo poi assistendo a un inaccettabile, antidemocratico e ulteriore attacco al diritto di sciopero tramite le precettazioni del Ministro Salvini che hanno come obiettivo la soppressione delle lotte e quindi della possibilità per i lavoratori di rivendicare i propri diritti. Non possiamo accettarlo.
Per questo lanciamo un’assemblea pubblica per mercoledì 13 dicembre ore 18 al Cinema L’Aquila a Roma per discutere e rilanciare la lotta contro le stragi sul lavoro così come la raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare per introdurre il reato di omicidio sul lavoro in corso in questi mesi.
Sono invitati lavoratrici e lavoratori, addetti RSL, attivisti politici e sociali.

❗9 LUGLIO, ORE 10:30, UNA DATA IMPORTANTE❗🟣"VERSO IL PROCESSO COSTITUENTE!"🟣Assemblea pubblica e apertura campagna di ad...
05/07/2023

❗9 LUGLIO, ORE 10:30, UNA DATA IMPORTANTE❗
🟣"VERSO IL PROCESSO COSTITUENTE!"🟣
Assemblea pubblica e apertura campagna di adesioni

A un anno dalla sua nascita, Unione Popolare apre il suo processo costituente! Il 9 Luglio, a Roma, ci sarà una prima assemblea pubblica di inaugurazione, con un primo importante passo: l'apertura della campagna di adesioni individuali.
Unione Popolare cresce sempre di più come movimento politico sociale ampio e plurale, in cui singoli e partiti, collettivi e comitati, si uniscono per creare un'alternativa pratica a una politica che non funziona, che porta avanti interessi di pochissimi, che è sorda rispetto ai problemi e ai sogni di tutti noi, che siamo la maggioranza del Paese.
Siamo coloro per cui un’Italia uguale, felice e verde è possibile e necessaria

👉Nelle prossime ore verranno diffuse tutte le modalità di partecipazione (anche on line!), iscrizione e logistica!
👉Ma, intanto, segniamoci la data: è importantissima la partecipazione di tutte e tutti coloro che vogliono contribuire all'avanzamento del nostro movimento.

Siamo già un Noi, dobbiamo solo unirci.

03/06/2023
2 giugno antimilitarista!Le adesioni
30/05/2023

2 giugno antimilitarista!
Le adesioni

2 GIUGNO ANTIMILITARISTA! No alla Repubblica fondata sulla guerra Giorno dopo giorno il governo Meloni, in piena continu...
26/05/2023

2 GIUGNO ANTIMILITARISTA! No alla Repubblica fondata sulla guerra

Giorno dopo giorno il governo Meloni, in piena continuità con quello precedente di Draghi, continua la corsa al riarmo e all’invio di mezzi bellici all’Ucraina, trascinando il Paese all’interno di una pericolosa escalation della guerra, sotto i dettami della NATO. Mentre il popolo italiano continua a essere contrario all’invio di armi, forze politiche del Parlamento di governo e opposizione hanno votato l’intervento militare e l’aumento delle spese pubbliche per armi, vanificando così ogni soluzione diplomatica.

Una guerra che ha diretta ricaduta non solo sui popoli nei territori al centro dello scontro, ma anche nel nostro paese, dove l’inflazione erode i salari e aumenta il costo dei beni di prima necessità, mentre le spese sociali vengono sostituite dalle spese militari, come conferma l’ultima scelta di destinarvi altri 500 milioni del PNRR.

In questo clima di guerra e militarizzazione si instaura un attacco diretto al mondo del lavoro e ai settori popolari, come dimostra l'eliminazione del reddito di cittadinanza, la restrizione dei diritti e della democrazia, la criminalizzazione di lotte e scioperi e l'incremento delle azioni repressive. Si continuano a togliere risorse ai territori, mentre aumenta la spesa per le armi, una vergogna proprio mentre avviene una catastrofe ambientale come quella di questi giorni in Emilia Romagna, che vede profonde responsabilità politiche.

Per questo, il 2 giugno diamo vita a una mobilitazione antimilitarista a Largo Argentina ore 10 e 30 contro la guerra e contro l’invio di armi, contro il governo e contro la NATO. Blocchiamo la spesa militare e investiamo nelle risorse ai territori oggi colpiti dall'alluvione e nella spesa sociale.

Invitiamo a parteciparvi tutti coloro che vogliono battersi per la pace, i diritti dei lavoratori e dei settori popolari, per una vera transizione ecologica e il futuro delle nuove generazioni.

Il 2 giugno diciamo no alla Repubblica fondata sulla guerra!

Primi firmatari (in aggiornamento)

Unione Popolare
Potere al Popolo
Partito della Rifondazione Comunista
Rete dei Comunisti
Unione Sindacale di Base
Contropiano
Cambiare Rotta
Opposizione Studentesca d'Alternativa
Disarmisti esigenti
Wilpf Italia
Comitato pace e non più guerra
Giù le Mani dall'Africa
Associazione nazionale Per la scuola della Repubblica Odv
Patria socialista
Cub Roma
NOI
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio

19 MAGGIO, SEGNATEVI LA DATA! DEPOSITIAMO IN CASSAZIONE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER UN SALARIO MINIMO DI 10 EURO...
19/05/2023

19 MAGGIO, SEGNATEVI LA DATA!
DEPOSITIAMO IN CASSAZIONE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER UN SALARIO MINIMO DI 10 EURO L'ORA!

In Italia un giovane su quattro è a rischio povertà. Dal 1990 a oggi l’Italia è l’unico Paese Ocse in cui i salari sono crollati: -2,9%. Nel 2022 erano più bassi del 12% in termini reali rispetto al 2008, secondo il Global Wage Report 2022-23 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
A questa situazione già nera, si è aggiunto il boom dei prezzi, frutto, secondo la stessa BCE, dei profitti che le grandi aziende stanno facendo speculando sui prezzi energetici e alimentari.

In questi anni è parlato tanto di salario minimo, ma non si è fatto nulla. Nessuno vuole toccare gli interessi dei potenti.

Ora basta!

Unione popolare ha deciso di farsi promotrice di una coalizione di forze a sostegno di una legge di iniziativa popolare per introdurre un salario minimo di almeno 10 euro l'ora, agganciato all'inflazione, che rafforzi la contrattazione nazionale e che aiuti 5 milioni di lavoratori e lavoratrici italiane a uscire da una condizione di povertà.

La proposta verrà depositata domani, 19 maggio, in Cassazione, a giugno partirà la raccolta firme. Nei prossimi 6 mesi ci troverete ovunque a sostenere questa battaglia di civiltà, contattateci se volete unirvi a noi.

Indirizzo

Via Del Frantoio 9c
Rome
00159

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