22/05/2026
“La legge 194 spegne oggi 48 candeline. E’ un pilastro del diritto del donne all’autodeterminazione e alla maternità libera e consapevole. Ha debellato la piaga dell’ab**to clandestino con cui le donne, ricordiamolo per le più giovani, rischiavano la vita, e ha abbattuto il tasso di ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza. Riconoscere l'autonomia delle donne in tema di procreazione spaventa. Eppure, è una legge che ha funzionato. Siccome ha un grande consenso, la aggirano, la svuotano e ne rendono difficile l'applicazione. Il governo Meloni per farlo ha persino usato un decreto attuativo del Pnrr nel quale ha introdotto una norma che mina la libera scelta delle donne in tema di procreazione e ab**to, disponendo che le Regioni possano coinvolgere all'interno dei consultori le associazioni anti abortiste. In Italia è sempre aperta la contesa per rispettare le scelte delle donne, la nuova frontiera sono le resistenze all'ab**to farmacologico. L'ab**to farmacologico senza ricovero è oggi possibile in poche regioni, nonostante le linee guida nazionali, ma i diritti non dovrebbero dipendere dal colore politico della Regione in cui si abita”. Valeria Valente Cecilia D'Elia