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Indirizzo
Piazza Mazzini
Rome
00195
Sito Web
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Prati
E’ una delle più belle zone di Roma, ricca di storia, di fascino, di atmosfere: belle strade, larghi viali alberati, edifici d’epoca e ville liberty, ma anche teatri, cinema, parchi, mercati, negozi, chiese e infiniti ristoranti. E’ il quartiere dello shopping, delle passeggiate, delle cene, degli appuntamenti e degli aperitivi, molto amato e frequentato dai giovani e da turisti curiosi e innamorati. Il Vaticano, S. Pietro, i Musei e la Ca****la Sistina, il Palazzaccio, i tribunali e il fiume sacro ne delimitano il perimetro, che una volta lambiva le pendici di Monte Mario in una vasta distesa di campi coltivati,prati naturali, pascoli e anche paludi. Da piazza Risorgimento, attraversoil lunghissimo rettifilo di via Cola di Rienzo, si arriva al Tevere e a piazza del Popolo; attraverso quello di via Ottaviano, si raggiunge lo Stadio Olimpico e Ponte Milvio.
Dopo la guerra e nei successivi anni cinquanta e sessanta, il quartiere,abitato dalla media borghesia, si sviluppò profondamente ed aprì soprattutto alle attività professionali e commerciali. Gli spazi non mancavano, le strade erano belle e “sobrie”, come le botteghe e le boutique di moda. Via Cola di Rienzo contendeva a via del Corso il ruolo di strada più importante ed elegante, dove passeggiare, fare acquisti, sedersi ai tavolini degli invitanti bar. Tra gli esercizi storici, non si può dimenticare il bagno diurno di Cobianchi, la vicina libreria Gremese, la piccola, ma squisita pasticceria Calligari, lo storico mercato dell'Unità, la super-drogheria Castroni, sempre più internazionale e, all’angolo della rosticceria Franchi, la mitica birreria Peroni dove si consumavano le fumanti prelibatezze, appena acquistate dalla stessa Franchi, nei cartocci.
Poi c’era il bellissimo negozio di Zingone, con le sue armoniche rampe di scale avvolgenti e la fontana in mezzo, che rivaleggiava, per l’ambiente raffinato, con la Rinascente di Piazza Colonna. Il celebre Caffè Latour, rinomato come sala da the, per l'alta pasticceria, per i suoi finissimi cioccolatini e per l’arredo estremamente ricercato dei suoi interni: raffinati specchi, soffitti a cassettoni, bancone in pregiato mogano. Il Confettificio Loreti, una delle più antiche e rinomate fabbriche dolciarie di Roma, dalle cui grate imbiancate di zucchero, emanavano profumi e si intravedevano le grandi coppe di rame che rigiravano le mandorle, per lasciarle ammantare del candido rivestimento.
Oggi tutto questo non c’è più e i gli antichi profumi hanno lasciato il posto all’odore della spazzatura, alle polveri sottili e all’inquinamento, al traffico continuo e agli improvvisati negozietti che vendono di tutto e di più. Luoghi, sapori, odori e colori legati all’infanzia e alla giovinezza, pur scolpiti nel cuore e nella memoria, sono stati via via incalzati dal tempo che cinico scorre e tutto trasforma. Quelle tracce di storia, quelle orme di passato, pur forti e vibranti, lasciano spazio, senza alcun entusiasmo, a un mondo mutato. A un diverso quartiere, sommerso da auto e motori e senza umano calore. Che non ha più fragranze, né fatate atmosfere, solo tanto rumore, distacco e monnezza.