RadioLondra v.m.

Fuori dai luoghi comuni. Hellzapoppin

Se Enzo Ferrari fosse qui oggi, cosa direbbe della Ferrari Luce? Questo è un esempio di come usare davvero l'Intelligenz...
01/06/2026

Se Enzo Ferrari fosse qui oggi, cosa direbbe della Ferrari Luce? Questo è un esempio di come usare davvero l'Intelligenza Artificiale ed altri mezzi che abbiamo a disposizione: non per sfornare vignette comiche o rendering senza senso, ma come strumento d'analisi. Nessun meme grottesco o immagine generata a caso, ma un'analisi costruita sulle frasi storiche del Drake, del fondatore, contestualizzando ciò che diceva di fronte a ogni nuovo problema, progetto dopo progetto.
Le idee ed opinioni restano, ma è stata pensata proprio per un pubblico non Ferrari, tanto che le vendite non sono più esclusive, giudicando il cliente Ferrari, ma aperte a tutti per la prima volta e questo dovrebbe dare un'idea.
Resta il fatto che esteticamente fa schifo a me e non mi ricorda affatto la multipla, ma Fiat coupè di anni fa. Ma, conta cosa ha in mente Ferrari, che non l'ha presentata perchè questo sarà il futuro Ferrari e sostituirla di alle Enzo o alle altre.
Tra i 16 che la hanno preordinata, provata e pagata ci sono Charles Leclerc, Lewis Hamilton e chi non ha problemi di 500 mila euro, per sua fortuna, e la vuole in collezione.
Forse anche per guardarla, fra le altre, e dire semplicemente: "Ma quanto fa schifo!"

Poi, le bautte senza senso, fanno più ridere, ma volano via.

Vincenzo Mucciaccio
Da Radio Londra è quasi tutto.





30/05/2026

Bovaro del bernese super eroe.
Se deve morire lui perché questa non gli fa posto, allora sono deficienti tutti e due e mi ci metto io.


Continua la saga sulla Ferrari Luce, il piano segreto e l'esorcismo riuscito con un V12.Per sdemoniarla il desing ci dev...
30/05/2026

Continua la saga sulla Ferrari Luce, il piano segreto e l'esorcismo riuscito con un V12.
Per sdemoniarla il desing ci deve lavorare


Vincenzo Mucciaccio
Da Radio Londra è quasi tutto.







29/05/2026

Storia Segreta: ANTIFASCISMO, REATO DI OPINIONE E IL GRANDE EQUIVOCO STORICO ITALIANO. COSTITUZIONE O ALLEANZA ATLANTICA? CHI HA DAVVERO DECISO LE SORTI DELL'ITALIA NEL DOPOGUERRA

In Italia il reato di opinione non esiste. La libertà di pensiero è un diritto costituzionale e sottoporre le persone a "interrogatori" sulle loro idee per poi emarginarle è una deriva antidemocratica che ricorda l'Inquisizione. Chi si riempie la bocca della parola "antifascismo" dovrebbe dimostrarlo nei fatti.

Eppure, parallelamente, c'è chi non nega affatto una risalente origine fascista e non viene punito per aver partecipato all'MSI o per rivendicare le radici di quel partito. Perché?

Bisogna conoscere la Storia vera, o l'equivoco andrà avanti ad libitum. Il nostro dopoguerra è un famoso caso di schizofrenia istituzionale, in cui non si è mai capito se avessimo vinto, perso o pareggiato. Non siamo stati puniti fino in fondo, ma non abbiamo goduto dei privilegi dei vincitori: il territorio annesso (che non c'entrava nulla con l'Italia) ci fu concesso dagli USA per punire l'Austria; con la stessa logica, il territorio che ci hanno levato (dove c'erano italiani) ci fu tolto sempre dagli USA per il contenimento geopolitico sul fronte balcanico-comunista, su spinta di Churchill.

Da qui parte l'irrazionalità sul "fascismo dichiarato o meno". Non è trattato come reato a causa di quello che chiamiamo Patto o Alleanza Atlantica, che di fatto ha sovrastato, per trattato, la nostra Costituzione. Dal 1943 al 1945, e soprattutto fino al 1948, l'MSI — erede dichiarato della Repubblica di Salò, con all'interno gli stessi uomini di allora e l'intento statutario di ripristinare il fascismo — era ovviamente anticostituzionale. Ma eravamo appena entrati nella Guerra Fredda.

Con l'Alleanza Atlantica, l'Italia fu vincolata al fatto che ogni Governo dovesse essere prima vagliato dagli USA. Eravamo il Paese giudicato più precario nella spartizione dell'Europa: da noi c'era un forte rischio di reazione verso il comunismo in risposta al disastro del fascismo.

Questo portò gli Alleati a scavalcare la nostra Costituzione, mantenendo in piedi un MSI fuori da ogni regola costituzionale italiana, ma che serviva come contrafforte per compensare l'inclinazione a sinistra della popolazione. Un esempio eclatante (per molti vera e propria Storia Segreta) è che il CSM e la Corte Costituzionale continuarono a essere composte, per anni, da giudici insediati durante il periodo fascista: da qui derivarono assoluzioni e amnistie.

Un altro caso solare su cui molti fanno confusione è l'attentato a Togliatti da parte di un estremista di destra. Il popolo italiano si levò in rivolta, con scontri violenti contro un governo che, secondo loro, permetteva all'MSI di esistere come un partito qualsiasi. Ma quel permesso non veniva dal Governo italiano, che si limitava a eseguire direttive superiori.

Da lì scaturì la famosa arringa di Togliatti contro l'esistenza dell'MSI, ma il documento fu rivisto dai giudici. Si arrivò così al paradosso per cui il governo della Democrazia Cristiana, unito a un documento di Togliatti stesso, regalò l'amnistia e il riconoscimento formale al movimento nazionale italiano.

Ecco perché Almirante, i suoi delfini e i seguaci di allora e di oggi non sono punibili se dichiarano che le loro radici si rifanno al vecchio MSI. Un partito in cui Almirante non fu mai arrestato e che lo portò, in un famoso discorso del 1983 a Fiuggi ripreso dal Corriere della Sera, a dichiarare apertamente che il fascismo in Italia doveva ritornare.

Vincenzo Mucciaccio

Ferrari Luce, la prima elettrica Ferrari e spiegato il desing di Piero Manzoni.Vincenzo MucciaccioDa Radio Londra è quas...
29/05/2026

Ferrari Luce, la prima elettrica Ferrari e spiegato il desing di Piero Manzoni.

Vincenzo Mucciaccio
Da Radio Londra è quasi tutto.







Svelata al mondo la Ferrari Luce, la prima elettrica Ferrari e la strategia.P.S.Per chi è in cerca di sfoghi ed un calen...
28/05/2026

Svelata al mondo la Ferrari Luce, la prima elettrica Ferrari e la strategia.
P.S.
Per chi è in cerca di sfoghi ed un calendario, ieri era San Filippo Neri; tocca lui, 'sta volta.
Vincenzo Mucciaccio
Da Radio Londra è quasi tutto.




Osservando l'eterna polveriera mediorientale palestinese-israeliana, la domanda dell'uomo comune è sempre la stessa: "Ma...
26/05/2026

Osservando l'eterna polveriera mediorientale palestinese-israeliana, la domanda dell'uomo comune è sempre la stessa: "Ma cosa succede lì dove non si capisce nulla? Filoni d'oro inesauribili? Oceani di petrolio sotterraneo? O magari c'è una spiaggia segreta che fa sfigurare i resort delle Maldive, con tanto di mojito gratis che, al confronto, fanno sembrare l'Idroscalo di Milano una perla esotica?"
Intermezzo, prima della parte n. 2. del post del 28 marzo ("Il nuovo disordine mondiale. Come gli errori USA stanno ridisegnando il mondo"), è necessario inserire una breve analisi sul ruolo cruciale del popolo eletto (io non l'ho votato, comunque). Senza questo tassello, è impossibile comprendere gli aggiornamenti sugli accordi che si stringono dietro le quinte. Del resto, le dichiarazioni alla stampa che cambiano ogni giorno sono solo diplomazia: l'arte di mentire studiando ogni parola tra sorrisi, strette di mano e minacce velate.

La spiegazione ed analisi è nel primo commento che trovate sotto questo post.
Vincenzo Mucciaccio

Osservando l'eterna polveriera mediorientale palestinese-israeliana, la domanda dell'uomo comune è sempre la stessa: "Ma...
26/05/2026

Osservando l'eterna polveriera mediorientale palestinese-israeliana, la domanda dell'uomo comune è sempre la stessa: "Ma cosa succede lì dove non si capisce nulla? Filoni d'oro inesauribili? Oceani di petrolio sotterraneo? O magari c'è una spiaggia segreta che fa sfigurare i resort delle Maldive, con tanto di mojito gratis che, al confronto, fanno sembrare l'Idroscalo di Milano una perla esotica?".

Prima di continuare con la seconda parte del post del 28 marzo ("Il nuovo disordine mondiale. Come gli errori USA stanno ridisegnando il mondo"), è necessario inserire una breve analisi sul ruolo cruciale di Israele. Senza questo tassello, è impossibile comprendere gli aggiornamenti sugli accordi che si stringono dietro le quinte. Del resto, le dichiarazioni alla stampa che cambiano ogni giorno sono solo diplomazia: l'arte di mentire studiando ogni parola tra sorrisi, strette di mano e minacce velate.

Un "unicum" nella storia moderna.
Iniziamo non dai tempi remoti di oltre 2000 anni fa, che renderebbero tutto troppo complesso, ma dalla nascita dello Stato di Israele: un vero unicum nella storia mondiale, DATO CHE è L'UNICO STATO NELLA STORIA CHE NASCE IN BASE A CONFINI E LUOGHI BASATI SU UN LIBRO RELIGIOSO, SCAMBIATO COME STORIA, COME IL COLOSSEO, COME UN REPETO DEI PALEONTOLOGI ED UNA PROVA CERTA.
LE UNICHE TRACCE RITROVATE SONO IN MESOPOTAMIA, VICINO Bagdad.
I CONFINI, GOVERNI ED ECONOMIA, DA SEMPRE NELLA STORIA, VENGONO DETTATI DALLA NAZIONE, IMPERO, SUPEr POENZA DI TURNO, CHE VINCE UNA GUERRA e non dal dio del diritto o dell'etica; tanto mai da un testo religioso, o ogni popolo sarebbe padrone del mondo, solo il Dio sarebbe quello giusto, da quanto trova scritto, dal proprio profeta, dio, figlio di dio, il solo che parla per bocca di dio ed a chi crede ciecamente crede nella propria religione, senza alcuna cura per quelle altrui.

Tanto per citare un dettaglio non trascurabile, esiste un solo Stato al mondo che ha come padre della patria un fascista dichiarato (e non come insulto, ma come suo personale vanto): Vladimir Žabotinskij, ucraino di Odessa. Una nota a margine per chi sostiene che esista una sola propaganda vera e che in Ucraina non ci siano mai stati determinati filoni ideologici.

Dopo i moti in Palestina del 1920, i militari del Regno Unito setacciarono gli uffici e gli appartamenti della leadership sionista: diciannove uomini vennero arrestati, incluso lo stesso Žabotinskij. I suoi rapporti con Mussolini e con l'esperienza della scuola marittima di Civitavecchia sono storicamente noti. Nel 1932 fu poi iniziato in Massoneria. Žabotinskij morì a New York nel 1940, ma i danni erano fatti.

La frattura non si sarebbe più ricucita.
Theodor Herzl, un intellettuale serio e stimato, era stato il vero padre fondatore del sionismo e dell'idea di uno Stato ebraico, ma non aveva stabilito dove fondarlo. Ci pensarono gli inglesi a creare il caos, sostenendo che in Palestina non ci vivesse nessuno e che fosse il posto ideale. Ovviamente la Lega Araba, che abitava quelle terre da secoli, non prese bene la decisione. Il giorno dopo nacque la prima guerra arabo-israeliana.
Herzl aveva specificato che lo Stato ebraico, ovunque fosse nato, doveva essere laico. Le cose sono andate diversamente: dalle influenze della destra revisionista si è passati a un forte fondamentalismo religioso. Questo oggi si riperquote persino sui cittadini israeliani non praticanti, ai quali è vietato il matrimonio civile all'interno dello Stato, costringendoli a sposarsi all'estero (come nella vicina Cipro o negli USA, dove la comunità ebraica è enorme).

Il retroscena geopolitico e il ruolo del Mossad
Cosa è successo di così rilevante da far cambiare i piani agli USA e a Trump? (Trovate il post precedente sulla pagina, datato 28 marzo).
Come ha fatto il Mossad a convincere l'intelligence e la dirigenza americana a sostenere l'attacco, quando fino al giorno prima gli USA avevano agito da mediatori a Doha, portando avanti delegazioni e trattative con l'Iran?

L'Iran è un Paese fortemente teocratico in cui circa il 65% della popolazione lavora per il governo o per l'apparato statale (motivo per cui le rivolte interne faticano a trasformarsi in un cambio di regime e vengono rapidamente sedate). Essendo uno Stato centralizzato, possiede una f***a rete di telecamere cittadine per il controllo del traffico.

Il Mossad è riuscito a installare backdoor e sofisticati sistemi di buffer nelle telecamere iraniane, controllandone i flussi video a catena per un breve periodo. In questo modo, gli infiltrati hanno tracciato gli spostamenti esatti dei leader iraniani verso i vari siti strategici.
Una volta comunicati i dati a Washington, gli americani – ben consapevoli che un cambio di regime guidato dall'esterno fosse irrealizzabile (un dogma nei cassetti del Pentagono fin dalla pesante batosta subita ai tempi di Reagan nel Golfo) – si sono lasciati convincere a colpire con estrema precisione le postazioni dei capi iraniani indicati dal Mossad. L'obiettivo sperato era una sommossa popolare spontanea, ma si è rivelato un calcolo errato.
Così, in dieci giorni, la strategia americana incentrata sul Pacifico Orientale si è piegata alla visione israeliana, che da sempre punta al controllo del Medio Oriente. Sulla sua strada c'è però un ostacolo importante: l'Iran, una potenza regionale strutturata che in passato, per precisi accordi economici sotterranei, ha evitato lo scontro diretto.

I dati reali oltre la propaganda (Maggio 2026).

Mentre solo oggi alcuni analisti iniziano ad accennare alle informazioni parziali fornite da Israele agli USA prima dell'improvviso bombardamento in Iran, guardiamo ai dati geopolitici reali diffusi dalla C.I.A. e da altre agenzie d'intelligence a metà maggio 2026. Non parliamo quindi di propaganda russa o iraniana.

Il programma nucleare: Prima del bombardamento, l'Iran possedeva circa 450 kg di uranio arricchito. Israele ha usato questo dato per spingere gli USA all'azione. Tuttavia, a Washington sanno che l'Iran è ancora lontano dalla bomba e a una distanza strategica siderale dall'arsenale americano. A oggi, metà maggio 2026, l'Iran conserva esattamente gli stessi 450 kg di uranio arricchito, distribuiti in 4 siti differenti.

L'arsenale di droni e missili: L'obiettivo dichiarato dell'attacco era distruggere la capacità missilistica e la produzione dei droni Shahed. I dossier della C.I.A. smentiscono i trionfalismo della macchina comunicativa: l'Iran mantiene intatto almeno il 70% dei suoi missili e la produzione non si è mai fermata.

I droni Shahed-136 e 131, che hanno colpito diverse basi nell'area, costano circa 20 mila dollari l'uno e si sono dimostrati un'arma asimmetrica micidiale se confrontati con i droni americani da 10,5 milioni di dollari l'uno, le cui scorte sono state drasticamente ridotte.

Dal 1945 a oggi, la tendenza di Washington a pianificare i conflitti senza approfondire la reale struttura socio-economica degli avversari rischia di trasformare ogni scenario in un nuovo Vietnam.

Scrittura sacra e realtà storica
Confondere l'Antico Testamento con l'archeologia o con una fonte di diritto internazionale per fondare uno Stato è un'operazione complessa. Cercare nella Bibbia la giustificazione geopolitica per dei confini attuali è una forzatura ideologica che ha portato alla nascita di uno Stato che si definisce su base teocratica e provvidenziale.

L'Antico Testamento è una raccolta mitica e poetica che costituisce la matrice delle tre grandi religioni monoteiste. Se analizziamo i testi storici successivi alla Torah, in particolare il Libro di Giosuè, i calcoli sulle vittime dichiarate nelle guerre di conquista descritte arrivano a cifre enormi per l'epoca (circa 750.000), soprattutto se proporzionate alla demografia del mondo antico.

Il concetto del "Dio con noi" (il celebre Gott mit uns, che fu dell'Ordine Teutonico, degli imperatori tedeschi e infine sulle fibbie del Terzo Reich) è una costante della storia: l'idea che la divinità giustifichi l'eliminazione del rivale. Nel libro di Giuditta e nelle narrazioni sulle undici tribù si ritrova la stessa dinamica di occupazione territoriale che ciclicamente si ripresenta nella storia umana.

La frattura narrativa nelle antiche scritture
Per comprendere l'evoluzione teologica ed evitare confusioni, occorre distinguere chiaramente la struttura dei testi:

Gli Autori e il Contesto

Antico Testamento: Scritto nell'arco di circa 1000 anni da scribi e sacerdoti ebrei con lo scopo di preservare l'identità del Popolo Eletto per discendenza di sangue e la Legge (Torah).
Nuovo Testamento: Scritto da autori ebrei del I secolo per annunciare l'adempimento delle promesse nel messianismo di Gesù.
La Bibbia Cristiana: Unisce i due blocchi ed è stata strutturata da teologi di cultura greco-romana che hanno reinterpretato i testi ebraici in chiave universalistica.

Le incongruenze strutturali

Il Messia: Nel testo ebraico è una figura terrena, un re della stirpe di Davide. Nel Nuovo Testamento diventa una figura divina.
La genealogia: L'introduzione del concepimento verginale rompe la linea di successione biologica da parte di Giuseppe, creando un paradosso teologico rispetto alle profezie dinastiche dell'Antico Testamento.
Il Popolo Eletto: Si passa da una nazione geografica e di sangue a una comunità spirituale basata sulla fede, slegata dalla nascita.

Il ruolo dell'Italia e dei nostri Servizi Segreti.
In questo scenario, spesso tendiamo ad autoflagellarci, ma l'Italia mantiene un ruolo di primissimo piano nell'analisi di quest'area. I nostri Servizi Segreti e alcune storiche diramazioni diplomatiche ereditate dalla Prima Repubblica sono tra i meglio informati sull'Iran.

Il legame strategico italo-iraniano, nato storicamente con la politica energetica di Enrico Mattei, ha garantito per decenni una profonda conoscenza del territorio. I nostri apparati conoscono le reali mappature dei tunnel sotterranei, la dislocazione delle scorte logistiche e la consistenza reale della produzione industriale dei droni della serie Shahed.
Inoltre, i nostri reparti speciali (come il GIS dei Carabinieri o il Col Moschin) sono considerati élite assoluta a livello internazionale, tanto che i comandi statunitensi e israeliani partecipano regolarmente alle esercitazioni congiunte nei nostri centri in Toscana.

Oggi lo scenario è più teso: l'uso delle basi NATO sul nostro territorio per il supporto alle operazioni a lungo raggio (come quelle vicino all'isola strategica iraniana di Kharg) rischia di compromettere quella storica neutralità e quell'accesso privilegiato che il passaporto italiano ha mantenuto per generazioni.

Fonti e articoli di riferimento:
The Times of Israel: "Report: Iran rebuilding missile production faster than expected"
Middle East Monitor: "US intelligence believes Iran quickly rebuilt military industrial base, producing drones: Report"
Asia Times: "How Iran’s drone-making machine keeps flying under fire"
Institute for the Study of War (ISW): "Iran Update Special Report, May 21, 2026"

Vincenzo Mucciaccio
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Scienze, letteratura, verità scomode e pesanti.Vincenzo MucciaccioDa Radio Londra è quasi tutto. Il cielo è a pecorelle ...
23/05/2026

Scienze, letteratura, verità scomode e pesanti.

Vincenzo Mucciaccio
Da Radio Londra è quasi tutto. Il cielo è a pecorelle ed, ogni tanto, alleggerisco la pagina di analisi e fatti, con queste perle rare.

Volantino trovato a Roma.Se lui si è autoproclamato addirittura "Il Re dei Cessi", è giusto fargli pubblicità, ma , se v...
22/05/2026

Volantino trovato a Roma.
Se lui si è autoproclamato addirittura "Il Re dei Cessi", è giusto fargli pubblicità, ma , se vivi a Roma, è un pochino pericoloso arrivare a tanto.
"Dice che è er Re dei Cessi... speramo solo che i lavori non li faccia cor c.ulo, !". Comunque, lo pubblicizzo, per il "coraggio", anche se non so chi sia.

Vincenzo Mucciaccio

Da Radio Londra è quasi tutto. Il cielo è a pecorelle ed, ogni tanto, alleggerisco la pagina di analisi e fatti, con queste perle rare.









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