14/06/2026
"Tra pochi giorni, come ogni anno, accompagnerò Lorenzo a San Giovanni Rotondo per il suo controllo cardiologico. Ogni volta che si avvicina questa data, la mente torna inevitabilmente a quel 17 giugno, il giorno del suo terribile intervento al cuore. Ma la nostra battaglia, in realtà, è iniziata molto prima.
> Lorenzo aveva solo 10 anni quando, a causa di una malattia reumatica, lo streptococco ha invaso le sue valvole cardiache, danneggiando gravemente il suo cuore. Da lì sono iniziati dieci lunghi anni di controlli, speranze e porte chiuse. Abbiamo girato l'Umberto I e il Gemelli: due grandi strutture, eppure nessuno voleva prendersi la responsabilità di un intervento così rischioso. Intanto, il cuore di Lorenzo scivolava lentamente verso il baratro, e io mi sentivo impotente.
> Poi, nel momento più buio, abbiamo incontrato un angelo: il Professor Mauro Cassese, cardiochirurgo primario dell’ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza". Con il suo coraggio e la sua straordinaria umanità, ha preso in mano il destino di mio figlio. Lì dove gli altri rallentavano e tergiversavano per paura del rischio, lui ha teso la mano a Lorenzo e gli ha salvato la vita.
> Il prezzo di quella salvezza è stato il trauma di quel 17 giugno: l'operazione brutale allo sterno, la valvola biologica e quella notte in terapia intensiva che è rimasta impressa a fuoco nella mia anima. L'ansia di quelle ore mi ha tolto il respiro. Lorenzo non è in grado di esprimere la sofferenza a parole; i suoi lamenti continui erano, in realtà, grida mute di un dolore profondo.
> Ma proprio quella notte, il dolore ha abbattuto ogni barriera. Lui, che ha sempre rifiutato le effusioni e le coccole, ha cercato la mia mano e ha permesso che gliela tenessi per ore. In quel silenzioso stringersi a me ho letto tutto il suo tormento, ma anche la sua immensa fiducia. Non servivano parole: era il suo modo di dirmi che, finché fossi rimasta lì a stringerlo, non sarebbe stato solo. Oggi quel viaggio a San Giovanni Rotondo non è più solo un controllo medico: è il nostro pellegrinaggio di gratitudine per la vita che ci è stata restituita."❤️
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