17/07/2026
"Un libro, tante letture"
Agatha Christie è una certezza!
Lo dimostra la piacevolezza dell’ultimo incontro del Circolo di lettura Raffaello, un confronto basato su un suo romanzo del 1967 dal titolo "Nella mia fine è il mio principio" ("Endless night"). Una storia ricca di suspense, di intrecci e tensioni psicologiche che ha permesso di approfondire l’inconfondibile tecnica narrativa della celebre scrittrice, morta cinquanta anni fa il 12 gennaio 1976. Una donna dalla personalità decisa, anticonformista e tenace, che con la scrittura conquistò la propria autonomia.
Nell’universo narrativo della Christie regna il dubbio e l’ambiguità: protagonisti buoni e cattivi sono sfumati, il bene e il male si mescolano. Il colpevole è la natura umana con le sue ambiguità, i narcisismi, i sospetti, le sue debolezze: «Il guaio, con me – confessa il protagonista Michael Rogers – era che avevo voluto sempre troppe cose, e le avevo volute con avidità e senza essere disposto a rinunciare a niente». Michael agisce secondo un suo disegno, un disegno che segue solo interessi e pulsioni personali, incurante delle tragiche conseguenze. Insomma: “non c’è niente di elementare Watson!”
Al prossimo libro…