04/08/2026
Il Movimento 5 Stelle Pen*sola Sorrentina esprime piena e convinta solidarietà al sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso e a sua madre, vittima di un vile attacco social.
Non è un episodio isolato. È lo stesso metodo che da anni condiziona la vita amministrativa e politica di Sorrento e della Pen*sola: dossieraggi, pedinamenti, campagne diffamatorie, striscioni, incatenamenti. Ha colpito amministratori, funzionari, giornalisti, attivisti. Chiunque non abbia abbassato la testa. Un metodo che la relazione della commissione d'accesso di Sorrento ha ricostruito in un intero capitolo, riconducendolo a un pregiudicato legato, per provenienza familiare, ad ambienti contigui al clan D'Alessandro, come emerso dalla relazione della commissione d’accesso di Castellammare di Stabia.
Oggi quel metodo ha colpito la madre del sindaco. Non è politica. È intimidazione. È reato.
Il Movimento 5 Stelle non scopre oggi questo problema. Già un anno fa, il 20 maggio 2025, i nostri deputati Sergio Costa, Carmela Auriemma e Gaetano Amato, avevano depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno per denunciare la mancata costituzione di parte civile del Comune di Sorrento nei confronti dell'imputato per diffamazione ai danni dell'ex vice comandante dei vigili urbani Carmine Bucciero, il mancato abbattimento di un conclamato abuso edilizio riconducibile allo stesso soggetto, e il sospetto di un indebito condizionamento sugli amministratori e sui dipendenti dell'ente.
Una seconda interrogazione, presentata dagli on. Costa e Auriemma il 16 settembre 2025, ha poi acceso i riflettori sulle dimissioni (poi ritirate) della segretaria comunale Candida Morgera, sui messaggi intimidatori rivolti a lei e all'avvocato Donatangelo Cancelmo, e sul processo per diffamazione ancora pendente. A distanza di un anno da quella prima interrogazione, il Ministero dell'Interno non ha ancora fornito alcuna risposta. Un silenzio istituzionale che, di fronte a quanto accaduto in questi giorni, appare oggi ancora più grave e ingiustificabile.
Questo sistema non si è fermato a Sorrento. Anche a Massa Lubrense, mentre un candidato sindaco subiva minacce, denunce anonime e atti vandalici, l'altro riceveva un endorsement pubblico da un soggetto pregiudicato, già richiamato nella relazione della commissione d'accesso di Sorrento. L'onorevole Carmela Auriemma ha denunciato pubblicamente la vicenda. La stampa locale, dopo aver pubblicato quella denuncia, ha stranamente rimosso ogni traccia. Anche questo lascia sgomenti e solleva interrogativi a cui il tempo e la giustizia risponderanno.
Nella relazione della commissione d’accesso di Sorrento si fa riferimento alla concreta, stabile e significativa permeabilità dell’Ente rispetto a condizionamenti riconducibili alla criminalità organizzata. Se il tema della permeabilità non è più attuale, dopo il recente rinnovo del consiglio comunale, certamente il problema dei condizionamenti resta attuale. A tal scopo auspichiamo che le istituzioni facciano chiarezza su quanto sta accadendo nel nostro territorio. La Pen*sola Sorrentina merita trasparenza, legalità e un confronto politico civile, non l'odio anonimo, la violenza, le minacce e le intimidazioni.