02/01/2026
Suscita grandissimo dolore assistere ad una tragedia come quella di Crans, giovani che dovevano divertirsi e festeggiare la fine e l’inizio di un nuovo anno, di tanti davanti a loro.
Nella mia carriera di architetto e di costruttore quando ho presentato severi piani di sicurezza e prevenzione degli incendi sono sempre stato guardato con l’atteggiamento di chi crede che non possa succedere e se si, figuriamoci, sempre agli altri. Io ho sempre risposto che invece succede e bisogna non trascurare nulla, non fare sconti sulla sicurezza delle persone .
Il locale di Crans seminterrato con una scala sottodimensionata, non si è visto un estintore nei filmati, in ambienti foderati di materiali fonoassorbenti che hanno preso fuoco assieme a tutto il resto. L’usanza della candela scintillante sulle bottiglie di champagne è altamente pericolosa tant’è che molti locali l’hanno sostituita con led a batteria.
Bisogna essere molto scrupolosi sulla sicurezza, in quel locale erano, pare, in sovrannumero ora i proprietari responsabili saranno messi sotto inchiesta, forse puniti come certamente meritano, ma nulla restituirà quei poveri giovani ai loro affetti.
Dunque ogni volta che accadono queste tragedie ci troviamo ad interrogarci su come, su cosa… la risposta è semplice si torna sempre ai valori della vita, all’etica e al rispetto che portano a progettare luoghi sicuri con materiali ignifughi con sistemi di estinzione a sufficienza, vie di fuga e maggiore informazione. Chissà se il ragazzo che del tutto incoscientemente ha innescato l’incendio avesse avuto maggiori cognizioni sull’infiammabilità di quei rivestimenti…
La sicurezza è cultura per essa, lo stesso vale per gli abusi di alcool, per gli incidenti stradali, invece di tediare i nostri ragazzi con stupidi quiz patente istituiamo l’obbligo di corsi di guida sicura perché l’inesperienza diventa letale in certe situazioni.
Concludo esprimendo la nostra vicinanza alle famiglie e ai feriti, che il Signore li assista e li aiuti nel grande dolore di questo momento.
Scegliamo la cultura della vita … non l‘ignoranza, l’incuria, l’approssimazione …