10/06/2026
✨ 𝗟𝗔 𝗦𝗙𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗤𝗨𝗜𝗡𝗔... 𝗔𝗡𝗭𝗜, 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗔! ✨
Per garantire la presenza di un editore medio-piccolo al Premio Strega 2026, quest'anno la finale si allarga a sei libri. Come promesso la rubrica della Biblioteca Rugantino si rinnova: si parte oggi con il nostro primo "Triello" letterario. Chi merita di vincere in Campidoglio? ⚔️📚
𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗧𝗥𝗜𝗘𝗟𝗟𝗢: 𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗘, 𝗢𝗦𝗦𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜 𝗔𝗠𝗢𝗥𝗜
𝙄 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙞𝙩𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙥𝙞𝙚𝙩𝙧𝙖 𝙫𝙨 𝙋𝙡𝙖𝙩𝙤𝙣𝙚. 𝙐𝙣𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙'𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙫𝙨 𝘿𝙤𝙣𝙣𝙖𝙧𝙚𝙜𝙞𝙣𝙖
👤 𝗠𝗜𝗖𝗛𝗘𝗟𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗜 – 𝙄 𝙘𝙤𝙣𝙫𝙞𝙩𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙥𝙞𝙚𝙩𝙧𝙖 (Einaudi 2025) – 280 voti
• 💬 L̲a̲ ̲c̲i̲t̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲: «Non tutti erano presenti a quella cena fatale: per la precisione ne mancavano otto, che nelle settimane successive vennero debitamente ragguagliati sul progetto, approvandolo con la stessa gioiosa irresponsabilità con cui lo avevano tenuto a battesimo i commensali.»
• 📝 L̲a̲ ̲m̲o̲t̲i̲v̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲ ̲d̲i̲ ̲V̲i̲t̲t̲o̲r̲i̲o̲ ̲L̲i̲n̲g̲i̲a̲r̲d̲i̲: «La scuola è un tempo fuori dal tempo, possiede il futuro delle nostre vite. Un’epoca che tutti vorremmo osservare, alcuni conservare, nella sua forma sospesa, apparentemente compiuta. La figura che sostiene il romanzo di Michele Mari è quella dei compagni di scuola, convitati di pietra al tavolo infinito degli amori e delle malattie, del denaro e dell’azzardo. Mari inventa una scrittura spietata capace di pietas, tempera ogni parola senza manierismo, gioca con i vocaboli e ci fa giocare con loro, fin dai cognomi dell’appello che, come quelli delle squadre di calcio, popolano in ritmo di lista o di cantilena le anamnesi delle nostre esistenze. Ossessivo e toponomastico, intrapsichico e filmografico, “I convitati di pietra” è un romanzo nero che si fa gioco del tempo che passa. Un libro comico e corale che sarebbe piaciuto a Carlo Emilio Gadda.»
👤 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗘𝗢 𝗡𝗨𝗖𝗖𝗜 – 𝙋𝙡𝙖𝙩𝙤𝙣𝙚. 𝙐𝙣𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙'𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚 (Feltrinelli) – 242 voti
• 💬 L̲a̲ ̲c̲i̲t̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲: «L'estate stava esplodendo trionfale. E proprio nel momento in cui la strada fra le mura si liberò di schianto dall'ombra del bosco di pini, io sentii tutto insieme il canto delle cicale.»
• 📝 D̲a̲l̲l̲a̲ ̲m̲o̲t̲i̲v̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲ ̲d̲i̲ ̲G̲i̲a̲n̲c̲a̲r̲l̲o̲ ̲D̲e̲ ̲C̲a̲t̲a̲l̲d̲o̲: «Propongo la candidatura di Platone. Una storia d’amore perché sono rimasto emozionato e turbato dal respiro narrativo, dalla profondità argomentativa e dalla qualità letteraria del romanzo di Matteo Nucci. Ho amato la dimensione corporea di questo romanzo: qui si respirano odori, si lascia che la mano scivoli lungo corpi sudati, si cede all’ebbrezza, ci si immerge nello Ionio, si avvertono sulla pelle i brividi inquietanti dello scirocco. Merito della scrittura visionaria, a un tempo affilata e barocca, dell’autore: la sua lingua non descrive paesaggi, ma edifica universi. Nucci ci trasporta nella Grecia creatrice del Mito, ci fa toccare con mano lo splendore del teatro e la miseria della guerra, ci consente di assistere in diretta alla nascita della democrazia, senza nasconderne l’originaria fragilità. La sua ideale macchina del tempo ci consegna un Platone che oscilla fra ardori giovanili e matura consapevolezza. Ma nel suo divenire, il giovane Aristocle, che diverrà Platone, non sacrificherà mai amore e bellezza sull’altare della saggezza: perché una saggezza che si esaurisce nella ribalda prepotenza del corpo o nei raggelanti labirinti dell’intelligenza, è destinata a disseccarsi in uno sterile avvicendarsi di declamazioni tanto reboanti, quanto superficiali. Nucci segue dunque, e noi con lui, la ricerca di Platone, sino a una rivelazione che percuote tanto l’uomo che il filosofo: il senso della vita è nella ricerca del senso. Non un colpo di scena: piuttosto, il logico sviluppo del progredire di un’anima ossessionata dai massimi interrogativi esistenziali.»
👤 𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗔 𝗖𝗜𝗔𝗕𝗔𝗧𝗧𝗜 – 𝘿𝙤𝙣𝙣𝙖𝙧𝙚𝙜𝙞𝙣𝙖 (Mondadori) – 184 voti
• 💬 L̲a̲ ̲c̲i̲t̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲: «Per strada il timore di non piacergli. Vedendo la donna normale che sono, mascherando la mia ignoranza in fatto di camorra (va bene un po', ma non così), per non parlare di Napoli dove non sono mai stata, se insomma, osservandomi, lui rifiutasse l'intervista?»
• 📝 L̲a̲ ̲m̲o̲t̲i̲v̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲ ̲d̲i̲ ̲R̲o̲b̲e̲r̲t̲o̲ ̲S̲a̲v̲i̲a̲n̲o̲: «In questo romanzo Teresa Ciabatti dà conferma della sua capacità unica di raccontare gli interni delle esistenze, di dare sostanza agli aspetti chiaroscurali, di metterci di fronte degli specchi in cui riconoscere parti di noi che forse preferiremmo non guardare. La voce narrante vuole suscitare sensazioni, scatenare cortocircuiti, portare a galla contraddizioni quotidiane. E lo fa mettendo in scena un antagonista estremo. Nel farlo, la stessa protagonista si mette in discussione: ciò che ascolta la avvelena e, da un certo punto in poi, l’aiuta. Ciabatti ha il potere di trasformare in valore letterario ciò che dal punto di vista prettamente cronachistico risulterebbe residuale, riesce ad accedere a una dimensione privata e a elevarla a un livello universale. La prosa è fulminea, fa pensare a Joan Didion, segue con rapidità gli eventi, con il metodo della cronista e dell’antropologa dei sentimenti. Racconta tutto ciò che gli altri non possono vedere.»
💡 𝗗𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗘 𝗤𝗨𝗜𝗡𝗧𝗘
• Per Mari: L'autore ha rivelato che la struttura di questo romanzo è nata riordinando vecchie lettere del liceo ritrovate in soffitta. Molti dei personaggi portano i tratti esasperati di suoi veri ex compagni di classe!
• Per Nucci: Il libro è nato anche dai suoi lunghi viaggi a piedi in Grecia, dove lo scrittore ama studiare i testi classici direttamente nei luoghi in cui sono nati i dialoghi socratici.
• Per la Ciabatti: Per trovare il ritmo sincopato e febbrile di questo romanzo, l'autrice ha dichiarato di aver scritto gran parte delle pagine ascoltando ossessivamente musica elettronica a volume altissimo.
🏛️ 𝗣𝗜𝗟𝗟𝗢𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗚𝗔: 𝗜 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶
Sapevi che la storia dello Strega è piena di ribaltoni in questa seconda fase? Molti libri arrivati secondi nella prima votazione hanno poi conquistato la vittoria a luglio. Ma non solo: capolavori immortali arrivati secondi per pochissimi voti sono diventati nel tempo molto più letti del vincitore ufficiale. Un esempio? La storia di Elsa Morante o Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia!
📚 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗨𝗚𝗔𝗡𝗧𝗜𝗡𝗢
Mentre la nostra sede si fa bella con i lavori di ristrutturazione, i percorsi di lettura continuano online e nelle altre sedi del Sistema! Se state amando questi tre finalisti, vi consigliamo di riscoprire:
• Di Mari: 𝙏𝙪, 𝙨𝙖𝙣𝙜𝙪𝙞𝙣𝙤𝙨𝙖 𝙞𝙣𝙛𝙖𝙣𝙯𝙞𝙖 🔗 https://shortlink.uk/1wM8R).
• Di Nucci: 𝙄𝙡 𝙜𝙧𝙞𝙙𝙤 𝙙𝙞 𝙋𝙖𝙣 🔗 https://shortlink.uk/1wM9c
• Della Ciabatti: 𝙇𝙖 𝙥𝙞ù 𝙖𝙢𝙖𝙩𝙖 🔗 https://shortlink.uk/1wM9N
🗳️ 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗢𝗦𝗧𝗜𝗖𝗢
I giochi si fanno duri: i circoli di lettura e i giurati dovranno votare una seconda volta esprimendo una preferenza secca. Chi è il vostro favorito tra questi primi tre? Scrivetelo nei commenti!