27/05/2026
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Biogen Italia S.r.l. e della controllante Biogen Inc. per presunto abuso di posizione dominante in quanto cercherebbero di escludere il concorrente Sandoz nell’offerta dei farmaci per la sclerosi multipla, a base del principio attivo natalizumab.
Per oltre 15 anni Biogen ha commercializzato l’unico farmaco a base di natalizumab ma dal 2024, scaduti i brevetti, Sandoz ha provato a commercializzare un farmaco biosimilare, equivalente ma con prezzo molto più basso. Secondo l’Autorità, però, Biogen deterrebbe una posizione dominante nell’offerta del test anti-JCV, necessario per valutare il rischio di sviluppo di una grave patologia ed escluderebbe o limiterebbe la concorrenza di Sandoz. Infatti Biogen vincola l’uso del test all’acquisto del proprio farmaco e si rifiuta di renderlo commercialmente disponibile per i pazienti ai quali viene somministrato il biosimilare.
Un comportamento, peraltro, che vanificherebbe i vantaggi dei biosimilari in termini di costi per il Sistema Sanitario Nazionale, visto che il farmaco di Sandoz porterebbe a un risparmio di almeno il 20% rispetto a quello di Biogen.
Secondo l’Autorità la diffusione dei biosimilari è fondamentale per innescare la competitività dei mercati con risparmi cruciali per la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale e per finanziare l’accesso alle terapie più innovative per un numero crescente di pazienti. Ieri i funzionari dell’Autorità, insieme al Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nella sede italiana di Biogen.
🔗 Tutti i dettagli nel comunicato stampa: https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2026/5/A580