08/10/2026
🎮🇪🇺 Il 30 settembre scorso la Commissione europea ha comunicato che, nell’ambito della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC), sono state avviate azioni coordinate nel settore del gaming nei confronti di dieci società di videogiochi (Activision Blizzard UK Limited, Crytek GmbH, InnoGames GmbH, King..com Limited, Mojang AB, Plarium Europe S.à.r.l., PLR Worldwide Sales Limited, Riot Games Limited, Supercell Oy e Ubisoft EMEA SAS). Queste iniziative mirano a garantire la piena applicazione dei principi UE nel gaming per promuovere trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei consumatori utenti di videogiochi e, in particolare, dei minori.
🚫 Una delle azioni coordinate annunciate dalla Commissione europea è quella avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come capofila, insieme alle autorità di tutela dei consumatori di Norvegia e Danimarca, nei confronti di Activision Blizzard UK Limited e altre società del gruppo Microsoft per verificare la sussistenza di una “infrazione diffusa”, ossia comportamenti contrari alle norme europee di tutela dei consumatori suscettibili di pregiudicare gli interessi di consumatori che risiedono in tre o più Stati membri dell’Unione europea.
👾 Questa azione coordinata fa quindi da cornice alle istruttorie già avviate dall’AGCM a livello nazionale a dicembre scorso, nei confronti di alcune società del gruppo Microsoft con riferimento ai due videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty. Ad esse è stato contestato un deficit di trasparenza ed equità nell’uso delle valute virtuali all’interno dei giochi.
🔗Tutti i dettagli nel comunicato stampa: https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2026/10/Gaming-azioni-coordinate-nell-UE-Autorita-guida-attivita-su-videogiochi-gruppo-Microsoft