22/07/2017
SALVIAMO CHARLIE GARD. A un' Europa dove la Corte dei cosiddetti diritti umani, per non far soffrire il piccolo Charlie, decide che può morire, risponde papa Francesco richiamando il primato delle vita sulla morte, il diritto a vivere che diventa per la cultura laicista, il dovere di morire.... a un ospedale che stabilisce l'eutanasia per Charlie, risponde l'ospedale romano del Bambin Gesù, che vuole curarlo fino a morte naturale.... tutto ciò cosa vuol dire? Che l'Italia non è il fanalino di coda della modernità a causa della presenza della Chiesa, ma il baluardo della civiltà che ancora conserva valori cristiani e umani. La follia imperante è che i genitori del piccolo vengono dipinti come egoisti. Domanda: i gay che, con l'utero in affitto, pretendono di avere figli, sono espressione dei diritti civili? Nessuna legge, nessun giudice, nessun medico, può stabilire chi deve nascere prima di nascere (ab**to) e chi deve morire quando è già nato, pure se è malato. Meno che mai può sostituirsi ai genitori che hanno tutto il diritto di sperare o di accompagnare il proprio figlio nella malattia;