Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma

Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma, Organizzazione politica, Via Andrea Doria 79/sc. B, Rome.

L'associazione, apartitica e pluralistica, ha lo scopo di riunire coloro che hanno lottato contro la barbarie nazi-fascista e lottano contro ogni forma di totalitarismo antidemocratico Il Circolo "Giustizia e Libertà", intitolato alla memoria di Fernando Norma (fucilato alle Fosse Ardeatine), è stato fondato in Roma il 28 febbraio del 1948 dai partigiani romani del Partito d'Azione. Nell'atto cos

titutivo risultano, tra i Soci Fondatori, i nomi di Emilio LUSSU, Vincenzo BALDAZZI (detto Cencio), Francesco FANCELLO, Mario SPINETTI, Luigi CAVALIERI, Bruno CIANCA e molti altri.

Il Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma promuove un incontro aperto a tutti per rileggere quel passaggio storico con un...
15/05/2026

Il Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma promuove un incontro aperto a tutti per rileggere quel passaggio storico con uno sguardo concreto, senza celebrazioni di rito e senza semplificazioni.
Un confronto tra storia e presente, tra diritti acquisiti e loro effettiva applicazione.
26 maggio 2026 alle ore 17:15
in Via Andrea Doria 79, Roma (Metro A – Cipro)
Interverranno:
* Giorgio Benvenuto - Presidente Fondazione "Bruno Buozzi"
* Cinzia Dato - ex parlamentare
* Maria Mantello - Presidente del "Libero Pensiero"
* Riccardo Mastrorillo - Fondazione "Critica Liberale"
* Nicoletta Rocchi - ex Segretaria Nazionale della CGIL
*Natale Antonio Rossi - Presidente Fondazione Unitaria Scrittori
Italiani
Introduce e modera:
*Salvatore Rondello - Presidente Circolo "Giustizia e Libertà"

> INGRESSO LIBERO

01/05/2026

1° Maggio: lavoro, dignità e libertà reale.

Il 1° Maggio non è una ricorrenza da celebrare per abitudine, ma un momento per fare i conti con la realtà.
Parlare oggi di lavoro significa parlare di dignità, di diritti che non sono mai definitivamente acquisiti e di una libertà che, senza giustizia sociale, resta incompleta. In un Paese come il nostro, dove il lavoro è ancora troppo spesso precario, sottopagato o privo di tutele reali, questa giornata ci impone una domanda semplice e scomoda: quanto è davvero libero un lavoratore che non può scegliere, che deve accettare condizioni al ribasso, che vive nell’incertezza?
La libertà non è solo un principio astratto. È la possibilità concreta di vivere senza ricatto. E la giustizia non è uno slogan, ma l’equilibrio tra diritti e doveri che rende una società degna di questo nome.
Oggi, nella complessità della situazione politica ed economica italiana, il rischio è quello di ridurre il lavoro a una variabile economica, dimenticando che dietro ogni numero c’è una persona. E quando il lavoro perde centralità come valore umano, anche la democrazia si indebolisce.
Il 1° Maggio dovrebbe allora tornare ad essere ciò che è stato all’origine: non solo memoria, ma impegno. Impegno a difendere il lavoro come fondamento della Repubblica, a pretendere condizioni giuste, a rifiutare l’idea che la precarietà sia inevitabile.
Giustizia e libertà, insieme, significano questo: una società in cui nessuno sia costretto a scegliere tra sopravvivere e vivere con dignità.
Buon 1° Maggio.
[ Walter Spinetti ]

30/04/2026

FIAP – FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI PARTIGIANE

Comunicato stampa – 29 aprile 2026

Condanna di ogni violenza, da qualunque parte provenga
La FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane ha condannato senza esitazioni l’aggressione
armata avvenuta a Roma il 25 aprile, nei pressi di Parco Schuster, ai danni di Rossana Gabrieli e
Nicola Fasciano, due iscritti dell’ANPI che indossavano il fazzoletto della loro associazione
partigiana. Apprendiamo con sgomento che le indagini della Digos, condotte con esemplare rapidità,
hanno portato al fermo di un giovane di 21 anni, facente parte della Comunità Ebraica di Roma,
accusato di tentato omicidio.
In coerenza con la posizione che la FIAP ha sempre tenuto, la nostra condanna è ferma e senza
distinguo: ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga e a chiunque sia diretta, è
incompatibile con i valori della Resistenza e della Costituzione antifascista. Esprimiamo la nostra
piena vicinanza alle vittime dell’aggressione, all’ANPI di cui erano militanti, e a tutti coloro che lo
scorso 25 aprile, nelle varie città d’Italia, hanno subito violenze, ingiurie o minacce, qualunque fosse
la bandiera che portavano o il fazzoletto che avevano al collo.
Confidiamo nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine, alle quali va il nostro
ringraziamento, perché su tutti i fatti accaduti nella giornata della Liberazione sia accertata la verità:
se si sia trattato di gesti individuali o se vi siano state azioni organizzate, e in che misura. Solo
l’accertamento sereno dei fatti, e non le ricostruzioni anticipate, può rendere giustizia alle vittime e
alla cornice civile in cui il 25 aprile deve essere celebrato.
Prendiamo atto, e apprezziamo, la dichiarazione con cui la Comunità Ebraica di Roma ha condannato
e si è dissociata senza riserve da qualsiasi forma di violenza antidemocratica. È la sola strada
possibile, ed è la stessa strada che la FIAP indica a tutte le componenti della società italiana, a partire
dalle associazioni partigiane: rifiutare la violenza in ogni sua forma, distinguere le responsabilità
individuali dalle comunità di appartenenza, e tornare al confronto e al dialogo come unico strumento
legittimo nel quadro della democrazia repubblicana.
Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Difenderlo, oggi, significa difenderlo dalle violenze, dagli
slogan d’odio e dalle strumentalizzazioni, da qualunque parte provengano. La FIAP rinnova l’appello
a un confronto sereno tra tutte le associazioni partigiane, le istituzioni e la società civile, perché la
prossima ricorrenza della Liberazione sia ciò che deve essere: una piazza unita nei valori della
Costituzione antifascista.

Luca Aniasi
Presidente nazionale
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

nella foto da sx a dx Natale Antonio ROSSI (Presidente della FUIS), Salvatore RONDELLO (Presidente del Circolo Giustizia...
18/12/2025

nella foto da sx a dx Natale Antonio ROSSI (Presidente della FUIS), Salvatore RONDELLO (Presidente del Circolo Giustizia e Libertà), Riccardo MASTRORILLO (Direttore Editoriale della Fondazione Critica Liberale), Oles HORODETSKYY (Presidente Associazione Cristiana Ucraini in Italia), Maurizio TURCO (segretario del Partito Radicale)

Oles HORODETSKYY - Presidente di “Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia”.
18/12/2025

Oles HORODETSKYY - Presidente di “Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia”.

Alcuni momenti della Conferenza sul futuro dell’Ucraina e dell’Europa
18/12/2025

Alcuni momenti della Conferenza sul futuro dell’Ucraina e dell’Europa

Conferenza “ Europa e Ucraina, quale futuro? “Il Circolo “Giustizia e Libertà” di Roma organizza il giorno 18 dicembre 2...
13/12/2025

Conferenza “ Europa e Ucraina, quale futuro? “

Il Circolo “Giustizia e Libertà” di Roma organizza il giorno 18 dicembre 2025 con inizio alle ore 17:30, presso la sua sede in Via Andrea Doria 79 sc.B, una conferenza pubblica dedicata ad uno dei nodi più complessi e decisivi dell’attuale scenario politico europeo: il futuro dei rapporti tra Europa e Ucraina, alla luce del conflitto in corso e delle sue implicazioni politiche, culturali e geopolitiche.
La guerra in Ucraina non è un evento isolato, ma un passaggio storico che coinvolge direttamente l’Unione Europea, la sua identità, la sua sicurezza e la sua capacità di agire come soggetto politico autonomo nello scenario internazionale. Comprendere cosa sta accadendo e quali prospettive si stanno aprendo è oggi una responsabilità civile.

Alla conferenza interverranno:
• Holes HORODETSKYY,
Presidente dell’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, con una testimonianza diretta sul vissuto della comunità ucraina e sul significato umano e spirituale del conflitto;
• Maurizio TURCO,
Segretario del Partito Radicale Italiano, per un’analisi politica e giuridica nel solco della tradizione radicale dei diritti, delle libertà e dello Stato di diritto;
• Riccardo MASTROLILLO,
Direttore editoriale della Fondazione Critica Liberale, che offrirà una lettura storica e culturale delle dinamiche europee e delle responsabilità dell’Occidente;
•Natale Antonio ROSSI,
Presidente della FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori, che porterà una riflessione sul ruolo della cultura, della parola e della responsabilità intellettuale nei tempi di guerra.

~ Modera l’incontro ~
Salvatore RONDELLO,
Presidente del Circolo “Giustizia e Libertà”, garante per un confronto ordinato, plurale e orientato alla comprensione dei fatti, oltre le semplificazioni ideologiche.

L’iniziativa è rivolta a soci e simpatizzanti, e a tutti coloro che ritengono necessario affrontare con serietà e spirito critico una questione che incide profondamente sul futuro dell’Europa e delle nostre società.

27/11/2025

Incontro al Circolo Giustizia e Libertà sulle leggi fascistissime di cento anni fa. Ne parlano martedì 25 novembre presso la sede del circolo in Via Andrea Doria 79 a Roma, Alberto Aghemo, Giorgio Benvenuto, Renato Foschi, Cesare Pinelli, Enzo Pirillo, modera Salvatore Rondello.

Un momento del Convegno del 25 novembre 2025, svoltosi presso il locali del Circolo “Giustizia e Libertà “ di Roma, aven...
25/11/2025

Un momento del Convegno del 25 novembre 2025, svoltosi presso il locali del Circolo “Giustizia e Libertà “ di Roma, avente come tema “Le Leggi Fascistissime cent’anni fa”. A questo primo incontro ne seguiranno altri nel 2026 sempre sulla stessa tematica.

Indirizzo

Via Andrea Doria 79/sc. B
Rome
00192

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