24/06/2026
Quello che vedi è un bambino al mare.
Ride.
Gioca.
Fa il bagno.
Sale su un canotto.
Si diverte come tutti gli altri bambini.
Quello che non vedi sono le sveglie all’alba.
Le terapie fatte prima che inizi la giornata.
I farmaci da portare ovunque.
L’organizzazione continua.
La stanchezza che spesso resta nascosta dietro un sorriso.
La Fibrosi Cistica non va in vacanza.
Non resta a casa.
Parte con noi, entra nelle valigie, accompagna ogni programma e ogni giornata.
Eppure, nonostante tutto, il mare resta mare.
I giochi restano giochi.
E l’infanzia deve restare infanzia.
Perché ogni bambino merita di essere visto prima di tutto per ciò che è:
un bambino.
Non la sua malattia.
Grazie a Erika, mamma di Daniele, per aver condiviso con noi uno spaccato autentico di una quotidianità che spesso nessuno vede. ❤️