LeggereInCircolo

LeggereInCircolo La rete dei circoli di lettura delle Biblioteche di Roma

Il Circolo di Lettura è costituito da un gruppo di persone che si ritrovano per parlare e discutere insieme dei libri che hanno letto, per scoprire punti di vista diversi, per condividere il piacere della lettura. Il circolo risponde all’esigenza di coltivare letture dedicate a un autore, un genere o ad argomenti specifici, è aperto a tutti, lettrici e lettori adulti, appartenenti a tutte le età,

valorizza la lettura e la discussione come strumento di apertura agli altri e di dialogo tra diverse visioni e scritture del mondo.

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢Lunedì 30 marzo si è tenuto un momento di confronto presso il circolo di lettura della Bibliotec...
01/04/2026

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢

Lunedì 30 marzo si è tenuto un momento di confronto presso il circolo di lettura della Biblioteca Vaccheria Nardi sul romanzo 𝐶𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑟𝑎 𝑎 𝑀𝑜𝑔𝑎𝑑𝑖𝑠𝑐𝑖𝑜 di 𝐈𝐠𝐢𝐚𝐛𝐚 𝐒𝐜𝐞𝐠𝐨.

Il dibattito si è concentrato sulla denuncia del colonialismo occidentale, analizzato come una forza che ha soffocato il progresso di paesi del "Global South" come la Somalia, prosciugandone le risorse e imponendo modelli culturali estranei. I lettori e le lettrici hanno riflettuto con partecipazione sulle pagine dedicate al colonialismo italiano.
È emerso un forte senso di responsabilità verso una verità storica spesso ignorata o addolcita in Italia, che si scontra invece con la realtà di subalternità vissuta dai cittadini somali.

Particolare attenzione è stata posta sul tema della diaspora e sul senso di colpa che spesso grava sulle seconde generazioni di migranti rispetto a chi è rimasto nel paese d'origine. Il libro è stato definito uno strumento necessario per scuotere la coscienza di noi occidentali, spesso chiusi nel nostro piccolo giardino curato e inconsapevoli delle vicende drammatiche che continuano a segnare il presente di intere nazioni. Nonostante alcune divergenze dei partecipanti sulla resa stilistica e linguistica del testo, il circolo ha riconosciuto all'autrice il merito di aver reso viva e pulsante una genealogia familiare che è, allo stesso tempo, una ferita storica collettiva. I partecipanti hanno messo in luce il significato della parola “Jirro”, termine somalo usato dall’autrice per indicare la malattia del trauma e dello sradicamento.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente lunedì 27 aprile alle ore 16:30 per leggere 𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑟𝑒𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎 di 𝐃𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐢.

📬 Per informazioni o per partecipare al circolo scrivete alla mail [email protected]

📚✒️ Raccontiamo i circoliIl 28 marzo si è riunito il Circolo Giovani della Biblioteca Laurentina per discutere di un cas...
30/03/2026

📚✒️ Raccontiamo i circoli

Il 28 marzo si è riunito il Circolo Giovani della Biblioteca Laurentina per discutere di un caso editoriale nato dal web: 𝑆𝑡𝑟𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑖 di 𝐔𝐤𝐞𝐭𝐬𝐮. L’incontro si è concentrato sulla particolare struttura di questo thriller giapponese, che affida la risoluzione del mistero non solo alle parole, ma a una serie di illustrazioni che il lettore deve analizzare insieme ai protagonisti.

Al centro del dibattito è emerso un forte contrasto sullo stile dell’autore. Se da un lato il percorso logico e la trama intrigante hanno spinto molti a divorare le pagine, dall'altro non sono mancate critiche alla scrittura, definita da alcuni troppo semplice. Questa scelta stilistica di 𝐔𝐤𝐞𝐭𝐬𝐮, fatta di frasi brevi e dialoghi essenziali, ha trovato una spiegazione nel successo cross-mediale dell'opera: nata come romanzo, ha già visto la pubblicazione di un adattamento manga, confermando una narrazione concepita per privilegiare l'immagine rispetto alla ricerca letteraria tradizionale.

Un punto di riflessione profonda è stato dedicato alla distanza culturale. Attraverso il confronto, i partecipanti hanno analizzato come certi comportamenti o reazioni dei personaggi affondino le radici in una società, quella giapponese, dove il gesto e il silenzio hanno un peso specifico enorme, a volte difficile da decodificare per noi. Interessante anche il parallelo nato con Il 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑃𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑒: come nel classico di 𝐒𝐚𝐢𝐧𝐭-𝐄𝐱𝐮𝐩𝐞́𝐫𝐲, anche qui i disegni diventano uno strumento per guardare oltre la superficie, ricordandoci che spesso i bambini colgono verità che agli adulti sfuggono.

Nonostante le perplessità su alcuni passaggi giudicati grotteschi o poco verosimili, il circolo ha riconosciuto al libro la capacità di stimolare un’analisi interessante sulla psicologia del disegno e su quanto l'inconscio possa emergere attraverso un semplice tratto di penna.

🗓️ Il Circolo Giovani vi aspetta per il prossimo incontro il 9 maggio per discutere della lettura di 𝐴𝑟𝑎𝑐𝑜𝑒𝑙𝑖 di 𝐄𝐥𝐬𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞.

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📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢Il circolo di lettura della Biblioteca Flaminia si è riunito per immergersi nelle pagine di un r...
28/03/2026

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢

Il circolo di lettura della Biblioteca Flaminia si è riunito per immergersi nelle pagine di un romanzo potente e suggestivo: 𝑉𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑎𝑟𝑒 di 𝐉𝐮𝐥𝐢𝐞 𝐎𝐭𝐬𝐮𝐤𝐚.
La conversazione è partita dalla struttura stilistica dell'opera, definita dai partecipanti come una narrazione corale e collettiva. La scrittura di Otsuka è essenziale, quasi scarnificata, ma resa ipnotica dall’uso continuo di anafore che donano al testo una musicalità profonda. Non c'è un'unica protagonista: il "noi" narrante trascina il lettore in un flusso di voci che raccontano l'epopea delle "spose in fotografia" giapponesi, dirette in America all'inizio del Novecento.
La storia, riguardante un segmento di realtà storica poco conosciuto, ha stimolato una profonda riflessione sulla condizione femminile. Queste donne, sottomesse a mariti spesso diversi dalle foto ricevute e impossibilitate a esprimersi, vivevano sospese tra la nostalgia per la cultura lasciata e la sofferenza di un presente straniero.
È emerso un interessante parallelismo con la storia del nostro Paese: le vicende delle donne giapponesi hanno richiamato alla memoria quelle delle donne del Sud Italia che, in passato, affrontavano matrimoni combinati con uomini del Nord, condividendo lo stesso senso di isolamento e perdita di identità.
Il tema centrale del dibattito è stato il dramma dell'immigrazione e lo sradicamento culturale. Attraverso il racconto di Otsuka, i partecipanti hanno esplorato il dolore di chi cerca una vita migliore ma finisce per smarrire le proprie radici in una terra che accoglie solo come forza lavoro. La lettura ha evidenziato come l’identità originale venga lentamente erosa, lasciando spazio a un silenzio forzato che solo la scrittura corale del romanzo riesce finalmente a spezzare, restituendo dignità a migliaia di storie dimenticate.

🗓️ Il circolo di lettura della Biblioteca Flaminia vi aspetta per il prossimo incontro giorno 23 aprile.

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📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢🌷Giovedì 26 marzo si è riunito il Gruppo romanzo poliziesco della Biblioteca Laurentina. Il circ...
28/03/2026

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢

🌷Giovedì 26 marzo si è riunito il Gruppo romanzo poliziesco della Biblioteca Laurentina. Il circolo, come suggerisce il nome, legge e analizza romanzi noir, polizieschi e le varie sfumature del "giallo", esplorando non solo il delitto, ma l'animo umano che vi si cela dietro. In questo ultimo incontro i partecipanti hanno letto il romanzo 𝑉𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟 di 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢.

Il romanzo scelto è ambientato nel 1940, un anno di soglia drammatica per l'Italia, ma i lettori e le lettrici hanno notato che manca un approfondimento del clima storico e politico. La "Grande Storia" sembra restare sullo sfondo, quasi ovattata, e l'autore preferisce concentrarsi sul dramma interiore dei protagonisti. I luoghi del romanzo sono quelli del Cilento, una terra arida e bellissima, volutamente dislocata dall’amata Napoli dello scrittore, che qui diventa un’eco lontana ma persistente.

La narrazione procede come una macchina cinematografica che si muove tra varie ambientazioni, spostandosi tra personaggi diversi con tagli netti, quasi fossero inquadrature di un montaggio incalzante. Rispetto agli altri romanzi della serie del Commissario Ricciardi, dove la città di Napoli agiva come un polmone pulsante, qui il respiro si fa più intimo e isolato.

Durante la discussione è emerso con forza che Ricciardi non è paragonabile ad altri detective: non possiede la logica fredda di Sherlock Holmes né il metodo procedurale dei gialli classici; è un unicum narrativo, un uomo condannato a vedere il dolore finale, un eroe tragico che si muove in una dimensione sospesa tra il poliziesco e il fantastico. Allo stesso modo questo romanzo non rientra pienamente nel genere giallo.
Il tutto è sorretto da uno stile teatrale, fatto di dialoghi serrati e monologhi interiori che sembrano scritti per essere recitati su un palcoscenico, dove ogni parola pesa e ogni silenzio racconta una ferita.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente ad aprile per discutere della lettura di 𝑁𝑜𝑐𝑡𝑢𝑟𝑛𝑒 dell’autore 𝐄𝐝 𝐌𝐜𝐁𝐚𝐢𝐧.

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📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢Giovedì 26 marzo il circolo di lettura della Biblioteca Raffaello si è riunito per una sessione ...
27/03/2026

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢

Giovedì 26 marzo il circolo di lettura della Biblioteca Raffaello si è riunito per una sessione di approfondimento tra letteratura e scienza. L’incontro è iniziato con una disamina sulla carriera e la poetica di 𝐈𝐚𝐧 𝐌𝐜𝐄𝐰𝐚𝐧, per poi focalizzarsi sul romanzo 𝑀𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑜𝑖.
Il dibattito si è sviluppato attorno al concetto di ucronia e alle affinità con 𝐾𝑙𝑎𝑟𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑒 di 𝐊𝐚𝐳𝐮𝐨 𝐈𝐬𝐡𝐢𝐠𝐮𝐫𝐨 (testo affrontato nel precedente incontro). I partecipanti hanno tracciato un parallelismo tra i due autori, accomunati da una scrittura a "bassa intensità emotiva" e dall'indagine su androidi che in entrambi i testi risultano eticamente superiori agli esseri umani. Il confronto ha evidenziato una divergenza fondamentale: se Klara resta una servitrice fedele e quasi "naif", l'Adam di McEwan rivendica la propria indipendenza arrivando a ribellarsi fisicamente al padrone.
La discussione si è spinta oltre i confini letterari grazie alla visione di un segmento della TED Talk del neuroscienziato 𝐀𝐧𝐢𝐥 𝐒𝐞𝐭𝐡 sulla coscienza. Questo contributo ha innescato un profondo dibattito ontologico: può un'intelligenza artificiale accedere a una reale esperienza senziente? Quali sarebbero gli effetti, drammatici o meno, di una macchina dotata di personalità e libertà?

🌷Ogni incontro del circolo di lettura è narrato e sintetizzato nella rubrica 𝐔𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨, 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 della pagina Facebook della Biblioteca Raffaello, che vi invitiamo a seguire.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente il 23 aprile alle ore 17:00. Per l'occasione sarà ospite una docente di Letteratura Russa della Sapienza per un incontro su 𝐅𝐞̈𝐝𝐨𝐫 𝐃𝐨𝐬𝐭𝐨𝐞𝐯𝐬𝐤𝐢𝐣, con particolare attenzione a 𝐿'𝑖𝑑𝑖𝑜𝑡𝑎 e 𝑀𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑠𝑢𝑜𝑙𝑜.

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𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲🏙 Il nostro viaggio prosegue tra le pagine in cui la città emerge come il vero protagonista della na...
26/03/2026

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲

🏙 Il nostro viaggio prosegue tra le pagine in cui la città emerge come il vero protagonista della narrazione. Oggi vi proponiamo 1𝑄84 di 𝐇𝐚𝐫𝐮𝐤𝐢 𝐌𝐮𝐫𝐚𝐤𝐚𝐦𝐢, un'opera monumentale dove una Tokyo onirica si sdoppia, diventando un labirinto metafisico in cui la realtà non è mai ciò che sembra.
Tra le pagine di 𝐌𝐮𝐫𝐚𝐤𝐚𝐦𝐢, la metropoli agisce come un portale silenzioso e inquietante: non è solo un ammasso di grattacieli e ferrovie sopraelevate, ma un organismo che nasconde varchi verso mondi paralleli sotto lo sguardo di due lune.

1984, 𝑇𝑜𝑘𝑦𝑜. 𝐴𝑜𝑚𝑎𝑚𝑒 𝑒̀ 𝑏𝑙𝑜𝑐𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑡𝑎𝑥𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑓𝑓𝑖𝑐𝑜. 𝐿'𝑎𝑢𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑔𝑔𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙'𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎, 𝑑𝑖 𝑢𝑠𝑐𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑎𝑛𝑔𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑝𝑜𝑐𝑜 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎. 𝑀𝑎, 𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑙𝑖𝑛𝑜, 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: "𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖 𝑖𝑛𝑔𝑎𝑛𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒. 𝐿𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑎". 𝑁𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑇𝑒𝑛𝑔𝑜, 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑎 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑚𝑎 𝑝𝑜𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑑'𝑖𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐𝑜: 𝑢𝑛 𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑢𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑔𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛'𝑒𝑛𝑖𝑔𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖𝑐𝑖𝑎𝑠𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑛𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑑𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑑𝑖𝑑𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑟𝑖𝑜. 𝑀𝑎 "𝐿𝑎 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑎𝑙𝑖𝑑𝑒 𝑑'𝑎𝑟𝑖𝑎" 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑖𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑒𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒: 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑠𝑐𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑙𝑙𝑒𝑙𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑠𝑠𝑖𝑡𝑖 𝑡𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑇𝑒𝑛𝑔𝑜. 𝐿'𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑛𝑒: 𝑐ℎ𝑖 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝐹𝑢𝑘𝑎𝑑𝑎 𝐸𝑟𝑖𝑘𝑜? 𝐼𝑛𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝐴𝑜𝑚𝑎𝑚𝑒 (𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖: 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑜𝑟𝑠𝑒𝑡𝑡𝑎 ℎ𝑎 𝑢𝑛 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑙𝑎𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑜𝑚𝑝𝑖𝑔ℎ𝑖𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑢𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜) 𝑜𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎: 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖, 𝑠𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑒𝑟𝑎 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎. 𝐹𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑒𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑎 𝑒 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑖𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑏𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑖𝑙 1984 𝑑𝑎𝑙 1𝑄84. 𝑀𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑛'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎: 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑛𝑔𝑒𝑟𝑠𝑖.

📌 Il libro è presente nelle Biblioteche di Roma, scoprite qui in quali e prenotate subito la vostra copia:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/resource/1q84-libro-1-e-2-aprilesettembre/RMB00419643

📌 Per scoprire altri titoli di questo autore disponibili nel catalogo delle Biblioteche di Roma:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/query/KF_AU:%22murakami%20haruki%22?context=catalogo

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazio...
26/03/2026

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲

🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazione. Oggi vi proponiamo 𝑁𝑜𝑡𝑟𝑒-𝐷𝑎𝑚𝑒 𝑑𝑒 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑠 di 𝐕𝐢𝐜𝐭𝐨𝐫 𝐇𝐮𝐠𝐨, un capolavoro in cui la Parigi medievale e la sua maestosa cattedrale si fondono in un unico, immenso corpo vivente.
Tra le pagine di 𝐇𝐮𝐠𝐨, la metropoli agisce come un groviglio pulsante di pietra e fango: non è solo lo scenario di una tragedia, ma un organismo che respira tra le guglie gotiche e i bassifondi brulicanti della Corte dei Miracoli.

𝐿𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒𝑛𝑡𝑢𝑠𝑖𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑊𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟 𝑆𝑐𝑜𝑡𝑡, 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝐻𝑢𝑔𝑜 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜: "𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑝𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑚𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑎𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑐𝑜𝑡𝑡, 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜, 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑜𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜. 𝐸̀ 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜, 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑒𝑑 𝑒𝑝𝑜𝑝𝑒𝑎, 𝑝𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑚𝑎 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑚𝑎 𝑖𝑑𝑒𝑎𝑙𝑒, 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑚𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖𝑜𝑠𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑟𝑛𝑖𝑐𝑒𝑟𝑎̀ 𝑊𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟 𝑆𝑐𝑜𝑡𝑡 𝑖𝑛 𝑂𝑚𝑒𝑟𝑜". 𝐼𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑛𝑒𝑙 1831; 𝑎𝑙 𝑑𝑖 𝑙𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐸𝑠𝑚𝑒𝑟𝑎𝑙𝑑𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑓𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑎𝑟𝑜 𝑄𝑢𝑎𝑠𝑖𝑚𝑜𝑑𝑜, 𝑙'𝑎𝑟𝑐𝑖𝑑𝑖𝑎𝑐𝑜𝑛𝑜 𝐹𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑎 𝐺𝑟𝑖𝑛𝑔𝑜𝑖𝑟𝑒, 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑟 𝑟𝑖𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑖 𝑚𝑖𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑝𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖, 𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑎𝑡𝑡𝑒𝑑𝑟𝑎𝑙𝑒. 𝑀𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑠𝑜 𝑚𝑒𝑙𝑜𝑑𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑑'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑒𝑣𝑎𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎.

📌 Il libro è presente nelle Biblioteche di Roma, scoprite qui in quali e prenotate subito la vostra copia:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/resource/notredame-de-paris/RMB01168814

📌 Per scoprire altri titoli di questo autore disponibili nel catalogo delle Biblioteche di Roma:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/query/KF_AU:%22hugo%20victor%20%3C1802%201885%3E%22?context=catalogo

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazio...
24/03/2026

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲

🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazione. Oggi vi proponiamo 𝐼𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑔𝑛𝑎 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 di 𝐀𝐧𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐎𝐫𝐭𝐞𝐬𝐞, una raccolta di racconti e reportage dove Napoli emerge in tutta la sua bellezza dolente, viscerale e ferocemente reale.
Tra le pagine della 𝐎𝐫𝐭𝐞𝐬𝐞, la metropoli agisce come un organismo ferito e allo stesso tempo maestoso.

"𝐼𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑔𝑛𝑎 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖" 𝑒̀ - 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒𝑎 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜 𝐶𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 - 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒𝑠𝑎 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖: 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑚𝑏𝑟𝑒, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑖𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑙𝑙𝑖𝑑𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑖. 𝐷𝑖 𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑢𝑛 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑛𝑜 ℎ𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑢𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑟𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑖𝑛𝑒, 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑒, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑠𝑒, 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎. 𝐴𝑛𝑛𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑂𝑟𝑡𝑒𝑠𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎 𝑙'𝐴𝑑𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖: 𝑡𝑟𝑒𝑚𝑒𝑛𝑑𝑖 𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑖; 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝑢𝑐𝑐𝑖𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑟𝑢𝑙𝑖𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎. 𝑁𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜, 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑛𝑒𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖: 𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝐶𝑒𝑐ℎ𝑜𝑣".

📌 Il libro è presente nelle Biblioteche di Roma, scoprite qui in quali e prenotate subito la vostra copia: https://www.bibliotechediroma.it/opac/resource/il-mare-non-bagna-napoli/RMB00720887

📌 Per scoprire altri titoli di questa autrice disponibili nel catalogo delle Biblioteche di Roma:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/query/KF_AU:%22ortese%20anna%20maria%22?context=catalogo

📚✒️ Raccontiamo i circoliGiovedì 19 marzo si è riunito il circolo di lettura di Casa della Memoria e della Storia. Si tr...
23/03/2026

📚✒️ Raccontiamo i circoli

Giovedì 19 marzo si è riunito il circolo di lettura di Casa della Memoria e della Storia. Si tratta di un circolo che, in coerenza con il luogo che lo ospita, si confronta su romanzi e libri caratterizzati dal protagonismo della storia e dalle vicende che hanno toccato l’umanità.

I lettori e le lettrici, in questo incontro, hanno letto 𝐴𝑛𝑎𝑡𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑠𝑎, romanzo dello scrittore di origini libiche 𝐇𝐢𝐬𝐡𝐚𝐦 𝐌𝐚𝐭𝐚𝐫. Si tratta di un’opera delicata e potente che esplora il lutto e l'assenza. Narra la storia di Nuri il cui padre, un dissidente libico, scompare nel 1972, costringendolo a convivere per decenni con il vuoto, la memoria e l'ossessione per il corpo assente del genitore. La scomparsa del padre è per l’autore un vuoto autobiografico; tema che percorre tutto il romanzo con picchi di drammaticità e di tristezza.

Di notevole stimolo per i partecipanti del circolo è stato il rapporto tra il protagonista e la domestica Naima che, dopo la morte della madre di Nuri, diventa la sua principale figura di riferimento e di conforto, essendo l'unica persona con cui il ragazzo riesce a condividere i propri stati d'animo.

I partecipanti del circolo hanno particolarmente apprezzato lo stile e la scrittura di Matar e il suo modo di descrivere i sentimenti più intimi dell’essere umano, dal dolore alla gioia, dalla perdita all’innamoramento.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente il 5 maggio alle ore 17 per leggere il romanzo di 𝐄́𝐝𝐨𝐮𝐚𝐫𝐝 𝐋𝐨𝐮𝐢𝐬, 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎, opera sulla Francia contemporanea.

📬 Per informazioni o per partecipare al circolo scrivete alla mail [email protected]

📚✒️ Raccontiamo i circoliIl 19 marzo si è riunito il circolo Cantiere di Poesia della Biblioteca Nelson Mandela. L'incon...
21/03/2026

📚✒️ Raccontiamo i circoli

Il 19 marzo si è riunito il circolo Cantiere di Poesia della Biblioteca Nelson Mandela. L'incontro di questo mese è stato dedicato a un’opera potente e perturbante: 𝐺ℎ𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑡𝑡𝑖𝑛𝑎 di 𝐄𝐝𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐂. 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐥. Il circolo ha approfondito la capacità di questo poeta di dare voce a chi vive sulla soglia, tra il Messico e gli Stati Uniti. Corral, ispirandosi alla lezione di Montoia, utilizza un linguaggio ibrido che mescola inglese e spagnolo, un idioma che riflette lo spaesamento e il trauma di chi è diviso tra due mondi.

Al centro del dibattito si è imposto il tema del corpo sofferente, che Corral spoglia di ogni lirismo attraverso una metrica spezzata e cruda. Il viaggio diventa un’elegia della carne: tra sete e piaghe, il corpo del migrante si fa emblema di una croce a cui manca solo l’ultimo chiodo. Domina la simbologia della ghigliottina, un titolo che preannuncia la morte e che si riverbera in ogni dettaglio del paesaggio ostile. In questa preghiera tra sacro e profano, la violenza della frontiera si scontra con i richiami alla grande tradizione poetica, come la croce di Apollinaire, denunciando un mondo dove il sopruso diventa l’unica regola e l’amore resta un desiderio negato.

Un punto di riflessione profonda è stato dedicato alle 𝑊𝑎𝑡𝑒𝑟 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑠: le cisterne d'acqua lasciate dalle associazioni umanitarie nel deserto. Su questi bidoni si consuma una lotta di segni: i testamenti sgraffiati dei migranti contro le cancellature razziste dei locali. Quando la legge è assente, l'abuso diventa dominante, eppure resiste ancora chi sceglie di restare umano e portare aiuto.

È interessante notare come, nonostante la spietata crudezza del racconto, alcuni partecipanti al circolo abbiano colto tra le righe di Corral un inaspettato barlume di resistenza che va oltre il puro dolore. In questo scenario di privazione, emerge infatti una forma di speranza ostinata, una sorta di vitalità che non si lascia annichilire nemmeno dall'arsura del deserto. In questo senso, il viaggio non è solo una cronaca di morte, ma la testimonianza di una tenacia sovrumana. La presenza di queste scritte giocose trasforma le cisterne in spazi di vita, dove il desiderio di futuro vince sulla paura della ghigliottina.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente il 23 aprile alle ore 17

📬 Per informazioni o per partecipare al circolo scrivete alla mail [email protected]

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢Mercoledì 18 marzo si è riunito il circolo di lettura della Biblioteca Vaccheria Nardi. L'incont...
20/03/2026

📚✒️𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢

Mercoledì 18 marzo si è riunito il circolo di lettura della Biblioteca Vaccheria Nardi. L'incontro è stato dedicato interamente all'opera di 𝐀𝐧𝐢𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐢𝐫, autrice capace di raccontare le ferite dell'India moderna e di affrontare temi durissimi come l’aborto selettivo e la complessa realtà degli Hijra, il cosiddetto "terzo genere" presente nella cultura indiana.

Il dibattito si è sviluppato intrecciando le trame di diversi romanzi, a partire da 𝐶𝑢𝑐𝑐𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒. Attraverso il viaggio di Akhila, una donna di 45 anni che ha vissuto solo per gli obblighi familiari, il libro esplora un microcosmo femminile dove le storie di cinque compagne di treno pongono una domanda centrale: può una donna vivere da sola nella società odierna? Tra le storie condivise nella "cuccetta", hanno colpito i toni a tratti crudeli della narrazione: dalla moglie del preside che decide di far ingrassare il marito per renderlo meno attraente agli occhi delle altre donne, fino al dramma dello stupro familiare e della maternità negata. I partecipanti hanno notato come queste figure siano spesso succubi dei mariti o delle convenzioni. La ricerca della libertà torna anche in 𝑆𝑎𝑝𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑚𝑎𝑟𝑜, dove una docente di zoologia in fuga da uno stalker sfida i dogmi della religione, e in 𝐿'𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒, che scava nel logorio dei rapporti di coppia tra sottomissione e ambizioni di carriera. Il circolo ha poi riflettuto sulla fragilità maschile con 𝐿’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑒, storia di un uomo frustrato che cerca riscatto dai ricordi di un padre violento.
Un commento particolarmente positivo da parte dei partecipanti è stato riservato a 𝐼𝑙 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒, giudicato un romanzo molto avventuroso e coinvolgente. Ambientato all'inizio del Novecento su un'isola al largo della costa del Malabar, il libro segue il guardiano di un faro e le vite che si intrecciano intorno a lui, mescolando leggende locali e la potenza della natura. La sua struttura narrativa ha saputo catturare l'attenzione del gruppo grazie a un ritmo incalzante e ricco di fascino.

🗓️ Il circolo si riunirà nuovamente martedì 15 aprile alle ore 16.30.

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𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazio...
19/03/2026

𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲

🏙 Continua la nostra rubrica dedicata ai libri in cui la città è il vero protagonista della narrazione. Oggi vi proponiamo 𝑁𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑓𝑓𝑒̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢̀ 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑡𝑎 di 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐤 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨, un romanzo in cui una Parigi notturna e spettrale diventa il labirinto dove si incrociano destini e ricordi.
Tra le pagine di 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨, la metropoli agisce come una mappa della memoria fatta di "zone neutre" e confini invisibili: non è solo un insieme di boulevard e caffè del Quartiere Latino, ma un organismo che respira tra le ombre delle strade che non esistono più.

𝑃𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖, 𝑄𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝐿𝑎𝑡𝑖𝑛𝑜. 𝑁𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑂𝑑𝑒̀𝑜𝑛 𝑐'𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝐿𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑑𝑒́, 𝑢𝑛 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑎𝑓𝑓𝑒̀ 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖 𝑟𝑖𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑎𝑠𝑜, 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖𝑎 𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒, 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑎𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑔ℎ𝑒𝑚𝑏𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜. 𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑜𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑢 𝑢𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑖 𝑛𝑜𝑚𝑖 𝑒 𝑖 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑖, 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑎, 𝑙'𝑜𝑟𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑑𝑒́ 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑙𝑎𝑚𝑖𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑒. 𝐴𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐'𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑎, 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝐿𝑜𝑢𝑘𝑖 𝑑𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑜𝑢𝑘𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑒𝑛𝑎 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑖𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑔𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑎𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑙𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑒 𝑙'𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖. 𝑃𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑎𝑔𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎. 𝐴𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑜, 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑙𝑎 𝑎𝑚𝑎𝑛𝑜: 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑜 𝑖𝑟𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒. 𝐿𝑜𝑢𝑘𝑖, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑣𝑎𝑔𝑎𝑏𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖 𝑖𝑝𝑛𝑜𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒𝑑 𝑒𝑛𝑖𝑔𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎, 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀, 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑓𝑢𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜 (𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒) 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑢𝑜 𝑜, 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑢𝑛 𝐸𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑅𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜.

📌 Il libro è presente nelle Biblioteche di Roma, scoprite qui in quali e prenotate subito la vostra copia: https://www.bibliotechediroma.it/opac/resource/nel-caffe-della-gioventu-perduta/RMB00740742

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https://www.bibliotechediroma.it/opac/query/KF_AU:%22modiano%20patrick%22?context=catalogo

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