Centro Studi Americani

Centro Studi Americani Il dialogo è il nostro filo conduttore.

Scrittori, artisti, politologi, intellettuali americani ed italiani sono abitualmente ospiti del Centro per incontri con il pubblico e la stampa. Il CSA promuove e realizza seminari, convegni ed altri eventi, anche in collaborazione con altre istituzioni, su tutti i temi culturali, politici ed economici riguardanti gli Stati Uniti d’ America e le loro relazioni con l’Italia e l’Europa.

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Dall’iniziale nucleo di fondazione di diecimila libri, negli anni ’20, agli oltre cinquantamila titoli di oggi: la Biblioteca affida al terzo millennio un’importante testimonianza della cultura americana. Una raccolta di volumi che dal sedicesimo secolo al presente offre al pubblico la consultazione ed il prestito di pubblicazioni americane di letteratura, filosofia, storia, arte, scienze sociali e relazioni internazionali. Accessibili a tutti gli utenti sono le prestigiose banche dati on line attraverso le quali scaricare interi testi, immagini, articoli da migliaia di riviste americane e trarre informazioni bibliografiche di tutti i generi.
È inoltre attivo un servizio di prestito internazionale che offre la possibilità di consultare il catalogo collettivo delle più importanti biblioteche statunitensi e di richiedere l’invio di libri e fotocopie, a scelta tra oltre sessanta milioni di pubblicazioni.

Ti sei mai chiesto chi ha camminato negli stessi corridoi dove oggi studi o partecipi ai nostri convegni? 🏛️ Palazzo Mat...
31/08/2026

Ti sei mai chiesto chi ha camminato negli stessi corridoi dove oggi studi o partecipi ai nostri convegni? 🏛️

Palazzo Mattei di Giove è un vero incrocio di geni. Qui Caravaggio ha vissuto e dipinto uno dei suoi capolavori, "La cattura di Cristo", e qui Giacomo Leopardi ha passato mesi intensi, ospite dello zio, scrivendo e osservando la città ✍️. Abitare questa sede significa essere circondati dalla Grande Bellezza romana e dall'eccellenza culturale atlantica. È un luogo che ha ancora tantissimo da raccontare e noi abbiamo raccolto i suoi segreti per te. ✨

🎨 Ma come ci è finito qui Caravaggio? Asdrubale Mattei è stato il committente del palazzo ed era un vero mecenate. Chiamò a decorare le sale i più grandi artisti attivi a Roma in quel momento. Fece ospitare nei palazzi di famiglia Caravaggio, che realizzò per i Mattei La cattura di Cristo. Costruì una galleria pensata per esporre la sua collezione d'arte, ariosa, ben illuminata, specchio della sua ambizione culturale. Il palazzo divenne uno dei più importanti centri di mecenatismo della Roma del Seicento.
Poi i secoli passano. Le famiglie si estinguono, si intrecciano, cambiano. All'inizio dell'Ottocento la linea maschile dei Mattei di Giove si esaurisce e il palazzo passa per eredità a Marianna Mattei, moglie di Carlo Teodoro Antici di Recanati, il cui cognome potrebbe dirvi qualcosa.
Carlo Teodoro era fratello di Adelaide Antici, madre di Giacomo Leopardi.

Contenuti estratti dal libro "Il Centro Studi Americani e la sua storia: momenti e protagonisti". Scaricalo qui:https://centrostudiamericani.org/new/wp-content/uploads/2026/05/Storia-CSA-testo-da-stampare.pdf

⚔️ L'euforia di luglio svanì presto sotto il boato dei cannoni britannici. Il 27 agosto 1776, a Long Island, l'Esercito ...
27/08/2026

⚔️ L'euforia di luglio svanì presto sotto il boato dei cannoni britannici. Il 27 agosto 1776, a Long Island, l'Esercito Continentale subì una sconf***a devastante che rischiò di soffocare la nazione appena nata.

Washington e i suoi uomini si trovarono circondati, con le spalle al mare, davanti alla più grande forza di spedizione britannica mai vista. Tutto sembrava perduto. Ma proprio nel momento della crisi più nera, emerse il genio della leadership resiliente.

🛑 La lezione di Long Island: Sfruttando una nebbia f***a e improvvisa, Washington orchestrò una ritirata silenziosa e miracolosa attraverso l'East River, portando in salvo l'esercito e la speranza stessa della rivoluzione. Quella notte gli americani impararono che la libertà non si ottiene con una firma, ma si difende con la capacità di resistere quando tutto sembra crollare.

🇺🇸 USA 250: Cadere e rialzarsi, il vero spirito del 1776.

La catena montuosa sottomarina che accende la sfida tra Russia e Occidente 🗺️Non è solo la superficie dell'Artico a esse...
19/08/2026

La catena montuosa sottomarina che accende la sfida tra Russia e Occidente 🗺️
Non è solo la superficie dell'Artico a essere contesa, ma anche il suo fondale sottomarino. Al centro di una silenziosa battaglia giuridica e geopolitica c'è la Dorsale di Lomonosov: una catena montuosa sommersa che attraversa il Mar Glaciale Artico per ben 1.800 chilometri.

Russia, Danimarca (tramite la Groenlandia) e Canada rivendicano da anni lo stesso fondale, sostenendo che sia un'estensione naturale della propria piattaforma continentale. Nel 2023 la Commissione ONU ha parzialmente accolto la richiesta russa, riconoscendo a Mosca diritti economici esclusivi su ben 1,7 milioni di chilometri quadrati di fondale, comprese aree a pochissimi chilometri dalle coste groenlandesi.

Non si tratta di sovranità politica, ma del diritto esclusivo di sfruttare immensi giacimenti di minerali e idrocarburi ancora intatti. Un risultato strategico che consolida il peso negoziale di Mosca e spinge gli Stati Uniti e l'Unione Europea a intensificare la propria presenza militare e finanziaria a Nuuk per bilanciare i rivali. ⚖️

📖 Contenuto estratto dal PAPER "Artico, ultima frontiera. La corsa al mondo nuovo" (A cura di Leonardo Parigi e Marco Volpe // Redazione di Osservatorio Artico).

L'analisi fa parte del progetto “Spazio e Artico: arene della competizione geopolitica contemporanea” , organizzato dal Centro Studi Americani con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e in collaborazione con Aspen Institute Italia, European Council on Foreign Relations (ECFR), Geopolitica.info, Airpress e Osservatorio Artico.

👇 Leggilo e scaricalo completo su:
👉https://centrostudiamericani.org/new/wp-content/uploads/2026/06/PAPER-Osservatorio-Artico_CSA.pdf

Ti sei mai chiesto chi sia la mente dietro l'attuale bandiera degli Stati Uniti? Non è stato un ufficio governativo, ma ...
12/08/2026

Ti sei mai chiesto chi sia la mente dietro l'attuale bandiera degli Stati Uniti? Non è stato un ufficio governativo, ma un ragazzo di 17 anni di nome Robert G. Heft.

Nel 1958, per un progetto scolastico, Robert decise di ridisegnare la bandiera prevedendo l'ingresso di Alaska e Hawaii nell'Unione. Passò ore a cucire a mano il nuovo vessillo con 50 stelle, ma il suo Insegnante non rimase molto colpito: gli assegnò un voto "B-" (un nostro 7 meno).
L'Insegnante gli fece però una promessa: "Se il Congresso accetterà il tuo disegno, cambierò il voto in A". Robert non si arrese, spedì il suo lavoro alla Casa Bianca e nel 1960 il Presidente Dwight D. Eisenhower lo scelse ufficialmente tra oltre 1.500 proposte.

Oggi quella bandiera è la versione più longeva della storia americana. E sì, Robert ottenne finalmente la sua "A".

🔑 Nel 1965, l’America cambiò senza fare rumore.Con l’approvazione dell’Hart-Celler Act, gli Stati Uniti scelsero di abol...
07/08/2026

🔑 Nel 1965, l’America cambiò senza fare rumore.
Con l’approvazione dell’Hart-Celler Act, gli Stati Uniti scelsero di abolire definitivamente il vecchio e rigido sistema delle quote basate sull’origine nazionale. Dopo decenni caratterizzati da selezioni marcatamente etniche, l’ingresso nel Paese smise di dipendere da una “provenienza preferita”, lasciando il posto a nuovi criteri prioritari: il ricongiungimento familiare e le competenze professionali.

Le conseguenze di questa svolta furono profonde e durature. I flussi migratori cambiarono radicalmente direzione e composizione, ridisegnando nel corso dei decenni la demografia delle città, il mercato del lavoro e l'intero panorama culturale.
L'Hart-Celler Act ha dimostrato concretamente come le scelte politiche e i nodi legislativi possano ridefinire l’identità e il futuro di una nazione, trasformando l'America contemporanea nel laboratorio multiculturale che conosciamo oggi. 🇺🇸✨

Contenuto estratto dal libro
TRA ACCOGLIENZA, DIVIETI E REGOLAMENTAZIONE – LEGGI E POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA
Per riceverlo gratuitamente cliccarehttps://centrostudiamericani.org/new/wp-content/uploads/2026/01/Immigrazione-CSA-italiano-file-stampa.pdf

🧳 Dove vanno in vacanza gli americani? Con l'estate nel vivo, milioni di statunitensi stanno preparando i bagagli. Se il...
03/08/2026

🧳 Dove vanno in vacanza gli americani? Con l'estate nel vivo, milioni di statunitensi stanno preparando i bagagli. Se il turismo interno verso giganti come la California, New York o i parchi nazionali resta fortissimo, l'estero sta registrando numeri da record.
E l'Europa, in particolare l'area del Mediterraneo, è la regina indiscussa dei loro desideri.

Sfoglia il carosello per scoprire i dati e le mete più incredibili di questo boom transatlantico! 🇺🇸✈️

⛩️ Quando le porte si chiusero, alcune comunità costruirono nuove strade.Nonostante divieti storici e rigide restrizioni...
30/07/2026

⛩️ Quando le porte si chiusero, alcune comunità costruirono nuove strade.
Nonostante divieti storici e rigide restrizioni, le prime comunità di emigrati cinesi negli Stati Uniti riuscirono a creare spazi urbani unici e perfettamente riconoscibili, capaci di offrire reti di sostegno e continuità culturale.

Le Chinatown nacquero come risposta immediata a dinamiche di esclusione e marginalità, ma si trasformarono ben presto in veri e propri motori di identità e vita economica. In questi quartieri si conservarono lingua, tradizioni e legami transoceanici, convertendo la pressione esterna in una straordinaria resilienza interna.

Un perfetto esempio di adattamento sociale: riuscire a restare visibili senza diventare vulnerabili 🏙️. Le Chinatown raccontano così una storia americana diversa, scritta da chi, pur respinto dalle politiche istituzionali, ha saputo mettere radici profonde nel tessuto della nazione.

Contenuto estratto dal libro
TRA ACCOGLIENZA, DIVIETI E REGOLAMENTAZIONE – LEGGI E POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA
Per riceverlo gratuitamente cliccarehttps://centrostudiamericani.org/new/wp-content/uploads/2026/01/Immigrazione-CSA-italiano-file-stampa.pdf

🕯️ La storia a volte scrive finali che superano la fantasia dei romanzieri. Thomas Jefferson e John Adams, i due giganti...
27/07/2026

🕯️ La storia a volte scrive finali che superano la fantasia dei romanzieri. Thomas Jefferson e John Adams, i due giganti della Rivoluzione, morirono entrambi lo stesso identico giorno: il 4 luglio 1826.

Era il 50° anniversario della firma della Dichiarazione. Erano stati amici fraterni nella lotta, acerrimi rivali durante la nascita dei partiti politici, e infine di nuovo uniti da una f***a e commovente corrispondenza epistolare in tarda età.

✨ Le ultime parole: Si racconta che Adams, sul letto di morte nel Massachusetts, abbia sussurrato: "Jefferson sopravvive", ignaro che il suo amico e rivale era spirato solo poche ore prima nella sua tenuta di Monticello, in Virginia.

Un legame che trascende la politica e diventa leggenda, ricordandoci che la democrazia richiede il contributo di visioni diverse, spesso opposte, per poter prosperare.

👉 Conoscevi questa incredibile coincidenza storica?

23/07/2026

Spazio e artico sono luoghi con condizioni climatiche estreme e verosimilmente molto simili.
Ci siamo fatti raccontare da Barbara Negri, Dirigente Tecnologo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), alcuni punti salienti del paper.

Scaricalo e leggilo completo su https://centrostudiamericani.org/spazio-e-artico-arene-della-competizione-geopolitica-contemporanea/

Ogni anno il Centro Studi Americani si impegna a promuovere il dialogo tra Stati Uniti ed Europa sui temi più rilevanti per gli equilibri internazionali, organizzando un appuntamento annuale dedicato all’analisi dello stato attuale e delle prospettive future delle relazioni internazionali alla luce dei più recenti sviluppi globali.

Il progetto realizzato grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’evento è organizzato in collaborazione con Aspen Institute Italia, European Council on Foreign Relations (ECFR), Geopolitica.info, Airpress e Osservatorio Artico.

🍕🇺🇸 Tutto è iniziato nel cuore di Manhattan, quando nel 1905 Gennaro Lombardi, un immigrato italiano, ricevette la prima...
20/07/2026

🍕🇺🇸 Tutto è iniziato nel cuore di Manhattan, quando nel 1905 Gennaro Lombardi, un immigrato italiano, ricevette la prima licenza ufficiale per vendere pizza negli Stati Uniti.

Lombardi's Pizza, situata ancora oggi al numero 32 di Spring Street ai confini di Little Italy, non è solo un ristorante, ma un vero monumento storico. Prima di allora, la pizza era un prodotto quasi sconosciuto fuori dalle case degli immigrati, spesso venduto a fette avvolte nella carta per i lavoratori del quartiere. Grazie alla visione del suo Fondatore, quella tradizione è diventata un pilastro della cultura gastronomica mondiale.

Ancora oggi, varcare la soglia di Lombardi’s significa fare un viaggio nel tempo, tra forni a carbone e foto d'epoca che raccontano oltre un secolo di storia.

E tu, hai mai provato la margherita nella pizzeria che ha dato il via a tutto?

Indirizzo

Via Michelangelo Caetani, 32
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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