He’s NOT My Minister

He’s NOT My Minister Siamo cittadini preoccupati dalla deriva politica. Crediamo in una democrazia informata, efficace, u

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World Refugee Day
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Ciao! Ci dareste una mano a far girare questo questionario? Ci vogliono soltanto 6 minuti, è rivolto a residenti e comme...
26/07/2019

Ciao! Ci dareste una mano a far girare questo questionario? Ci vogliono soltanto 6 minuti, è rivolto a residenti e commercianti di Roma delle zone: Piazza Bologna-Policlinco, Pigneto, Montesacro, Monti, Trastevere, Ostiense-Testaccio e Ponte Milvio. Con alcune studentesse ci siamo tuffate in un'indagine sociologica su alcune zone di Roma per scoprirne debolezze e punti di forza raccontate esclusivamente da cittadini e commercianti. Magari ne uscirà qualcosa di buono da raccontare e da condividere con le amministrazioni. Nel peggiore dei casi avremo raccolto le voci della gente, che non ci sembra poco. Ci dedichereste qualche minuto o lo ripubblichereste sui vostri canali? E' molto difficile arrivare in zone dove non si hanno contatti stretti e speriamo di poter contare su di voi, sul contatto con il territorio. Vogliamo essere tantissimi grazie mille!

Dì la tua sul quartiere dove vivi o lavori. Alla fine potrai lasciare la tua mail se vorrai avere aggiornamenti sulla raccolta dati

"Da qualche parte la coscienza c'è, vorrei ci passassimo una mano sulla coscienza", sono le parole di Andrea Camilleri. ...
09/07/2018

"Da qualche parte la coscienza c'è, vorrei ci passassimo una mano sulla coscienza", sono le parole di Andrea Camilleri. Durante una intervista rilasciata a Repubblica, il famoso scrittore afferma di rivedere nel consenso che oggi gli italiani danno al governo lega-5stelle, lo stesso consenso dato al fascismo durante gli anni '30.
Gli italiani hanno sempre indossato la maschera 'Italiani brava gente', ma più volte è stato dimostrato il contrario: si pensi al passato coloniale dell'Italia nell'Africa orientale, a cosa si pensava dei meridionali o a cosa si pensa e si dice oggi di coloro che scappano dalle varie nazioni africane .
"A 93 anni, mi trovo a lasciare in eredità ai miei nipoti un'Italia che non mi aspettavo di lasciare".
E' questo che desideriamo? Un paese razzista e che insegna ai suoi figli, che a differenza di altri non hanno subito traumi a causa della traversate del Mar Mediterraneo, né hanno perso la vita, l'odio e la paura del diverso?
NOI NON CI STIAMO!


'Salvini è un uomo di terra, non conosce il mare. Se lo conoscesse, avrebbe più rispetto di coloro che sono costretti a imbarcarsi su gommoni...

Lo sapevate che l’arrivo di migranti in Italia è in calo?Al 31 maggio 2018, il ministero degli Interni riporta un calo d...
05/07/2018

Lo sapevate che l’arrivo di migranti in Italia è in calo?

Al 31 maggio 2018, il ministero degli Interni riporta un calo degli sbarchi in Italia del 77,7% rispetto rispetto al periodo gennaio-maggio dell’anno precedente. No, non vi siete persi significativi processi di peace in Medio Oriente. Il significativo calo degli arrivi è in gran parte attribuibile al ‘successo’ dell’accordo bilaterale tra l’Italia e la Libia.

Esso rappresenta un nuovo strumento nella gestione delle politiche migratorie, che si pone l’obiettivo di gestirne i flussi ‘in loco’, tramite il rinforzamento dei confini, i quali vengono attuati al di fuori del territorio stesso. Il confine così diventa una pratica, piuttosto che una linea fisica da valicare (Ansiems de Vries, 2016). Ciò è stato possibile tramite anche un uso del linguaggio, le terminologie, difatti, non sono mai neutrali. La denominazione del flusso migratorio dal Medio Oriente e Africa settentrionale verso il continente europeo , conseguenza in primo luogo di un crollo delle strutture statali in paesi come Siria e Libia - da qui scaturendo una 'crisi' umanitaria - ha assunto la denominazione di ‘crisi migratoria europea’. La denominazione di un fenomeno come ‘crisi’ legitimizza il ricorso a soluzioni eccezionali, giustificate dalla natura ‘critica’ del problema stesso che viene data per assunto. Bauman definisce l’approccio che motiva il responso alla crisi con il concetto di ‘adiaforizzazione’ - la marginalizzazione, l’eliminazione totale dei criteri dalla valutazione della desiderabilità.

A tal riguardo, l’accordo con la Libia firmato dal ministro Minniti rappresenta un chiaro esempio di questo fenomeno. Tra i vari punti, l’accordo prevede l’addestramento della marina libica da parte delle autorità italiane, le quali hanno fornito motovedette utili al controllo delle coste libiche. Si stima inoltre, che circa il 46% di coloro che si sono imbarcati nel Mediterraneo nel 2018 siano ritornati al punto di partenza, portati indietro dalle autorità libiche, grazie anche alla coordinamento con Roma. Come si può ben vedere, tuttavia, dal voto del 4 marzo il gioco del populismo al ribasso non porta molti frutti. Ciò che è lontano dagli occhi genera meno scalpore, ma non ne diminuisce l’impatto. Per saperne di più vi alleghiamo un articolo di Open Migration a riguardo.

Analizziamo i dati su respingimenti e morti in mare avvenuti sotto la responsabilità dei guardacoste libici

Qui alcuni scatti del Pride di Milano dello scorso 30 giungo. Più di 250 mila persone si sono riversate nelle strade per...
04/07/2018

Qui alcuni scatti del Pride di Milano dello scorso 30 giungo. Più di 250 mila persone si sono riversate nelle strade per questa festa a cielo aperto.
Quest’anno, forse più degli altri, ne avevamo bisogno.
Mentre due ministri della Repubblica prediligono anteporre le proprie opinioni al diritto sancito dallo Stato, arrogandosi l'arbitrio di affermare cosa possa costituire una famiglia, ci dà speranza vedere che la società civile continua a battersi per rivendicare i diritti di tutti.

Sì, perché al Pride ci si dovrebbe andare tutti, perché la loro libertà, il loro diritto ad amarsi in pubblico, a costruire una vita insieme, a prendersi cura legalmente l'un* dell' altr*, sono anche i nostri diritti. Una famiglia non viene sancita dalla biologia, ma dai valori. C'è famiglia dove c'è cura, amore, rispetto e fiducia.
I diritti LGTB sono diritti umani. Grazie Maya Vent per gli scatti, ed ecco qui un po’ di presenza a Milano!

Ci si aspettava qualcosa di nuovo, si sperava in un vero cambiamento, si sperava nell’attuazione concreta del art.80 il ...
29/06/2018

Ci si aspettava qualcosa di nuovo, si sperava in un vero cambiamento, si sperava nell’attuazione concreta del art.80 il principio di solidarietà e di equa ripartizione e invece eccoci qui, le cose non sono cambiate ma ci si illude che questo sia un 'Primo passo'.
In realtà si é fatta la volontà degli stati del gruppo di Visegrad i quali premevano per una redistribuzione su base volontaria, perché loro di quote e di migranti non vogliono saperne nulla. "Chi entra in Italia entra in Europa", beh in linea teorica questo si é sempre saputo, ma se poi ogni singolo stato europeo decide di aiutare o meno i paesi di frontiera in cui i migranti approdano, siamo nuovamente punto e a capo. Cosa é cambiato? "L'Italia non è più sola" si dice, ma alla prossima chiamata di soccorso e al prossimo sbarco quale stato membro tenderá una mano alla buona Italia? "Chi vivrà vedrà" diceva il saggio.... E allora staremo a vedere cosa accadrà.
Ma noi volevamo altro


Conte soddisfatto: l’Italia non è più sola, avrei corretto qualcosa ma abbiamo fatto l’accordo in 28. Salvini scettico: passi avanti, ma non mi fido delle parole

Io ci metto la faccia e tu? Miriam Rochi  - Bergamo
28/06/2018

Io ci metto la faccia e tu?



Miriam Rochi - Bergamo

    Manifestazione organizzata da alcuni parlamentari europei tra cui Elly Schlein, che ha seguito punto per punto le tr...
28/06/2018


Manifestazione organizzata da alcuni parlamentari europei tra cui Elly Schlein, che ha seguito punto per punto le trattative per il cambiamento del trattato di Dublino.
Oggi i capi di Stato e di Governo si riuniranno per decidere se creare una governance comune oppure se rimanere fermi sulle proprie convinzioni. Il fenomeno migratorio è complesso e la gestione a livello nazionale ha già mostrato più volte i suoi limiti. I paesi europei stanno venendo meno ai principi di solidarietà nascondendo le soluzioni spinti da logiche di partito e da ideologie ben definite. Il risultato di questa cattiva gestione ha prodotto insoddisfazione,paura e indifferenza . L'immigrazione è un fenomeno globale e dovrà essere risolto con politiche comuni, in seno alle istituzioni, non fuori da queste. Sperando in un esito positivo di questo incontro che metterà in discussione gli equilibri europei. Con l'Europa e in Europa, uniti nel pensare politiche comuni che facciano gli interessi di tutti.
Ringraziamo la GFE Roma con la quale abbiamo condiviso idee e prospettive e il Parlamentare Riccardo Magi che costantemente si batte per un'efficace gestione dei flussi migratori.

Io ci metto la faccia, e tu? Nindia - Hannover Ströhen, Niedersachsen, Germania
27/06/2018

Io ci metto la faccia, e tu?



Nindia - Hannover Ströhen, Niedersachsen, Germania

Chi semina vento, raccoglie tempesta.Dopo un post pubblicato ieri sul funerale del sindacalista Soumaila Sacko, l’Assess...
27/06/2018

Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Dopo un post pubblicato ieri sul funerale del sindacalista Soumaila Sacko, l’Assessore alla cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore è stato raggiunto da questa minaccia inaccettabile.
Nella vita bisogna essere partigiani e scegliere da che parte stare. Proprio per questo a Matteo Lepore diamo il nostro massimo sostegno e la nostra massima solidarietà.

La violenza verbale caratterizza sempre più il dialogo politico e fomenta l’uso improprio dei social. Non serve scomodare Umberto Eco per dire che i social hanno dato a tutti la possibilità di parlare di tutto e che molto spesso i social “danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”.
Questa può essere una straordinaria forma di libertà se l’espressione di un pensiero si basa su dati, contenuti e conoscenza. Purtroppo però i social possono diventare e spesso diventano una pattumiera sulla quale riversare i propri rifiuti celebrali fino ad arrivare all’insulto e alla minaccia.
Abbiamo deciso anche noi di usare i social per esprimere il nostro pensiero, ma il rispetto e la libertà di pensiero sono i primi fondamenti del nostro progetto.
Serve guardare criticamente, serve opporsi e serve combattere queste logiche di violenza da tastiera preferendo il dialogo e il confronto.
Condanneremo ogni giorno questo tipo di violenza, condanneremo ogni imbecille che in questo modo cercherà di attaccare o di limitare la libertà di pensiero e di espressione.

Al pistolero in questione diciamo invece che parlava di sparare, ma ha sparato una sola cosa: una grandissima minchiata!

Matteo Lepore

Oggi saremo in Piazza del Popolo dalle 17.30 alle 18.30 per partecipare alla manifestazione "European Solidarity" per ch...
27/06/2018

Oggi saremo in Piazza del Popolo dalle 17.30 alle 18.30 per partecipare alla manifestazione "European Solidarity" per chiedere serietà dai governi sull'emergenza della crisi migratoria.

Questo è l'evento facebook,

https://www.facebook.com/events/160545584809068/

La manifestazione si svolgerà in altre Piazze d'Italia e dell'Europa , dal link potrete individuare le piazze e gli appuntamenti:

https://europeansolidarity.eu/it/

Sperando di incontraci e di essere numerosi, siete invitati a

fare foto con il nostro hashtag e poi a

pubblicare le foto sulla pagina.



“Un mondo differente non può essere costruito da persone indifferenti.”
Peter Marshall

Siamo contenti oggi di accogliere la voce di altri giovani, che come noi hanno deciso di dire NO. L'hanno detto forte e ...
26/06/2018

Siamo contenti oggi di accogliere la voce di altri giovani, che come noi hanno deciso di dire NO. L'hanno detto forte e chiaro nei confronti della posizione del Ministro Fontana che rigetta l’esistenza delle famiglie arcobaleno e nega una realtà ormai viva e radicata nel nostro tempo, quella delle coppie omosessuali. Supportiamo perciò gli amici, che aderiscono alla nostra campagna con riferimento al Ministro Fontana, perché hanno centrato l’obbiettivo della nostra iniziativa:

Preoccuparsi e reagire, contro tutte le derive “semi-politiche” imperniate di disumanità e ingiustizia.

Ricordiamo difatti che al comma II l’Articolo 3 della Costituzione Italiana recita: “È compito della Repubblica, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Qui la lettera di protesta al Ministro Fontana, se volete comunicare anche voi il vostro dissenso, copiate il testo e partecipate attivi!

“Care famiglie arcobaleno. Care madri e cari padri. Esistete voi ed esistono i vostri figli. Così come esistono italiani che vi sono vicini e che rigettano la posizione omofoba, repressiva e antiprogressista del neo Ministro della famiglia Lorenzo Fontana.

Le coppie omosessuali e l'omogenitorialità sono una realtà. Negare questa realtà significa restare ancorati a una visione della società che non rispecchia i tempi in cui viviamo e che riecheggia posizioni retrograde di un'Italia che, fortunatamente, ci siamo lasciati alle spalle.

Al 2017 sono state registrate 6.073 unioni civili e, che al ministro piaccia o meno, questo è un numero destinato ad aumentare.

Invitiamo il Ministro della famiglia Lorenzo Fontana a prendere atto del mondo in cui vive e a rimodulare la sua posizione sulla questione.”

Nel frattempo 🌈🌈🌈

Indirizzo

Piazza Del Popolo
Rome
00187

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