05/07/2018
Lo sapevate che l’arrivo di migranti in Italia è in calo?
Al 31 maggio 2018, il ministero degli Interni riporta un calo degli sbarchi in Italia del 77,7% rispetto rispetto al periodo gennaio-maggio dell’anno precedente. No, non vi siete persi significativi processi di peace in Medio Oriente. Il significativo calo degli arrivi è in gran parte attribuibile al ‘successo’ dell’accordo bilaterale tra l’Italia e la Libia.
Esso rappresenta un nuovo strumento nella gestione delle politiche migratorie, che si pone l’obiettivo di gestirne i flussi ‘in loco’, tramite il rinforzamento dei confini, i quali vengono attuati al di fuori del territorio stesso. Il confine così diventa una pratica, piuttosto che una linea fisica da valicare (Ansiems de Vries, 2016). Ciò è stato possibile tramite anche un uso del linguaggio, le terminologie, difatti, non sono mai neutrali. La denominazione del flusso migratorio dal Medio Oriente e Africa settentrionale verso il continente europeo , conseguenza in primo luogo di un crollo delle strutture statali in paesi come Siria e Libia - da qui scaturendo una 'crisi' umanitaria - ha assunto la denominazione di ‘crisi migratoria europea’. La denominazione di un fenomeno come ‘crisi’ legitimizza il ricorso a soluzioni eccezionali, giustificate dalla natura ‘critica’ del problema stesso che viene data per assunto. Bauman definisce l’approccio che motiva il responso alla crisi con il concetto di ‘adiaforizzazione’ - la marginalizzazione, l’eliminazione totale dei criteri dalla valutazione della desiderabilità.
A tal riguardo, l’accordo con la Libia firmato dal ministro Minniti rappresenta un chiaro esempio di questo fenomeno. Tra i vari punti, l’accordo prevede l’addestramento della marina libica da parte delle autorità italiane, le quali hanno fornito motovedette utili al controllo delle coste libiche. Si stima inoltre, che circa il 46% di coloro che si sono imbarcati nel Mediterraneo nel 2018 siano ritornati al punto di partenza, portati indietro dalle autorità libiche, grazie anche alla coordinamento con Roma. Come si può ben vedere, tuttavia, dal voto del 4 marzo il gioco del populismo al ribasso non porta molti frutti. Ciò che è lontano dagli occhi genera meno scalpore, ma non ne diminuisce l’impatto. Per saperne di più vi alleghiamo un articolo di Open Migration a riguardo.
Analizziamo i dati su respingimenti e morti in mare avvenuti sotto la responsabilità dei guardacoste libici