Popolo della Famiglia

Popolo della Famiglia Per info : [email protected]

Il Popolo della Famiglia è il movimento politico autonomo in difesa dei principi non negoziabili nato l'11 marzo 2016 e da allora presente a ciascun appuntamento elettorale annuale. Il Popolo della Famiglia nasce l'11 marzo 2016 dall'esigenza di dare una voce alle migliaia di persone e famiglie scese in piazza in occasione dei Family Day del 20 Giugno 2015 e del 30 Gennaio 2016
Il Movimento Politi

co Autonomo fondato da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola di Matteo difende i principi non negoziabili
Il nostro programma è consultabile al seguente link :
http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2016/03/23/politica/il-programma-del-popolo-della-famiglia-26-punti-di-orientamento

Il nostro quotidiano :
http://www.lacrocequotidiano.it/home

La nostra televisione interattiva :
https://www.facebook.com/PopolodellaFamigliaTV/

Il nostro canale youtube :
https://www.youtube.com/channel/UCvDG47E3DAlLQJHyZO_c2hQ

Il nostro canale audio : https://soundcloud.com/pdf-podcast-station

30/11/2025

La Croce oggi su La7 con citazione del Popolo della Famiglia e questa sì che è una notizia…ultimo giorno per abbonarsi al giornale più bello che c’è approfittando del megasconto black friday scrivere a [email protected] per richiederlo.

Vi ricordate La Croce che fondammo nel 2014, quella di otto pagine? Oggi esce quella nuova da ottanta pagine, mensile, c...
28/11/2025

Vi ricordate La Croce che fondammo nel 2014, quella di otto pagine? Oggi esce quella nuova da ottanta pagine, mensile, con un sommario che sembra una playlist delle rockstar del momento, ovviamente per chi ama la difesa radicale della vita, della famiglia, della libertà dei cristiani. Da Silvana De Mari a Valerio Pece, da don Salvatore Vitiello a don Fabio Dalboni, da Mirko De Carli a Cristiana Di Stefano, da Cristina Zaccanti alle meravigliose donne che dirigono sui territori il Popolo della Famiglia, ogni articolo ha una firma che “pesa”. Per leggere La Croce ci si abbona (solo oggi nel giorno d’uscita prezzo d’abbonamento più che dimezzato, scrivere a [email protected] per approfittare del black friday) e istantaneamente arriva sulla vostra email il pdf del giornale a meno che non chiediate l’invio a casa del cartaceo. Essì perché la grande novità è che siamo tornati ad essere cartacei, come nei gloriosi mesi iniziali de La Croce e c’è gusto a ritrovare vecchie rubriche come l’editorialino o nuove come la bella notizia e la br**ta notizia: quali saranno? Per scoprirlo diventa uno di noi. Chi ricorda i nove splendidi anni di avventura de La Croce dice che mancavamo. Bene, siamo tornati. Credete che sia utile che il movimento profamily e prolife abbia un suo giornale? Ditemelo nei commenti e se la risposta è sì, sostenetelo.

LO STATO CHE (S)OPPRIMEdi Mario AdinolfiÈ tornata La Croce. Per chi non ricordasse la storia di questa gloriosa testata ...
25/11/2025

LO STATO CHE (S)OPPRIME
di Mario Adinolfi

È tornata La Croce. Per chi non ricordasse la storia di questa gloriosa testata nata nel 2014, fu per qualche mese quotidiano cartaceo (gloriosa la giornata del 2015 in Regione Lombardia in cui fu esposta da un foltissimo pubblico come bandiera del nascente movimento profamily, ognuno ne aveva una copia), poi per sette lunghi anni un quotidiano digitale di dichiarata ispirazione cristiana su cui hanno scritto tutte le principali firme del mondo prolife italiano. Lo sforzo fu immane e alla fine le spese troppo superiori alle entrate ci costrinsero alla chiusura.

Mai più di oggi però la vita e la famiglia sono sotto attacco da parte di un Stato che (s)opprime: non c’è una sola testata nell’intero ambito mediatico che sappia schierarsi con chiarezza contro lo Stato italiano che uccide oltre settantamila bambini nascituri all’anno; che sappia chiamare assassino lo Stato belga che sopprime una ragazza di 27 anni perché depressa manco fosse il suo cane; che sappia contestare lo Stato tedesco che non batte ciglio anzi considera utile il duplice suicidio di due anziane gemelle, dunque lo agevola assistendole nella morte; che definisca totalitario uno Stato che toglie i figli ai genitori non conformisti come la famiglia nel bosco in Italia, lasciandoli invece a chi li avvia alla delinquenza o li fa vivere in condizioni indecenti ma appartiene alle “minoranze da tutelare” secondo i principi della cultura woke; che sappia dire allo Stato che sempre in nome della cultura woke sta prostrandosi all’invasione islamista consegnandole spazi (anche di culto) e potere, che la salvaguardia della radice cristiana è l’unica via per evitarci un futuro orwelliano da oppressi. Poiché non c’è una testata così, La Croce deve tornare.

Non abbiamo mai avuto paura di usare la parola “contro”, che campeggia da sempre sotto la nostra testata: contro i falsi miti di progresso. Svelo un retroscena dei giorni in cui fondammo il giornale: ascoltavamo in loop un brano di Franco Battiato del 1980, Up patriots to arms, che già aveva ispirato il sottotitolo di un piccolo libro che furoreggiava ai tempi e si intitolava Voglio la mamma. Il maestro catanese cantava: le barricate in piazza / le fai per conto della borghesia / che crea falsi miti di progresso. Siamo esattamente a quel punto. E allora sarete (metaforicamente) chiamati alle armi fin da questo primo numero da un prezioso articolo di Silvana De Mari, da un sacerdote giovane e italiano (duplice rarità) che si chiama don Fabio Dalboni schierato con l’associazione Cristo Regna, da Cristiana Di Stefano che racconta anche con rabbia come la sua gravissima disabilità possa essere un inno alla vita, da un’intervista “scandalosa” firmata da Valerio Pece rifiutata da molte testate cattoliche tra cui Avvenire, da Mirko De Carli che racconta lo straordinario tour teatrale vissuto in prima persona con la banda de La Zanzara di Giuseppe Cruciani, dalle donne militanti del Popolo della Famiglia guidate da Cristina Zaccanti e Alessandra Trigila che raccontano la quotidianità della loro lotta, da dati e cifre che vi apriranno gli occhi, dal classico editorialino che non può mancare mai su un numero de La Croce per farvi avvampare e aprire una finestra sui modi con cui si può vincere questa battaglia per i due valori che contano di più: la vita e la famiglia.

La Croce torna per costruire uno strumento mediatico, cartaceo, tangibile che sia la casa di un esercito di combattenti: contro lo Stato che (s)opprime, up patriots to arms. Nel tempo in cui la carta costa e l’ingegno pure, si tratta di uno sforzo anche economico importante per far arrivare questo giornale unico in più abitazioni possibili ogni mese. La settimana di lancio è l’ultima di novembre e coincide con il black friday, dunque ci si potrà abbonare scrivendo a [email protected] a un prezzo per pochi giorni clamorosamente favorevole, proprio perché l’obiettivo è essere diffusi ovunque. Se ritenete che ci sia bisogno nel panorama italiano di una testata coraggiosa come la nostra, trovate il coraggio del non conformismo e unitevi a noi. Sarà come sempre un viaggio faticoso ma entusiasmante.

Dopo l’approvazione del Documento “Lievito di pace e di speranza” da parte dell’Assemblea sinodale della CEIDi Matteo (P...
25/10/2025

Dopo l’approvazione del Documento “Lievito di pace e di speranza” da parte dell’Assemblea sinodale della CEI

Di Matteo (PdF): "NO ad incoraggiare la partecipazione ai gaypride”

Il Popolo della Famiglia, per voce del Segretario nazionale e Presidente pro tempore Nicola Di Matteo, esprime profonda preoccupazione e dissenso in merito all'approvazione, da parte dell'Assemblea sinodale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), del Documento “Lievito di pace e di speranza”, in particolare nella parte d) del documento in cui si impegna la CEI a "sostenere con la preghiera e la riflessione le 'giornate' promosse dalla società civile" includendo esplicitamente le giornate contro "l'omofobia e transfobia". Questo significa, nei fatti, incoraggiare la partecipazione della Chiesa e dei cattolici ai Gay Pride e alle manifestazioni LGBT che si svolgono in tutta Italia.

«Come prevedibile – chiarisce Di Matteo – il documento sinodale approvato oggi ha valore esclusivamente politico e non, ovviamente, dottrinale: si scrive CEI, si legge PD. Questa approvazione è l'ennesimo colpo di coda di una vera e propria lobby da molto tempo riconosciuta operativa anche dagli ultimi Pontefici, che getta scompiglio tra i fedeli e che in ambienti da sempre ostili alla Chiesa stessa porta solo un’euforia che possono far valere esclusivamente in ambito di opposizione politica. Le Chiese sono sempre più vuote e le prese di posizione appaiono sempre più ‘orientate’, senza per questo riuscire a richiamare chi comunque non vuole entrare».

«I Gay Pride infatti – sottolinea Di Matteo – non sono semplici momenti di 'prossimità' o 'inclusione', ma manifestazioni ideologiche che promuovono una visione della sessualità e dell'identità umana radicalmente opposta all'antropologia cristiana, sostengono battaglie politiche e legislative come il riconoscimento di ogni forma di unione al di fuori del matrimonio naturale (uomo-donna) e l'ideologia gender nelle scuole; e sono spesso teatri di esibizioni che ledono il pubblico pudore e che si pongono in aperta e blasfema derisione dei simboli e dei valori cristiani»

«In un contesto in cui i valori della Famiglia e della Vita sono sotto assedio – conclude Di Matteo – a causa della deriva antropologica che vede la maternità, la paternità e la generazione sempre più marginalizzate, il Popolo della Famiglia ribadisce il proprio impegno a sostenere e valorizzare la famiglia naturale, fondata sul matrimonio uomo-donna, come cellula primaria della società e base insostituibile del bene comune; e continuerà a denunciare ogni tentativo di snaturare l'identità e la missione nella società. Ringraziamo i giornalisti, i media e tutti coloro che vorranno dar voce a questa nostra posizione; e restiamo disponibili per ulteriori commenti, interviste e confronti»

Roma, 25 ottobre 2025

Nicola Di Matteo

Segretario nazionale e Presidente pro tempore del Popolo della Famiglia (PdF)

Web:

Sito ufficiale del Popolo della Famiglia, movimento politico di ispirazione cristiana fondato sulla dottrina sociale della Chiesa, ma aconfessionale e aperto al contributo di tutte le persone di buona volontà disponibili a battersi per la vita, per la famiglia naturale, per i disabili e gli anziani...

Buona Santa Pasqua
20/04/2025

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00186

Sito Web

http://ilpopolodellafamiglia.it/

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