ANPI Nomentano Italia Roma

ANPI Nomentano Italia Roma La Sezione ANPI Nomentano Italia si è costituita il 28 dicembre 2008; la sua sede è in Via Catanzaro

🔴 IMPORTANTEAbbiamo ancora qualche biglietto per la proiezione di domani. Se ancora non lo avete fatto, potrete acquista...
24/04/2026

🔴 IMPORTANTE
Abbiamo ancora qualche biglietto per la proiezione di domani. Se ancora non lo avete fatto, potrete acquistare i biglietti raggiungendoci qualche minuto prima della proiezione. A domani!

IMPORTANTE: La proiezione del film nel nostro quartiere sarà solo il 25 aprile! Per agevolare tesserati e simpatizzanti la nostra Sezione ha a disposizione un numero limitato di biglietti al costo di 5 euro. Passate a Via Catanzaro 3 dalle 11 alle 13 il lunedì, giovedì e sabato o scriveteci nei commenti per fissare un altro appuntamento.

IMPORTANTE: La proiezione del film nel nostro quartiere sarà solo il 25 aprile! Per agevolare tesserati e simpatizzanti ...
14/04/2026

IMPORTANTE: La proiezione del film nel nostro quartiere sarà solo il 25 aprile! Per agevolare tesserati e simpatizzanti la nostra Sezione ha a disposizione un numero limitato di biglietti al costo di 5 euro. Passate a Via Catanzaro 3 dalle 11 alle 13 il lunedì, giovedì e sabato o scriveteci nei commenti per fissare un altro appuntamento.

NESSUN FIORE (NO FLOWERS) è un documentario indipendente che affronta un tema di drammatica attualità: la violenza sessu...
10/04/2026

NESSUN FIORE (NO FLOWERS) è un documentario indipendente che affronta un tema di drammatica attualità: la violenza sessuale come arma di guerra. Attraverso le voci di donne che testimoniano, analizzano e raccontano i propri ricordi, il film racconta come la violenza sessuale sia stata utilizzata nel corso dei secoli come strumento di dominio e annientamento.
Dall'antica Grecia all'Italia devastata dalle “marocchinate” della Seconda Guerra Mondiale, alla Bosnia degli anni '90, Nessun Fiore denuncia un crimine che, nonostante abbia cambiato volto e contesto, non ha mai smesso di esistere. Le donne hanno imparato a difendersi e a essere resilienti anche di fronte a violenze così atroci.
Tra le protagoniste ci sono Luciana Romoli, staffetta partigiana, Azra Nuhefendic, giornalista bosniaca, e Gabriella Geraci, psicologa, che esplorano il trauma individuale e collettivo. Contribuiscono anche Tibisay Ambrosini, coordinatrice della campagna Stop R**e Italia, ed Emiliano Ciotti, presidente dell'Associazione Vittime delle Marocchinate, che ha raccolto oltre 20.000 documenti su questi atti di violenza dimenticati.
Ilaria Patamia dà voce al coro greco che unisce mito e storia, Paola Diegoli rende omaggio alle vittime di ogni guerra e Roberta Biagiarelli, da anni impegnata a raccontare la tragedia di Srebrenica (quest'anno ricorre il trentesimo anniversario del genocidio), ci ricorda quanto sia necessario continuare a raccontare la storia.
In quella che Papa Francesco ha definito “la terza guerra mondiale a pezzi”, Nessun Fiore si interroga se questi atti storici di violenza siano anche alla base della crescente brutalità in tempo di pace: femminicidi, violenze domestiche, oppressione silenziosa.

I biglietti per assistere alla proiezione sono in vendita, oltre che presso la biglietteria del cinema Delle Provincie, anche presso la sede della Sezione ANPI Nomentano Italia in Via Catanzaro 3, da lunedì 13 e fino ad esaurimento delle disponibilità (80 posti), al costo di 5 euro, dalle ore 11 alle 13 e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle 18.30. Per informazioni si può telefonare anche al numero 333 58 17 924.

Nessun Fiore è un atto di memoria, giustizia e verità.

Ricordando Epimenio Liberi martire delle Fosse Ardeatine, ricorderemo tutte le 335 vittime della rappresaglia tedesca al...
24/03/2026

Ricordando Epimenio Liberi martire delle Fosse Ardeatine, ricorderemo tutte le 335 vittime della rappresaglia tedesca all'azione di guerra partigiana di Via Rasella. Vi aspettiamo sabato 28 marzo, in Via Catanzaro 3.

Aldo LucianiSponsorizzato·settimana piena di cose da fare, ultima, ma non meno importante delle altre, la chiusura della...
16/03/2026

Aldo Luciani
Sponsorizzato
·
settimana piena di cose da fare, ultima, ma non meno importante delle altre, la chiusura della campagna referendaria al Caffé Nemorense venerdì 20 marzo. E prima dei discorsi, musica della Banda del NO Grazie.

La storia di Rubin “Hurricane” Carter inizia ben prima del fatale 17 giugno 1966, in un contesto segnato da difficoltà s...
12/03/2026

La storia di Rubin “Hurricane” Carter inizia ben prima del fatale 17 giugno 1966, in un contesto segnato da difficoltà sociali e discriminazioni razziali. Nato il 6 maggio 1937 nel New Jersey, Carter crebbe a Paterson, città in cui le tensioni sociali e le limitate opportunità accentuarono il destino di molti giovani afroamericani. Fin da adolescente, il giovane Carter si trovò spesso in conflitto con il sistema: dopo una serie di episodi che lo portarono in riformatorio, fuggì e, seguendo un percorso turbolento che lo vide passare per l’esercito e nuovamente in contatto con la giustizia, trovò nel pugilato un’ancora di salvezza. In carcere scoprì il talento che lo avrebbe reso celebre grazie al suo stile aggressivo e alla forza dei pugni. Ben presto guadagnò il soprannome di “Hurricane” e iniziò una carriera professionistica nel 1961, diventando una figura molto apprezzata sul ring, nonostante le ombre del suo passato. Il drammatico punto di svolta della storia di Hurricane si verificò il 17 giugno 1966, quando un tragico episodio in un bar di Paterson segnò la sua vita e quella di un’intera comunità. Intorno alle 2:30, in una sparatoria misteriosa e violenta, due uomini di colore vennero uccisi mentre una donna subì ferite molto gravi da portarla alla morte qualche giorno dopo. Le indagini, segnate da pregiudizi e da testimonianze contraddittorie, presero subito una piega controversa. Rubin Carter venne accusato e arrestato per quell’episodio sulla base di prove deboli e soprattutto sul racconto del noto criminale Alfred Bello, la cui testimonianza, pur essendo decisiva agli occhi della giustizia locale, era ampiamente contestabile e incoerente con altre ricostruzioni dei fatti.
Nonostante numerose lacune e gravi omissioni nelle indagini, il processo che ne seguì si concluse con la condanna di Carter e del presunto complice John Artis a tre ergastoli. La vicenda, intrisa di elementi di razzismo e ingiustizia, fece emergere le falle di un sistema giudiziario in cui il pregiudizio poteva oscurare la ricerca della verità. Il procedimento, nonostante l’assenza di prove inconfutabili, venne accolto come una sommaria condanna, simbolo delle discriminazioni che all’epoca permeavano non solo il sistema legale, ma l’intera società americana. Il peso di quella ingiustizia si trasformò in una potente campagna di mobilitazione e denuncia. Tra i numerosi intellettuali, attivisti e artisti che si schierarono a favore di Carter, spiccò la figura di Bob Dylan, il quale trasse ispirazione per la celebre canzone “Hurricane”. Il brano contribuì a diffondere a livello internazionale il racconto di un uomo vittima di un sistema che, a causa di pregiudizi razziali e difetti procedurali, aveva perso qualsiasi possibilità di un processo equo.
Nel 1985, la libertà gli fu finalmente restituita dopo che il giudice federale Haddon Lee Sarokin stabilì che il processo a cui era stato sottoposto non era stato giusto. Egli sottolineò inoltre, che le accuse mosse contro Carter avevano una matrice discriminatoria. Successivamente, il 26 febbraio 1988, ogni imputazione a suo carico venne definitivamente annullata.
Ancora oggi la storia di Rubin “Hurricane” Carter resta un monito contro i pericoli di una giustizia offuscata da opinioni preconcette e dall’assenza di equità. Le successive indagini e il continuo sollevamento di dubbi attorno al processo fecero sì che il caso venisse riaperto in diverse occasioni, facendo luce su errori procedurali e sul clima di discriminazione che aveva marcato quegli anni. La tragica vicenda di Carter, oltre al suo impatto sulla carriera pugilistica, rappresenta un tassello fondamentale per comprendere come il sistema giudiziario possa essere strumentalizzato da interessi politici e razziali, lasciando nel suo solco cicatrici che ancora oggi invitano a riflettere sul valore della giustizia autentica e imparziale.

Questa sera, presso la sala delle Aquile Randagie del Centro Scout di Sant'Ippolito, si è svolta una affollata assemblea...
26/02/2026

Questa sera, presso la sala delle Aquile Randagie del Centro Scout di Sant'Ippolito, si è svolta una affollata assemblea con i cittadini del II Municipio con la partecipazione di Barbara Di Tomassi Segretaria della CGIL Roma Est, di Marina Pierlorenzi presidente dell'Anpi provinciale di Roma e del giurista Pietro Adami. Il presidio del territorio è un intenso volantinaggio di tre giorni ai cittadini hanno permesso un colloquio proficuo che ha consentito un'ottima riuscita della nostra iniziativa come Rete del Secondo Municipio. Grazie a quanti hanno partecipato e lavorato con noi.

La Sezione ANPI Nomentano Italia-F***y Gasparini Montanari ha dedicato una nuova rassegna cinematografica al tema della ...
26/02/2026

La Sezione ANPI Nomentano Italia-F***y Gasparini Montanari ha dedicato una nuova rassegna cinematografica al tema della GIUSTIZIA, in particolare a " L'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA ".
Il 22 e 23 marzo andremo a votare per un REFERENDUM molto importante per la Giustizia e la Democrazia nel nostro Paese.
Con questa rassegna cinematografica la nostra Sezione vuole contribuire a mantenere viva l'attenzione sul tema.
Il prossimo film di questa rassegna è " LA CORTE " di Christian Vincent,
SABATO 28 FEBBRAIO 2026
ORE 17.45
*Via Catanzaro 3
INGRESSO LIBERO
Vi* aspettiamo!

Un'opportunità di confronto con i promotori del NO alla legge Nordio. Vi aspettiamo alle ore 17.30 di giovedì 26 febbrai...
25/02/2026

Un'opportunità di confronto con i promotori del NO alla legge Nordio. Vi aspettiamo alle ore 17.30 di giovedì 26 febbraio presso la sala delle Aquile Randagie, Centro Scout in Largo dello Scautismo, 1.

Una battaglia che va combattuta
23/01/2026

Una battaglia che va combattuta

La nostra Sezione Nomentano Italia "F***y Gasparini Montanari"partecipa assieme all'Associazione AMUSE alla collocazione...
09/01/2026

La nostra Sezione Nomentano Italia "F***y Gasparini Montanari"partecipa assieme all'Associazione AMUSE alla collocazione delle pietre di inciampo sul territorio del II Municipio. Verranno deposte dieci pietre in memoria di altrettanti martiri delle Fosse Ardeatine davanti al portone di ingresso di quella che fu la loro abitazione nel 1944. Tre di queste pietre saranno collocate in vie adiacenti Piazza Bologna. Ricorderanno il partigiano ungherese Sandor Kereszty iscritto al Partito d'Azione, il gappista Luigi Gavioli membro attivo del PCI, il giovane socialista Carlo Mosciatti. Pubblichiamo le locandine riguardanti questi tre antifascisti.

Indirizzo

Via Catanzaro, 3
Rome
00161

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ANPI Nomentano Italia Roma pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi