Circolo PRC "Antonio Gramsci" Sora

Circolo PRC "Antonio Gramsci" Sora Pagina d' informazione sulle attività del Circolo cittadino di Sora del Partito della Rifondazione Comunista, intitolato ad "Antonio Gramsci.

Prima tappa all’Ospedale di Sora, seguirà la prossima tappa all’Ospedale di Cassino sabato prossimo. Continueremo a denu...
16/05/2026

Prima tappa all’Ospedale di Sora, seguirà la prossima tappa all’Ospedale di Cassino sabato prossimo.
Continueremo a denunciare questa ingiustizia messa in campo dalla destra che governa la Regione Lazio, in quanto per noi la Sanità deve essere Pubblica!

PRONTO SOCCORSO PRIVATO,NO GRAZIE!Volantinaggio informativoSabato 16 maggioOspedale SS Trinità SoraDa qualche mese nei 4...
15/05/2026

PRONTO SOCCORSO PRIVATO,NO GRAZIE!
Volantinaggio informativo
Sabato 16 maggio
Ospedale SS Trinità Sora

Da qualche mese nei 4 ospedali della provincia la sanità pubblica ha ricevuto l' ennesimo schiaffo. Con una operazione del valore complessivo di 8 milioni di euro una società esterna privata gestirà i Pronto Soccorso provinciali per i prossimi due anni. Un atto che come PRC Frosinone riteniamo pericoloso e sbagliato perché evidenzia in modo chiaro la volontà di una certa politica a sostenere il privato a discapito del pubblico. Ci opponiamo fermamente ad ogni tipo di privatizzazione dei servizi di emergenza-urgenza perché tali operazioni hanno come conseguenza diretta il sistematico depauperamento del servizio sanitario pubblico in favore di gruppi di privati(anche multinazionali),e una sanità a due velocità,una per i ricchi un'altra per la povera gente. Il punto centrale non negoziabile e che ogni cittadino deve difendere è l'universalità della salute come diritto e non come merce,rifiutare quindi la logica del pronto soccorso privato come alternativa a una sanità pubblica carente. Diciamo fuori l'affarismo dagli ospedali,al contrario chiediamo un vero rilancio del pubblico con investimenti ed assunzioni del personale medico sanitario. Per queste ragioni il PRC Frosinone nelle prossime settimane promuoverà presidi davanti i nosocomi principali della nostra provincia. Inizieremo dall' Ospedale SS. Trinità di Sora sabato 16 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 con un banchetto/volantinaggio informativo. La sanità pubblica come bene comune universale va difesa senza se e senza ma!

Circolo intercomunale PRC "A. Gramsci"
Sora e Zona est FR.

12/05/2026
“Da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni”Come Circolo “Antonio Gramsci” – Rifond...
09/05/2026

“Da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni”

Come Circolo “Antonio Gramsci” – Rifondazione Comunista Sora e zona est prendiamo atto della decisione della Giunta comunale di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

Si tratta di una misura che può aiutare molte famiglie e cittadini in difficoltà economica e contribuire al recupero delle entrate comunali. Proprio per questo riteniamo importante che il futuro regolamento comunale compia un passo ulteriore sul piano sociale, distinguendo le situazioni di reale difficoltà economica dai casi di evasione volontaria.

Per noi la differenza tra un semplice condono e una misura di giustizia sociale sta qui: aiutare concretamente chi vuole regolarizzarsi ma non riesce economicamente a sostenere il peso del debito, mantenendo invece rigore verso chi evade pur avendo capacità economica.

Per questo proponiamo:

* rateizzazioni realmente sostenibili;
* introduzione del baratto amministrativo;
* verifiche rigorose contro evasione ed elusione attraverso una cabina di regia tra assessorati al Bilancio e Servizi Sociali, Ufficio Tributi e Polizia Locale.

La nostra proposta prevede inoltre una variazione di bilancio pari a 60.000 euro:

* 30.000 euro per il baratto amministrativo;
* 20.000 euro per rafforzare la lotta all’evasione;
* 10.000 euro per la cabina di regia.

Riteniamo che il baratto amministrativo debba essere uno strumento sociale selettivo e controllato, destinato principalmente alle fasce economicamente più fragili e subordinato a rigorose verifiche sociali, patrimoniali e tributarie.

Il baratto amministrativo deve avere due funzioni distinte.

La prima riguarda i debiti tributari pregressi oggetto della definizione agevolata. In questo caso proponiamo un accesso più ampio allo strumento, con possibilità estese di rateizzazione e compensazione del debito secondo le fasce ISEE previste dal regolamento.

La seconda riguarda invece i tributi correnti e le annualità successive. In questo caso proponiamo criteri molto più rigorosi, limitando l’accesso esclusivamente alle situazioni sociali realmente più fragili e sottoponendo ogni autorizzazione al rigoroso vaglio della cabina di regia.

LA PROPOSTA PER FASCE ISEE SUI DEBITI PREGRESSI

0 – 20.000 €

* massima tutela sociale;
* fino a 120 rate mensili;
* possibilità di sospensione temporanea fino a 8 rate consecutive in caso di aggravamento economico o sociale documentato;
* accesso prioritario al baratto amministrativo;
* possibilità ampia di compensazione del debito.

20.001 – 35.000 €

* rateizzazione ampia e sostenibile;
* fino a 84 rate mensili;
* verifica preventiva della sostenibilità economica del piano;
* accesso ordinario al baratto amministrativo con verifica della cabina di regia;
* compensazione massima fino al 50% del debito residuo.

35.001 – 45.000 €

* rateizzazione ordinaria;
* fino a 48 rate mensili;
* accesso eccezionale e motivato dalla cabina di regia.

Oltre 45.000 €

* definizione agevolata ordinaria prevista dalla legge;
* accesso al baratto amministrativo generalmente escluso.

Per i tributi correnti e le annualità successive proponiamo invece:

* accesso consentito esclusivamente ai nuclei familiari con ISEE massimo di 18.000 euro;
* comprovata difficoltà economica e sociale;
* utilizzo parziale e limitato del baratto amministrativo;
* autorizzazione subordinata al rigoroso vaglio della cabina di regia.

La cabina di regia dovrà valutare:

* la reale situazione economica del nucleo familiare;
* la sostenibilità del carico tributario;
* l’assenza di comportamenti evasivi volontari;
* la correttezza dei requisiti dichiarati.

L’obiettivo è evitare che famiglie economicamente fragili riescano temporaneamente a uscire dalla morosità grazie alla definizione agevolata per poi ricadervi nuovamente negli anni successivi.

CONTRIBUTO AMMINISTRATIVO DI SOLIDARIETÀ

Proponiamo inoltre un contributo amministrativo di solidarietà collegato esclusivamente agli strumenti sociali straordinari introdotti dal regolamento comunale.

Il contributo:

* NON modifica il tributo previsto dalla legge;
* NON incide sull’accesso alla definizione agevolata nazionale;
* riguarda esclusivamente i percorsi sociali rafforzati previsti dal Comune.

In particolare il contributo è collegato:

* alle rateizzazioni sociali straordinarie;
* all’accesso al baratto amministrativo;
* agli interventi della cabina di regia;
* alle attività di verifica sociale e contrasto all’evasione;
* al funzionamento del fondo sociale comunale.

Fasce contributive:

0 – 35.000 €

* esente.

35.001 – 45.000 €

* contributo fino a 100 euro.

45.001 – 60.000 €

* contributo fino a 200 euro.

Oltre 60.000 €

* contributo fino a 350 euro.

Per garantire proporzionalità ed evitare effetti distorsivi, il contributo non potrà comunque superare il 15% del debito oggetto di definizione agevolata.

Secondo noi il vero problema è che negli anni non è stata costruita una politica fiscale realmente orientata alla protezione delle famiglie fragili.

A rendere ancora più grave questa situazione c’è inoltre un elemento molto preoccupante: il Comune di Sora non dispone di una conoscenza strutturata della distribuzione delle fasce di reddito dell’intera platea dei contribuenti cittadini.

Senza questi dati è difficile costruire politiche fiscali realmente eque, progressive ed efficaci.

Oggi TARI e addizionale IRPEF hanno margini molto limitati di intervento:

* la TARI deve coprire integralmente il costo del servizio;
* l’addizionale IRPEF comunale è già vicina ai limiti massimi consentiti dalla legge.

Diverso è invece il ragionamento su IMU e CUP, dove esistono ancora margini di revisione sulle fasce economicamente più forti, sulle grandi occupazioni economiche e sugli immobili improduttivi.

Secondo le nostre valutazioni, una revisione selettiva di IMU e CUP accompagnata da un serio piano di recupero dell’evasione potrebbe consentire al Comune di recuperare almeno 220.000 euro annui senza gravare su famiglie popolari, pensionati, prima casa e piccolo commercio.

Parliamo in particolare di:

* grandi superfici economiche;
* immobili sfitti o improduttivi;
* seconde case di valore elevato;
* occupazioni permanenti economicamente rilevanti;
* rafforzamento dell’accertamento tributario e dell’incrocio delle banche dati.

In conclusione riteniamo che a Sora esista ormai una distorsione fiscale evidente: il peso reale della tassazione comunale finisce spesso per gravare proporzionalmente di più sui redditi medio-bassi che sui redditi economicamente più forti.

Questo accade perché gran parte della fiscalità locale attuale incide in maniera quasi identica su situazioni economiche profondamente diverse, mentre gli spazi di progressività e redistribuzione vengono utilizzati troppo poco.

Il risultato concreto è che molte famiglie popolari, pensionati e lavoratori dipendenti finiscono per sostenere un peso fiscale percentualmente più alto rispetto a chi possiede patrimoni immobiliari più rilevanti, grandi superfici economiche o maggiori capacità contributive.

Per questo riteniamo che il regolamento sulla definizione agevolata e il baratto amministrativo possano rappresentare un’importante occasione per iniziare finalmente a correggere questa distorsione e costruire anche a Sora una fiscalità più giusta, più sociale e più sostenibile.

📌ROMPIAMO LO SCHEMA DELLA DINASTIA DUCALE E DEL TRASFORMISMO DILAGANTE!Nel Consiglio comunale di Sora del 20 Aprile 2026...
05/05/2026

📌ROMPIAMO LO SCHEMA DELLA DINASTIA DUCALE E DEL TRASFORMISMO DILAGANTE!

Nel Consiglio comunale di Sora del 20 Aprile 2026, è andata in scena una dinamica politica che appare già definita nei suoi equilibri.
Non un vero confronto sui problemi della città, ma l’attuazione di un assetto che si colloca nel quadro degli equilibri provinciali, in relazione anche ai rapporti politici costruiti nel tempo da chi, nei fatti, esercita la guida politica della maggioranza sorana, con i principali riferimenti provinciali della Lega e del Partito Democratico – riconducibili alle figure di Abbruzzese e De Angelis.

Gli obiettivi sono evidenti: le elezioni provinciali e, soprattutto, le elezioni comunali della primavera 2027.

In questo contesto, il sindaco si muove per consolidare la propria maggioranza e rafforzare gli equilibri esistenti, all’interno di un quadro politico già definito.�Le sue scelte appaiono quindi come l’esecuzione di un indirizzo politico costruito altrove dalla vera guida della maggioranza, piuttosto che espressione di una reale autonomia decisionale.

In questo quadro si colloca anche l’uscita dell’ex assessore Alviani, che, al di là delle motivazioni formali, sembra aver contribuito a rendere possibile questa nuova fase politica.

Che cosa emerge da quanto accaduto?
Il consigliere comunale Mosticone vede accresciuto il proprio ruolo, con l’attribuzione di un assessorato di riferimento e nuove deleghe. Tuttavia, questo rafforzamento appare strettamente legato agli equilibri della maggioranza e, proprio per questo, fortemente condizionato sul piano politico.

Alla luce di quanto già avvenuto nelle precedenti amministrazioni, nelle quali il suo ruolo è stato determinante anche negli equilibri e nelle crisi di governo cittadino, l’operazione in corso sembra avere una doppia funzione: da un lato rafforzarlo, dall’altro vincolarlo.

L’attribuzione dell’assessorato di riferimento e delle deleghe si configura così come uno strumento di stabilizzazione della maggioranza.
In questo quadro, eventuali scelte di rottura o anche solo di marcata autonomia politica da parte del consigliere Mosticone potrebbero tradursi nella rimozione dell’assessorato di riferimento, nella conseguente perdita delle deleghe e, di fatto, nella sua estromissione dalla maggioranza.

Allo stesso tempo, l’assetto che si va delineando sembra muoversi nella direzione di una maggiore stabilizzazione della maggioranza consiliare.

In questo quadro si possono leggere:

l’ingresso della Lega attraverso il consigliere Caschera
l’adesione esterna del consigliere Meglio
il silenzio complice di Fratelli d’Italia
l’ingresso in Consiglio comunale della consigliera di maggioranza Campoli
Il risultato che emerge è quello di una maggioranza più ampia e strutturata, in un contesto in cui l’opposizione appare debole e progressivamente svuotata del proprio ruolo.
Di fatto, il quadro politico presente e futuro risulta ormai definito.

Su questo scenario colpisce il silenzio complice del Partito Democratico di Sora che, nei fatti, si ritrova oggi accanto alla Lega, forza che dovrebbe rappresentare un’alternativa.

A livello provinciale, invece, la linea è chiara: si parla di “civismo”, ma nei fatti si legittima e si sostiene questo assetto.

Queste dinamiche non rappresentano un caso isolato.
Situazioni analoghe si registrano in diversi comuni della provincia – come Veroli, Ferentino e Isola del Liri – ma anche in molti altri centri: tutto viene mascherato come civismo, ma nei fatti è una commistione politica evidente.

Da una parte si richiama il cambiamento contro le destre.
Dall’altra si determinano, nei fatti, equilibri che contribuiscono a rafforzarle proprio a livello locale.

È qui che emerge una contraddizione evidente:
mentre a livello nazionale il Partito Democratico si pone contro le destre, il populismo e il trasformismo, a Sora si sostiene una linea che, nei fatti, produce l’effetto opposto.

Per questo chiediamo con forza alle militanti e ai militanti del Partito Democratico di Sora di rompere il silenzio, fare chiarezza e ribellarsi a una linea politica che, nei fatti, produce un solo risultato: il rafforzamento della destra cittadina, da exFN passando per la Lega, nel silenzio complessivo del centrodestra.

E allora la questione centrale resta una:
in che misura queste dinamiche incidono concretamente sull’amministrazione della città?

Quali risposte vengono date ai cittadini su tasse locali, servizi, lavoro e qualità della vita?
Quali scelte producono benefici reali per la comunità?

Sora non è un ducato.
E i cittadini non sono sudditi.
La città viene prima degli equilibri di potere.

Rifondazione Comunista continuerà a lavorare per costruire un’alternativa politica fondata sui bisogni concreti delle persone e su un’idea diversa di amministrazione della città.

La strada è asfaltata, finalmente …👍 Serviva solo la delega giusta… alla montagna.”⛰️
03/05/2026

La strada è asfaltata, finalmente …👍 Serviva solo la delega giusta… alla montagna.”⛰️

Colpire chi difende le donne è colpire la democraziaEsprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave attentato incen...
15/04/2026

Colpire chi difende le donne è colpire la democrazia

Esprimiamo la nostra più ferma condanna per il grave attentato incendiario subito dall’Avvocata Giuliana Pagnanelli, professionista impegnata nella difesa dei diritti e, in particolare, delle donne.

Si tratta di un episodio inquietante, che non può essere ridotto a un semplice fatto di cronaca. Quando viene colpita una figura che svolge una funzione così delicata e fondamentale, siamo di fronte a un attacco che riguarda l’intera comunità.

Colpire un’avvocata per la sua attività professionale significa mettere in discussione un principio cardine dello Stato di diritto: il diritto alla difesa, la tutela dei più deboli, la libertà di esercitare la propria funzione senza intimidazioni.

Se, come appare, questo gesto è collegato all’attività professionale svolta, allora siamo davanti a un fatto ancora più grave: un tentativo di intimidire chi si batte per garantire giustizia, diritti e dignità, in particolare a chi troppo spesso non ha voce.

In un contesto in cui le donne continuano a subire violenze e discriminazioni, chi le difende rappresenta un presidio essenziale di civiltà. Per questo, colpire chi le difende significa colpire tutte e tutti noi.

Esprimiamo piena solidarietà all’Avvocata Giuliana Pagnanelli. Siamo al fianco di chi ogni giorno difende i diritti, spesso in condizioni difficili. Condanniamo con forza ogni forma di violenza e intimidazione.

Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, individuando rapidamente i responsabili.

Ma allo stesso tempo diciamo con chiarezza: chi pensa di intimidire chi difende i diritti fondamentali non fermerà questa battaglia.

Perché la giustizia, la libertà e la difesa delle donne non sono negoziabili. E non possono essere piegate dalla paura.

Colpire un’avvocata significa colpire la democrazia.
E la democrazia non si incendia.

Circolo “Antonio Gramsci”
Rifondazione Comunista Sora e zona est fr

COMUNICATO STAMPA a cura del Circolo “Antonio Gramsci” di Sora e zona est FR – Rifondazione Comunista.Sora Circolare 2.6...
10/04/2026

COMUNICATO STAMPA a cura del Circolo “Antonio Gramsci” di Sora e zona est FR – Rifondazione Comunista.

Sora Circolare 2.6: un investimento utile se produce benefici ambientali e sociali concreti

Accogliamo con attenzione la notizia del finanziamento di circa 5 milioni di euro per il progetto “Sora Circolare 2.6”, legato alla realizzazione di un impianto per la gestione dei rifiuti.

Si tratta di un intervento rilevante per la città, che può rappresentare un passo avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Per questo riteniamo corretto riconoscere all’amministrazione comunale il risultato ottenuto, evitando però letture trionfalistiche: saranno i risultati concreti a determinare il valore reale di questo investimento.

Per noi il punto è chiaro: questo finanziamento avrà senso se produrrà due benefici concreti per la città.

Il primo è ambientale
L’impianto dovrà contribuire a:
• migliorare la qualità della raccolta differenziata;
• aumentare le percentuali di recupero dei materiali;
• rendere la città più pulita e decorosa;
• ridurre inefficienze e criticità nella gestione dei rifiuti.

Il secondo è sociale ed economico
Un investimento pubblico di questa portata deve tradursi in:
• una riduzione della TARI;
• un alleggerimento reale per le famiglie;
• misure concrete a favore di chi è in difficoltà economica, che oggi più di altri subisce il peso della tariffa rifiuti.

Senza questi due risultati – ambientale e sociale – il rischio è che un investimento importante non produca benefici percepibili dai cittadini.

Per questo riteniamo fondamentale:
• garantire massima trasparenza sui costi e sulla gestione dell’impianto;
• monitorare nel tempo gli effetti economici dell’intervento;
• orientare le scelte future verso una riduzione strutturale della TARI, a partire dalle fasce più deboli.

Come Circolo “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista continueremo a seguire con attenzione questo percorso, avanzando proposte e vigilando affinché le risorse pubbliche investite producano risultati concreti per la città.

Ultimissima…🫣
09/04/2026

Ultimissima…🫣

🚨 DELEGHE ALLA LEGA IN MAGGIORANZA: UNA SCELTA GRAVE❗️È grave che un assessore e un consigliere comunale vengano privati...
04/04/2026

🚨 DELEGHE ALLA LEGA IN MAGGIORANZA: UNA SCELTA GRAVE

❗️È grave che un assessore e un consigliere comunale vengano privati di parte delle deleghe; ancora più grave è il ruolo delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ormai ridotti a semplici esecutori.

❗️Gravissimo è il silenzio e l’obbedienza del Partito Democratico di Sora, che governa in una maggioranza in cui siedono anche esponenti della Lega e un ex appartenente a Forza Nuova, dentro equilibri politici provinciali che nulla hanno a che vedere con gli interessi della città.

Le scelte strategiche appaiono decidersi altrove:
📍 come nel celebre “salotto di Piazza Noua”

Si svuotano le istituzioni.
Si mortifica la maggioranza del Consiglio comunale.

Sora non è un ducato al servizio del duca!

Sora è una Città della Repubblica Italiana!!!

Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista
Sora e Zona Est FR

Indirizzo

Rome

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