27/05/2026
Nelle carceri sarde ci sono troppe persone rispetto agli spazi disponibili. Questo rende più difficile garantire cure, assistenza e condizioni di vita dignitose. Il problema riguarda anche la salute mentale: molti detenuti vivono con disturbi psichiatrici o con “doppia diagnosi”, cioè con problemi psichiatrici e dipendenze insieme. Stipati in celle affollate, senza un numero sufficiente di medici, infermieri e psicologi, anche una visita o un colloquio possono diventare difficili da ottenere.
Antonello De Fortuna intervista Irene Testa, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Sardegna, sulla situazione degli istituti penitenziari sardi.
Irene Testa: «Abbiamo una popolazione prevalentemente malata da disagio psichiatrico, con tantissimi casi di doppia diagnosi e pochissimo personale medico, sanitario, infermieristico in genere, che si aggiunge alla carenza del personale di polizia penitenziaria. [...] In carcere stanno tutti male. Stanno male gli agenti che lavorano nelle sezioni e che si devono accollare non solo il loro lavoro ma tutte le situazioni di disagio e di disperazione che all’interno degli istituti ci sono».
Puoi riascoltare l'intervista integrale a Irene Testa on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790688/